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Estero
La Casa Bianca ritira 700 agenti federali da Minneapolis
Oggi 04-02-26, 20:15
AGI - L'inviato del presidente Donald Trump a Minneapolis, lo zar della frontiera della Casa Bianca, Tom Homan, ha annunciato il ritiro con effetto immediato di 700 agenti della polizia dell'immigrazione, in un gesto di de-escalation dopo settimane di forti tensioni nella città, segnata dall'uccisione di due manifestanti colpiti da agenti federali. Parlando in conferenza stampa, Homan ha alternato toni concilianti e fermezza, lodando la collaborazione con le autorità locali ma assicurando che non lascerà Minneapolis finché "tutto" non sarà "finito". Su migliaia di agenti spesso operanti a volto coperto nella città, teatro da settimane di raid contro immigrati in situazione irregolare, Homan ha affermato che le autorità federali "ritireranno 700 persone", "membri delle forze dell'ordine", con "effetto immediato". Homan non ha precisato se il ritiro riguardi esclusivamente Minneapolis o l'intero Stato del Minnesota. Secondo le sue dichiarazioni, resteranno comunque sul terreno circa 2 mila agenti, contro i 150 presenti prima dell'avvio delle operazioni. "Non abbiamo mai avuto un livello di cooperazione simile" con le autorità democratiche locali, ha detto, nonostante la loro opposizione alla presenza degli agenti federali. "Duemila agenti dell'Ice ancora in città" Il sindaco Jacob Frey ha definito il ritiro e l'annuncio dell'uso di bodycam per gli agenti del dipartimento della Sicurezza interna "un passo nella giusta direzione", ma ha aggiunto che "2 mila agenti dell'Ice ancora in città non sono de-escalation", chiedendo che le operazioni "catastrofiche" cessino "immediatamente". Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha affermato che il ritiro dovrebbe essere "più rapido e più ampio" per porre fine a quella che ha definito una "campagna di ritorsione" di Washington. Homan ha pero' ribadito la linea dell'amministrazione: "Il presidente Trump intende procedere con espulsioni di massa durante il suo mandato e le operazioni di controllo dell'immigrazione continueranno ogni giorno". L'inviato ha inoltre sostenuto che le forze federali hanno arrestato 139 persone condannate per aggressione, 87 con reati sessuali e 28 membri di gang, aggiungendo: "Non partirò finché non avremo finito". Lo 'zar' ha infine denunciato la "retorica anti-Ice", al centro delle polemiche a Minneapolis, citando l'uccisione a gennaio di due oppositori dei raid, Renee Good e Alex Pretti, quest'ultimo colpito da dieci proiettili mentre era a terra. "Nessuno vuole un altro bagno di sangue", ha detto, riferendosi anche alla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem. Le operazioni hanno profondamente inciso sulla vita quotidiana della città del Midwest, dove molti residenti restano chiusi in casa per timore di arresti, mentre migliaia di persone continuano a manifestare nonostante il freddo polare.
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