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“Israele in allerta per un intervento Usa in Iran”. Teheran avverte: “Se attaccati risponderemo”
Oggi 11-01-26, 09:57
AGI - Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, al quindicesimo giorno di proteste contro il regime. Lo scrive il Times of Israel. Il presidente americano Donald Trump ha ripetutamente minacciato di intervenire negli ultimi giorni e ha messo in guardia i governanti iraniani dall’usare la forza contro i dimostranti. La telefonata tra Netanyahu e Rubio Di un'eventuale operazione Usa si sarebbe discusso ieri in una telefonata tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio. Netanyahu convoca per martedì il gabinetto politico e di sicurezza Il premier israeliano Benjamin Netanyahu riunirà martedì il suo gabinetto politico e di sicurezza per discutere degli sviluppi in Iran. Lo riferiscono i media israeliani. Teheran ha minacciato oggi di colpire Israele e i siti militari americani nella regione se il presidente americano Donald Trump dovesse attaccare l'Iran. Tehran, "se attaccati risponderemo" Se Stati Uniti e Israele attaccheranno l'Iran, saranno considerati "obiettivi legittimi" e saranno duramente colpiti. È la minaccia arrivata dal presidente del parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf, durante una seduta del Majlis per discutere delle massicce proteste in corso da 15 giorni in tutto il Paese. "Accusiamo gli Stati Uniti e Israele di aver sostenuto le recenti rivolte, creando disordini in tutto il paese", ha detto a quanto riporta il Tehran Times. "La sicurezza è un elemento chiave per la crescita economica e la stabilità", ha aggiunto, "la nazione iraniana infliggerà un duro colpo a coloro che sono dietro le recenti rivolte e fomentano disordini nel Paese". "Morte all'America" In caso di un'azione militare americana, Israele e le basi militari e navali Usa nella regione saranno “obiettivi legittimi”, ha spiegato Qalibaf. Nel corso della seduta parlamentare, sempre secondo i media iraniani, dai banchi dei deputati sono partite grida: "morte all'America".
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