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Estero
"Migliaia di morti in Iran". La denuncia dell'attrice di Iron Man
Oggi 11-01-26, 14:09
AGI - L'attrice britannico-iraniana Nazanin Boniadi ha detto a Sky News che, secondo le sue informazioni, "migliaia di manifestanti sono stati uccisi" dal regime islamista iraniano. Boniadi, nata a Teheran e cresciuta a Londra, ha espresso preoccupazione per la salute dei suoi cari, sui quali ha pochi dettagli dato che il Paese "è in blackout da tre giorni". "Le informazioni molto limitate che ho ricevuto sono state fornite grazie all'esistenza dei terminali Starlink, e purtroppo non sono buone notizie", ha dichiarato. "Stiamo sentendo che migliaia di iraniani sono stati uccisi dal regime, migliaia di manifestanti. C'è un messaggio specifico che è stato reso pubblico: un uomo racconta di aver visto 450 cadaveri in un obitorio, che era così pieno che i corpi venivano conservati in un magazzino", ha spiegato. L'appello alla comunità internazionale e le motivazioni delle proteste Boniadi, apparsa in diverse serie televisive e film come "Iron Man" (2008) e "Ben-Hur" (2016), ha invitato la comunità internazionale a sostenere i manifestanti, molti dei quali sono giovani nati sotto il regime degli Ayatollah. Ha sostenuto che, sebbene la situazione economica abbia scatenato le proteste iniziate il 28 dicembre, esse chiedono essenzialmente un cambio di governo. "Gli iraniani non hanno nulla da perdere. Ciò che vogliono è la loro dignità. Si tratta di raggiungere finalmente la libertà, anche se l'economia è al collasso". Reza Pahlavi e la transizione politica Alla domanda se l'erede in esilio della dinastia Pahlavi, Reza Pahlavi, che ha guidato le proteste, potesse guidare una transizione politica, l'attivista per i diritti umani ha risposto che il suo nome sembra essere l'unico ad aver raccolto un certo consenso. "Reza Pahlavi ha chiarito di voler guidare una sorta di transizione verso elezioni libere ed eque, in modo che il popolo iraniano possa decidere autonomamente che tipo di futuro desidera", ha dichiarato. Il futuro determinato dal popolo iraniano Boniadi, 45 anni, ha affermato che la sua speranza è "di raggiungere un punto in cui si possano avere elezioni libere ed eque e in cui il futuro sia determinato dal popolo iraniano". "Se questo futuro sarà una monarchia costituzionale o una repubblica, deve essere deciso dal popolo".
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