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“La Giordania è Terra Santa”: l'appello di Suor Nazzaro e del Nunzio apostolico a riprende...
Oggi 05-02-26, 21:44
AGI - "La Giordania è Terra Santa". Dal Monte Nebo, luogo da cui Mosè contemplò la Terra Promessa, Madre Rebecca Nazzaro, direttrice dell'Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio del Vicariato di Roma - Opera Romana Pellegrinaggi, lancia un appello affinché in questi luoghi, testimonianza di fede, si riprendano i pellegrinaggi, segno di speranza per una pace in Medio Oriente. La madre superiora delle missionarie della Divina Rivelazione sta guidando un pellegrinaggio di un gruppo di giornalisti e sacerdoti in Giordania, Paese crocevia di culture e religioni. "Come ci racconta la Scrittura, sul Monte Nebo Mosè ha visto da lontano la Terra Promessa. Anche noi siamo qui con questo segno, per vedere da lontano una pace che deve ritornare". La Terra Promessa come terra di pace e convivenza "Questa Terra Promessa - ha sottolineato la religiosa - è un pò la terra che desideriamo tutti: la terra della pace, la terra della verità, la terra della solidarietà, la terra della convivenza, della fraternità di tutti i popoli". Turismo e pellegrinaggi in calo nonostante la sicurezza In Giordania, la guerra in Medio Oriente non è arrivata. Nonostante il Paese sia sicuro, sono calati in modo significativo il turismo e i pellegrinaggi. La loro ripresa quindi è un gesto concreto per un messaggio di pace. Pellegrini come strumenti di pace "È significativo stare qui in questo momento e dare una dimostrazione che niente è perduto, se noi ci proponiamo anche come pellegrini, come strumenti di pace e di trasmissione della buona novella, che qui ha avuto la sua preparazione attraverso Mosè, attraverso i profeti, attraverso poi la venuta di Gesù, di San Giovanni Battista". L’esortazione a visitare i luoghi biblici della Giordania Ecco quindi l'esortazione a visitare i luoghi della Giordania, i luoghi dell'Antico e Nuovo Testamento. "In questo luogo c'è tutta la storia. Sono luoghi che non devono essere dimenticati. Non possiamo passare come turisti e non come pellegrini che hanno e danno il significato a queste pietre che sono state custodite con tanto amore, con tanta fedeltà soprattutto per le generazioni, di generazioni fino a oggi", ha aggiunto Madre Rebecca che ha esortato a non temere. Il Nunzio apostolico: "Sono qui da tre anni, nessuna difficoltà" "Sono qui ad Amman da tre anni e non ho mai avuto difficoltà. Non ho dovuto mai nascondermi in casa". Anche il Nunzio apostolico in Giordania, monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, è consapevole del calo del turismo nel Paese medio orientale, dopo gli attacchi del 7 ottobre ma ha rassicurato sulla sicurezza della Giordania, e ha esortato a riprendere senza timore i pellegrinaggi. "C'è stato un chiaro calo del turismo", ha ammesso. "Noi italiani, quando nei telegiornali si parla di Cisgiordania, resta in mente la Giordania. Invece - ha sottolineato - la Giordania è stata veramente risparmiata. Non abbiamo avuto alcun problema e anche in questo periodo io incoraggio gruppi" a intraprendere pellegrinaggi. La speranza del Nunzio è quindi una inversione di tendenza soprattutto per i luoghi della Giordania legati all'Antico e Nuovo Testamento. Anche la Giordania è Terra Santa, ha ribadito. La comunità cristiana in Giordania, nonostante rappresenti appena il 2 per cento della popolazione è una "comunità molto fortunata - ha aggiunto il Nunzio -. È viva e molto influente soprattutto perché abbiamo una rete di scuole molto capillare e una presenza all'interno del governo, con tre ministri cristiani". Un messaggio ai cristiani d’Occidente "Noi italiani a volte siamo un po' paurosi ma non dobbiamo temere. Noi siamo qui proprio per dimostrare questo, l'abbiamo fatto anche due settimane fa andando in Terra Santa". Solidarietà e testimonianza della minoranza cristiana La religiosa ha rimarcato come il pellegrinaggio possa diventare un'opportunità di una missione "che riguarda tutti, non solamente i missionari o coloro che si sono dedicati alla vita consacrata". "Riguarda ogni cristiano di Occidente che ha la possibilità di godere della bellezza delle opere d'arte, della bellezza delle Chiese, della bellezza della storia di questi luoghi". Ed è un segno di solidarietà concreta verso la minoranza cristiana. La custodia della fede come monito per l’Occidente "Abbiamo incontrato i cristiani che rimangono nonostante tutto. Per l'Occidente è un grande monito, un grande insegnamento. Loro custodiscono questa fiamma della storia e questi luoghi perché sono storia vivente e questo ci interpella. Noi in Occidente abbiamo tutto, anche la possibilità di vedere, di custodire, di trasformare, di leggere, abbiamo una libertà che qui non c'è. Qui c'è una libertà di culto ma non di religione. Noi abbiamo la libertà di religione e tante volte dimentichiamo il nostro culto, il culto cristiano, il culto della Chiesa Cattolica, qui chiamata - ed è interessante anche questo - chiesa Latina". L’organizzazione del pellegrinaggio Il pellegrinaggio in Giordania è organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con Ministry of Tourism.
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