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Cronaca
Mediaset chiede 160 milioni a Corona per danni. E prepara una contro-querela
Oggi 05-02-26, 19:29
AGI - Fabrizio Corona ha tentato stamattina una fugace riapparizione sui social ma è stato di nuovo oscurato dalle piattaforme digitali che lo avevano 'cancellato' martedì scorso richiamandosi alle violazioni della tutela del diritto d'autore, della dignità personale, della privacy e contrasto ai messaggi d'odio. Nel frattempo il suo legale, Ivano Chiesa, ha diffuso su Instagram un video in cui annuncia che Corona "è molto arrabbiato e vuole denunciare Mediaset per tentata estorsione o per qualunque altro reato che la Procura voglia ravvisare". Una denuncia che, spiega Chiesa, è riferita alle "missive che Mediaset ha inviato ai gestori delle discoteche per dirgli di stare attenti ai comportamenti degli ospiti che si rendono responsabili di condotte oltraggiose di cui, invitandoli, sarebbero corresponsabili. Il nome di Fabrizio non viene fatto ma il riferimento è chiaro". Secondo il legale, "questo è un grave tentativo di silenziarlo che influisce sulla libertà di espressione ma anche sul diritto al lavoro". Di qui la decisione di presentare una denuncia che si aggiungerebbe al già complicato scenario giudiziario che vede sulle barricate l'ex fotografo dei vip e Mediaset. Non si è fatta attendere la risposta di Mediaset. A quanto si apprende da fonti vicine all'azienda, è infatti in arrivo per l'influencer una contro-querela per calunnia in relazione alle dichiarazioni del suo legale. I profili social di Fabrizio Corona e le puntate di "Falsissimo" sono stati rimossi all'inizio della settimana, compreso il profilo popolarissimo, di Instagram. La ‘cancellazione’ è stata disposta da Google, Meta e TikTok su iniziativa dell’ufficio legale di Mediaset. Azione civile di Mediaset contro l'infuencer "Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte". Per queste ragioni, i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e Mfe - Mediaforeurope, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Mediaset pronta a contro-quererarlo A quanto si apprende da fonti vicine all'azienda, è in arrivo per l'influencer anche una contro-querela per calunnia in relazione alle dichiarazioni del suo legale. L'avvocato Ivano Chiesa aveva annunciato stamattina in un video la volontà di querelare per tentata estorsione Mediaset perché, a suo dire, avrebbe inviato delle comunicazioni ai gestori di discoteche invitandole a non ospitare Corona che le avrebbe messe a rischio di essere corresponsabili di "condotte oltraggiose". Secondo le fonti vicine a Mediaset, non è chiaro dove sia il reato di estorsione o tentata estorsione. Inoltre precisano di non avere posto alcun veto alle discoteche. Le ragioni della cancellazione La rimozione è avvenuta sulla base delle policy delle piattaforme in materia di diffamazione, tutela del diritto d’autore, dignità personale, privacy e contrasto ai messaggi d’odio. Il caso YouTube e Falsissimo Lo scorso 30 gennaio la piattaforma web YouTube aveva oscurato e rimosso l'ultima puntata "Il prezzo del successo parte finale" del format Falsissimo dal canale di Fabrizio Corona. Al centro dell'episodio l'ex agente fotografico ha parlato di figure legate a Mediaset, tra cui Alfonso Signorini, Gerry Scotti e Piersilvio Berlusconi. L'istanza di Mediaset e le indagini L'istanza a YouTube era stata avanzata dall'ufficio legale della media company di Cologno Monzese sostenendo una violazione di copyright per l'utilizzo di Corona di video e immagini di Mediaset senza autorizzazione. La disposizione - si apprende - arriva da una decisione autonoma della piattaforma di Google. Corona risulta indagato dalla procura di Milano in più fascicoli.
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