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Le Pen: "Contro di me è stata usata la bomba atomica". Il verdetto la prossima estate
01-04-2025, 19:22
AGI - La Corte d'Appello di Parigi ha dichiarato che esaminerà il caso della leader di estrema destra Marine Le Pen "entro un lasso di tempo che dovrebbe consentire di raggiungere una decisione nell'estate del 2026". Ciò potrebbe significare che il nuovo processo si terrebbe al più tardi entro l'inizio del 2026 e che la decisione verrebbe quindi emessa ben prima delle elezioni presidenziali del 2027, in cui Le Pen vuole candidarsi per la quarta volta. Intanto ipresidente del tribunale penale di Parigi Benedicte de Perthuis che ha condannato Marine Le Pen è stato posto sotto protezione della polizia. Lo riporta Le Figaro, aggiungendo che dopo la sentenza il magistrato è stato bersaglio di "molti messaggi, tra cui minacce", e di conseguenza, è stata presa la decisione di mettere sotto scorta il giudice. "Le minacce rivolte ai magistrati sono inaccettabili in una democrazia e preoccupanti per l'indipendenza dell'autorita' giudiziaria", ha scritto su X il ministro della giustizia francese Gerald Darmanin. Intanto Il Rassemblement National ha organizzato per domenica a Parigi "un incontro a sostegno di Le Pen". La manifestazione si terrà in Place Vauban, sede del ministero dell'interno. Bardella si tira fuori ma è in testa nei sondaggi Anche se si tira fuori per sostenere a spada tratta Marine Le Pen, Jordan Bardella, presidente di Rassemblement National, è di fatto già in testa nei sondaggi per il primo turno delle elezioni francesi del 2027. Secondo l'ultima valutazione, pubblicata da Touluna Harris Interactive per Rtl, il 35-36% dei francesi sarebbero già pronti a votare per lui nel caso in cui Le Pen non riuscisse a rientrare nelle presidenziali. Il punteggio di RN varia a seconda del candidato scelto nelle altre formazioni politiche. L'istituto di sondaggi ha immaginato due scenari: uno con Laurent Wauquiez e l'altro con Bruno Retailleau, dal momento che entrambi ambiscono alla presidenza. Se Wauquiez dovesse rappresentare i repubblicani, Jordan Bardella riceverebbe il 36% dei voti, seguito da Edouard Philippe con il 25% delle intenzioni di voto, quindi Jean-Luc Me'lenchon a cui è attribuito il 13%. Se entrasse in gara invece l'attuale ministro dell'Interno Bruno Retailleau, il risultato sarebbe diverso. Bardella (35%) perderebbe un punto, ma anche due punti Edouard Philippe (23%). Infatti, il 7% dei francesi sarebbe pronto a votare per Bruno Retailleau, contro il 4% per Laurent Wauquiez. Il punteggio di Jean-Luc Me'lenchon rimane invariato con il 13% delle intenzioni di voto. Secondo il sondaggio gli elettori di Marine Le Pen nel 2022 rimarranno comunque fedeli al partito anche senza la loro leader storico. Il 93% di loro voterebbe per Jordan Bardella al primo turno, se affrontasse Laurent Wauquiez. Se Bruno Retailleau fosse in lizza, sarebbe l'89%. Dietro il trio di testa Bardella-Philippe-Melenchon, seguono Olivier Faure e Eric Zemmour (5%), Fabien Roussel, Marine Tondelier e Laurent Wauquiez (4%), Nicolas Dupont-Aignan (2%) e infine Nathalie Arthaud e Philippe Poutou (1%). Bayrou, il governo non ha il diritto di criticare la sentenza Il governo francese non ha "alcun diritto" di "criticare" una decisione del tribunale. Lo ha detto il primo ministro Francois Bayrou. Il giorno dopo che Marine Le Pen è stata condannata a 5 anni di ineleggibilità, Bayrou ha anche dato il suo "sostegno incondizionato" ai magistrati criticati da una parte della classe politica. Ieri, il primo ministro francese - lui stesso assolto in primo grado in un caso simile - aveva detto di essere "turbato" da questa sentenza.
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