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Estero
Le reazioni di Berlino alla proposta russa
Oggi 10-05-26, 16:32
AGI - L'iniziativa del presidente russo Vladimir Putin di proporre il suo amico ed ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore nella guerra in Ucraina è stata accolta con freddezza e scetticismo a Berlino. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "fanno parte di una serie di false offerte" provenienti dalla Russia, hanno dichiarato oggi fonti governative tedesche. Berlino vede questa mossa come parte della "ben nota strategia ibrida" del Cremlino e aggiunge che "un primo banco di prova per la credibilità sarebbe se la Russia decidesse di estendere la tregua". La reazione di Berlino e degli storici membri dell'Spd Un mediatore tra Russia e Unione Europea "non può semplicemente essere amico di Putin", ha dichiarato Michael Roth, ex presidente socialdemocratico della commissione Affari Esteri del Bundestag, in un'intervista al Tagesspiegel. "Il punto essenziale è che (questo mediatore) deve essere prima di tutto accettato dall'Ucraina. Ne' Mosca ne' noi possiamo deciderlo per Kiev", ha aggiunto. Altri membri dell'Spd, che ha un'ala pacifista, sono piu' aperti alla proposta di Putin. "Questa proposta deve essere valutata attentamente in stretta consultazione con i nostri partner europei e non deve essere categoricamente esclusa fin dall'inizio", ha sottolineato Adis Ahmetovic, portavoce dell'Spd per gli Affari esteri al Bundestag, al settimanale Spiegel. "Se non vogliamo che Putin e Trump decidano da soli il futuro dell'Ucraina, dobbiamo cogliere ogni opportunita'. Anche se minima", ha aggiunto il deputato Ralf Stegner sulle pagine di Spiegel. "Il governo federale dovrebbe sostenere questa iniziativa con tutte le sue forze", ha dichiarato al quotidiano Welt Markus Frohnmaier, membro del Parlamento per il partito di estrema destra filo-russo AfD, principale forza di opposizione in Germania. Questa offerta di Putin è "pura manovra retorica", ha replicato Agnieszka Brugger, vicepresidente del gruppo parlamentare dei Verdi, al quotidiano Welt. Il rapporto di Schroeder con la Russia Gerhard Schroeder, al potere dal 1998 al 2005, l'82enne socialdemocratico e' stato un convinto sostenitore del leader del Cremlino negli ultimi vent'anni. Il rifiuto di Schroeder di condannare l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 gli e' costato il biasimo all'interno dell'Spd, il partner minore della coalizione di Friedrich Merz, e gli ha fatto perdere alcuni dei privilegi derivanti dalla sua precedente carica di cancelliere. Schroeder ha inoltre svolto un ruolo chiave nei progetti dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 e ha fatto parte del consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera russa Rosneft, incarico che ha lasciato nel 2022.
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