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Economia e Finanza
L'IA in Italia: per OpenAI "uso intenso ma bassa diffusione"
Oggi 28-01-26, 13:24
AGI - OpenAI colloca l'Italia tra i Paesi europei caratterizzati da "bassa penetrazione" dell'intelligenza artificiale nella popolazione ma "alta intensità d'uso" delle capacità più avanzate tra gli utenti che vi accedono. È uno dei passaggi dell'"EU Economic Blueprint 2.0" diffuso oggi, che descrive il cosiddetto "capability overhang": lo scarto tra ciò che i sistemi di IA di frontiera sono già in grado di fare e quanto queste capacità vengono sfruttate nel mondo reale, con ricadute su produttività e potenziale economico. Per misurare la profondità d'uso, OpenAI utilizza un indicatore definito "thinking capabilities", cioè la quantità di "sforzo" impiegato dal modello nel rispondere a richieste complesse (analisi lunghe, pianificazione, problem solving, coding, lavoro sui dati). L'analisi si concentra sugli utenti ChatGPT Plus nell'Unione europea, per confrontare persone con lo stesso livello di accesso alle capacità più avanzate. A livello mondiale, il divario appare netto: il "power user" tipico usa circa 7 volte più "thinking capabilities" dell'utente medio e i Paesi leader arrivano a circa 3 volte l'utilizzo medio per persona rispetto ai Paesi in coda. Nell'UE, in media, l'utilizzo risulta superiore del 17% rispetto alla media globale, ma con differenze marcate tra Stati membri: il Paese più intensivo registra circa il 40% in più rispetto al meno intensivo e nove Paesi restano sotto la media mondiale. Profili di adozione e potenziale non sfruttato Il Blueprint individua tre profili di adozione: Paesi con alta penetrazione e uso intenso (come Lituania e Lettonia), Paesi con penetrazione più bassa ma uso intenso (tra cui Polonia, Grecia e Italia) e Paesi con alta penetrazione ma uso meno avanzato (come Paesi Bassi, Lussemburgo e Malta). Nel caso del secondo gruppo (quello dell'Italia), OpenAI osserva che gli utenti Plus impiegano in misura sproporzionata l'IA per attività multi-step e a maggior valore, suggerendo una base più concentrata o specialistica. In questa prospettiva, l'estensione dell'alfabetizzazione e dell'accesso alle tecnologie di IA è indicata come leva fondamentale per sbloccare il potenziale ancora non sfruttato. Raccomandazioni di policy e iniziative operative Nel documento OpenAI affianca raccomandazioni di policy – da framework nazionali per l'IA nella scuola a schemi "portabili" di certificazione delle competenze e sistemi di misurazione dell'adozione per settore – a iniziative operative concrete. Tra queste spiccano: Un programma per formare 20.000 piccole e medie imprese europee (PMI) con competenze pratiche di IA, con il supporto di Booking.com. Un finanziamento da 500.000 euro per progetti e organizzazioni sul tema della sicurezza e del benessere dei giovani online. L'ampliamento dell'iniziativa "OpenAI for Europe" per rafforzare la collaborazione con i governi su priorità nazionali, dall'educazione alla sanità, dalla cybersicurezza alla risposta alle emergenze.
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