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Politica
Picierno reclama pluralismo nel Pd, no alla donna sola al comando
Oggi 28-01-26, 14:05
AGI - "La richiesta di convocare la direzione nazionale è, per noi, la dimostrazione della volontà di fare una discussione politica dentro il Partito democratico. Dimostra che questo confronto politico lo vogliamo portare negli organismi dirigenti del partito". Lo dice Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo ed esponente dell'area riformista del Pd, interpellata dall'AGI sulle voci di scissione tornate a circolare dopo la richiesta alla segretaria dem, Elly Schlein, di convocare la direzione. Non ci sia l'unanimismo nel Pd "L'unità tanto invocata, spesso anche a sproposito, nasce dalla fatica della discussione, ma se non c'è un luogo per avere questo confronto, non c'è nemmeno l'unità. Rimane solo l'unanimismo che si fonda sulla fedeltà al capo", avverte Picierno. "Non vogliamo un partito con uomo o donna al comando" "Ma con i partiti che si fondano sulla fedeltà al capo non si va lontano. Quello che mi spiace notare è che c'è una sorta di omologazione a un'idea diversa di partito. Un'idea di partito da uomo o donna sola al comando. Ma noi del Pd non siamo mai stati così". "Clima irrespirabile" Nei giorni scorsi Picierno ha parlato di clima "irrespirabile" facendo riferimento al concetto di "bullismo" per definire gli attacchi subiti da alcuni esponenti riformisti del Pd, come Giorgio Gori, per le posizioni su Gaza e il Medioriente. La difesa del pluralismo "Trovo che c'è un dibattito poco rispettoso delle idee degli altri quando leggo cartelli con scritto 'Fuori i sionisti dal Pd'. Il pluralismo, che è un valore fondante del Pd, è quasi vissuto come un problema io trovo che questo sia gravemente sbagliato. Noi riformisti questo partito abbiamo contribuito a farlo nascere e a questo partito vogliamo bene. È casa nostra", conclude Picierno.
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