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Estero
L'Iran contro le portaerei Usa: "Diventeranno obiettivi"
Oggi 26-01-26, 20:07
AGI - Le portaerei statunitensi in Medio Oriente "non costituiscono un deterrente, ma diventeranno obiettivi". Lo scrive 'Al Jazeera', citando un alto funzionario dello Stato maggiore che ha dichiarato ai media iraniani che la presenza delle portaerei statunitensi nella regione è stata esagerata. Ha aggiunto che "pensare a operazioni lampo contro l'Iran è una scelta sbagliata, date le capacità offensive e difensive dell'Iran", spiegando che "qualsiasi scenario basato sull'elemento sorpresa sfuggirà di mano fin dall'inizio". Un funzionario militare iraniano ha dichiarato: "Prenderemo una decisione in merito alle minacce a tempo debito, in base alla nostra valutazione", sottolineando che "l'Iran non ha iniziato alcuna guerra, ma non accetterà alcuna minaccia, anche se preliminare". Ha aggiunto: "Stiamo monitorando qualsiasi movimento nemico che possa minacciare la nostra sicurezza nazionale". Il portavoce del Ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei Nik, ha dichiarato che i preparativi militari iraniani sono aumentati e che "la nostra forza di difesa è ora a un livello che ci consente di rispondere con più forza e decisione a qualsiasi attacco americano o sionista, aggiungendo che qualsiasi potenziale aggressione si tradurrà in una sconfitta più grave per il nemico rispetto a prima". Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei ha affermato oggi la piena disponibilità dell'Iran a difendere la propria sovranità e integrità territoriale, sottolineando che il Paese possiede capacità straordinarie per rispondere a qualsiasi potenziale aggressione. Ha aggiunto che l'Iran non ha mai rinunciato alla diplomazia, ma stabilisce che l'altra parte non deve cercare la guerra, avvertendo che qualsiasi minaccia americana o mossa militare nella regione non fermerà la volontà difensiva dell'Iran e che qualsiasi errore di calcolo potrebbe portare a una risposta decisiva. Cooperazione regionale e interferenze esterne Ha inoltre sottolineato l'importanza della sicurezza e della stabilità regionale, affermando la necessità di proseguire la cooperazione in materia di difesa con Cina e Russia per rafforzare le capacità nazionali e ritenendo l'interferenza degli Stati Uniti o di Israele negli affari di altri paesi una pratica inaccettabile che minaccia la stabilità della regione. Tattiche americane e crisi sociale Il Segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, ha affermato oggi che questa volta la tattica americana è cambiata e che Trump sta cercando di lanciare operazioni militari quando in Iran si verifica una crisi sociale che mina la coesione popolare. Iran: nessuna ricerca di guerra, ma piena difesa Il primo vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, ha affermato che l'Iran non è un paese che cerca la guerra e non intende iniziare alcun conflitto, aggiungendo che non ci saranno esitazioni nel difendere il Paese. Ha spiegato che il governo ha predisposto programmi per gestire il Paese in condizioni di guerra, nonostante la speranza che non siano necessari, e ha sottolineato che le forze armate sono pienamente preparate a difendersi qualora venisse imposta una guerra.
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