s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Politica
L'opposizione 'respinge' CasaPound. La Camera annulla l'evento [Video]
Oggi 30-01-26, 17:08
AGI - Le opposizioni fanno muro e 'respingono' CasaPound e le altre forze di estrema destra, impedendo loro di entrare a Montecitorio. L'evento in questione era una conferenza stampa su remigrazione e riconquista, organizzata grazie al deputato della Lega Domenico Furgiuele. La Camera ha deciso in extremis di annullare la conferenza per motivi di ordine pubblico, dopo che deputati di Pd, Avs, M5s e Azione avevano 'occupato' la sala in un "presidio democratico", leggendo gli articoli della Costituzione. Ci sono stati momenti di tensione e ressa, preceduti dai tentativi del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di far desistere Furgiuele. Nonostante l'annullamento, Furgiuele ha tentato di far accedere alcuni rappresentanti di CasaPound, tra cui Luca Marsella, come ospiti. La Camera, dopo un confronto con i Questori, ha deciso che nessun esterno potesse entrare, ponendo fine alla mattinata concitata. Le forze che sostengono il progetto di remigrazione non sono riuscite a mettere piede a Montecitorio, ma Furgiuele ha promesso che riproporrà l'iniziativa. Le opposizioni hanno cantato vittoria: "Abbiamo tenuto fuori i fascisti dalla casa della democrazia". Tra le forze di minoranza, la capogruppo di Avs, Luana Zanella, ha chiesto di modificare il regolamento interno della Camera per "escludere l'ospitalità a gruppi che si richiamano all'ideologia fascista, come quelli che predicano la remigrazione e che praticano la violenza". Marsella ha ribattuto che "serve rispetto. La remigrazione non è deportazione, è il contrario" e ha rivendicato che "gli italiani sono con noi", mentre Furgiuele ha accusato le opposizioni di essere "antidemocratiche". La Lega, pur limitandosi a un riferimento lontano all'evento, ha sottolineato che "la libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante". Solo il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, è intervenuto dal centrodestra, lodando la posizione di Fontana: "Il Parlamento non può essere usato come palcoscenico per provocazioni ideologiche". L'occupazione della sala Riavvolgendo il nastro dell'intensa mattinata, già prima dell'orario previsto per l'avvio della conferenza stampa su remigrazione e riconquista, il perimetro di Montecitorio era presidiato dalle forze dell'ordine, che con le transenne impedivano il normale transito nell'area del portone principale. Intanto, la sala delle conferenze è stata occupata dalle opposizioni (tra i presenti: Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, Arturo Scotto e Filippo Sensi del Pd, Riccardo Ricciardi, Francesco Silvestri e Andrea Quartini) che hanno intonato le note partigiane di 'Bella ciao' e 'Fischia il vento', quasi 'circondando' Furgiuele, seduto al banco delle conferenze. Il deputato, fedelissimo di Vannacci, ha replicato: "Vi riempite la bocca della Costituzione ma impedite di presentare una proposta di legge popolare". Ha aggiunto: "La democrazia di cui vi riempite la bocca qui non viene rispettata". Lo stop definitivo Il clima in sala, dove nel frattempo erano entrati anche i giornalisti, si è fatto teso. I rappresentanti delle forze di estrema destra non erano ancora riusciti ad entrare quando la presidenza della Camera ha deciso di annullare tutte le conferenze stampa previste in giornata "per motivi di ordine pubblico". Le opposizioni sono uscite davanti al portone principale, esultando: "I fascisti li abbiamo tenuti fuori dalla casa della democrazia". L'esultanza è durata poco: si è diffusa la notizia che Furgiuele, da un ingresso laterale (quello che dà accesso al garage), stava tentando di far entrare nel Palazzo CasaPound e gli altri, usando l'escamotage dell'accredito 'ospiti'. Ogni deputato, infatti, può per regolamento far entrare alla Camera fino a un massimo di 5 ospiti che poi possono circolare liberamente. Subito le opposizioni si sono riversate all'ingresso laterale, 'fronteggiandosi', ma divisi dalle vetrate del portone, con gli esponenti di estrema destra, che erano all'esterno. Dopo un confronto interno, funzionari, questori e vertici della Camera hanno deciso che, sempre per motivi di ordine pubblico, nessun ospite sarebbe stato ammesso a Montecitorio. Cala il sipario, ma Marsella non ha rinunciato all'affondo finale: "È la prova definitiva che la sinistra è contro gli italiani e preferisce chiudersi nei palazzi del potere". Chiosa Vannacci: "Oggi a Montecitorio è morta la democrazia", per poi augurarsi "un deciso intervento di Mattarella".
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
