s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Netanyahu: "Khamenei è vivo ma la sua autorità è ridotta"
Oggi 11-05-26, 07:50
AGI - Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, afferma di credere che la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sia viva, nonostante non si abbiano sue notizie da quando è stato nominato successore del padre assassinato all'inizio di marzo. Interrogato sulle condizioni fisiche e sull'influenza operativa del giovane Khamenei durante un'intervista a 60 Minutes della CBS, Netanyahu ha dichiarato: "Credo che sia vivo. Quali siano le sue condizioni, è difficile dirlo, sapete? Si è rifugiato in qualche bunker o in qualche luogo segreto". Autorità ridotta rispetto al passato Per il premier israeliano Khamenei sta "cercando di esercitare la sua autorità", ma ritiene che tale autorità sia inferiore rispetto a quella esercitata dal suo predecessore Ali Khamenei. Stretto di Hormuz e limiti di previsione Netanyahu sembra ammettere che né Israele né gli Stati Uniti avevano previsto l'efficace utilizzo che l'Iran avrebbe fatto del suo controllo dello Stretto di Hormuz prima dell'inizio della recente guerra. "Non pretendo di avere una previsione perfetta, e nessuno l'ha mai avuta. Nemmeno gli iraniani", ha dichiarato Netanyahu a 60 Minutes della CBS. Smentita sul collasso del regime A Netanyahu viene inoltre chiesto un commento su un articolo del New York Times secondo cui, l'11 febbraio, avrebbe affermato in una Situation Room che un'operazione congiunta israelo-americana avrebbe potuto provocare il collasso della Repubblica islamica. Il premier definisce tale affermazione "falsa", ma precisa di non averla semplicemente considerata definitiva. Rischi e incertezze condivise "Eravamo entrambi d'accordo sul fatto che vi fossero incertezze e rischi", afferma Netanyahu, citando il Presidente degli Stati Uniti il quale avrebbe detto che agire comporta dei pericoli, ma non agire comporta pericoli ancora maggiori. Ipotesi caduta del regime iraniano Interrogato sulla possibilità di rovesciare il regime iraniano, Netanyahu risponde: "Credo che non si possa prevedere quando accadrà. È possibile? Sì. È garantito? No". Il primo ministro aggiunge che un eventuale crollo segnerebbe la fine della rete di alleati dell'Iran, tra cui Hezbollah, Hamas e gli Houthi. Indipendenza militare da Washington Nell'intervista, Netanyahu afferma inoltre di voler rendere Israele indipendente da tutti gli aiuti militari statunitensi entro un decennio, ribadendo quanto già dichiarato a The Economist all'inizio di quest'anno. Uranio e guerra non conclusa La guerra con l'Iran "non è finita" ma l'uranio arricchito in suo possesso può essere "portato via", ha dichiarato il premier israeliano sempre a 60 Minutes della CBS, sottolineando che restano siti di arricchimento e gruppi armati sostenuti da Teheran. Per rimuovere l'uranio arricchito dall'Iran, "bisogna entrare e portarlo via", ha sottolineato Netanyahu, aggiungendo che Donald Trump gli avrebbe detto di voler "intervenire".
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
