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Economia e Finanza
Per Bending Spoons debutto al Nasdaq da 18,4 miliardi
Oggi 01-07-26, 17:47
AGI - Bending Spoons debutta al Nasdaq dopo aver fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale (IPO) a 29 dollari per azione, sopra la forchetta indicativa di 26-28 dollari, raccogliendo 1,68 miliardi di dollari. L'operazione attribuisce alla società tecnologica italiana una valutazione di circa 18,4 miliardi di dollari e rappresenta una delle maggiori quotazioni negli Stati Uniti da parte di un'azienda europea. Le azioni sono negoziate con il ticker BSP. La quotazione rappresenta un banco di prova per l'interesse degli investitori nei confronti delle società software, un settore che nei primi mesi del 2026 è stato penalizzato dai timori che l'intelligenza artificiale possa mettere in discussione i modelli di business tradizionali ma anche che possa rappresentare una pericolosa bolla. Nasdaq: $BSP pic.twitter.com/0TjkOt8Zma — Bending Spoons (@bendingspoons) July 1, 2026 Bending Spoons banco di prova per il settore software Le software house, ricorda Reuters, sono rimaste finora quasi assenti dal mercato delle IPO statunitensi nel 2026, nonostante il secondo trimestre abbia superato i 100 miliardi di dollari di raccolta grazie a una serie di maxi-collocamenti, tra cui quello di SpaceX. "Si tratta sicuramente di un indicatore importante per il comparto software, anche se in parte dipende dalla scarsità di nuove quotazioni nel settore. Bending Spoons ha però un profilo molto diverso rispetto alla maggior parte delle società software in attesa di debuttare in Borsa", ha dichiarato Matt Kennedy, senior strategist di Renaissance Capital. Modello di business Il modello di business di Bending Spoons, a metà strada tra una società tecnologica e un fondo di private equity, punta ad acquisire aziende digitali, ristrutturarle attraverso una riduzione dei costi e un profondo rinnovamento tecnologico, anche facendo leva sull'intelligenza artificiale. A differenza dei tradizionali fondi di private equity, la società non rivende le aziende acquisite, ma le mantiene all'interno del gruppo con l'obiettivo di accrescerne il valore nel lungo periodo. We rang the bell! Today we listed Bending Spoons on Nasdaq under $BSP. Honored to have shared this room with the dear friends who’ve climbed with me so far! pic.twitter.com/t43KziolmW — Federico Simionato (@fedesimio) July 1, 2026 Le acquisizioni del gruppo prima del Nasdaq Tra le acquisizioni figurano Evernote, WeTransfer, Meetup, Brightcove, Vimeo, AOL ed Eventbrite. Nel corso degli anni la società ha completato oltre 50 operazioni e, secondo il prospetto informativo depositato per la quotazione, ha individuato più di 1.000 aziende digitali che potrebbero rappresentare futuri obiettivi di acquisizione. Dalle ceneri di Evertale a Wall Street La società con sede a Milano e gli azionisti venditori hanno collocato complessivamente 58 milioni di azioni a 29 dollari ciascuna. Il nome Bending Spoons è ispirato a una celebre scena del film Matrix. L'azienda è nata nel 2013 dalle ceneri della startup Evertale: i circa 40 mila dollari rimasti dopo la liquidazione furono utilizzati dall'amministratore delegato Luca Ferrari e dai cofondatori per avviare la nuova impresa, oggi una delle principali realtà tecnologiche europee. "È una storia interessante e l'azienda è riuscita a costruire una narrazione convincente attorno a un portafoglio di oltre 50 società. L'idea di rilanciare queste attività attraverso l'intelligenza artificiale è teoricamente credibile, anche se avremmo preferito poter valutare un track record più lungo", ha aggiunto Kennedy.
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Il Messaggero
