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Pezeshkian: "Gli Usa vogliono la resa, non ci sottomettiamo"
Oggi 20-04-26, 18:56
AGI - Un nuovo round negoziale tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan potrebbe iniziare martedì a Islamabad, mentre lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso e si avvicina la scadenza del cessate il fuoco di due settimane. La delegazione americana, ha annunciato Donald Trump, arriverà nella serata di oggi nella capitale del Pakistan per ulteriori negoziati sulla fine della guerra. A guidare il team di Washington sarà di nuovo il vicepresidente JD Vance, accompagnato dai principali collaboratori di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Ieri Teheran non conferma la sua partecipazione al nuovo giro di colloqui, anzi aveva lasciato trapelare tramite l'agenzia di stampa Tasnim vicina ai Pasdaran, che non avrebbe accettato di sedersi al tavolo finché permarrà il blocco statunitense sullo stretto di Hormuz. Dopo aver 'chiuso' in un primo momento all'ipotesi di colloqui, da Teheran arriva oggi un'apertura. In un'intervista ad Al Jazeera il presidente della Commissione Parlamentare iraniana sulla Sicurezza Nazionale, Ebrahim Azizi, ha detto che se dagli Stati Uniti giungeranno "segnali positivi", l'Iran potrebbe inviare una squadra di negoziatori a Islamabad, dove sono previsti nuovi colloqui. Usa cattura nave iraniana, Teheran: "atto di pirateria" Una nave iraniana che ha tentato di forzare il blocco navale è stata catturata dalla Marina statunitense. Lo ha annunciato Donald Trump che ha aggiunto che nel corso dell'operazione sono stati sparati colpi contro il mercantile iraniano nel Golfo dell'Oman. Il comando militare congiunto iraniano, Khatam al-Anbiya, accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco aprendo il fuoco contro una nave mercantile iraniana nel Golfo dell'Oman e promette ritorsioni. I media statali citano un portavoce di Khatam al-Anbiya, secondo il quale la nave era in rotta dalla Cina all'Iran. "Avvertiamo che le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran risponderanno presto e si vendicheranno di questo atto di pirateria armata da parte dell'esercito statunitense", ha spiegato il portavoce. Pakistan a Trump: blocco di Hormuz ostacola i negoziati Il Pakistan ha messo in guardia gli Stati Uniti che il blocco navale imposto a Hormuz rischia di avere un impatto pesante sui negoziati tra Washington e l'Iran. Lo ha riferito la Reuters. Una fonte della sicurezza pakistana ha rivelato all'agenzia che il mediatore chiave pakistano, il capo di Stato maggiore Asim Munir, ha messo in guardia personalmente il presidente Donald Trump che il blocco è "un ostacolo ai colloqui". Dal canto suo Trump ha risposto "che avrebbe preso in considerazione il consiglio". DIRETTA 18.52 La delegazione iraniana partirà domani per Islamabad Una delegazione iraniana sta pianificando di recarsi a Islamabad domani per negoziati con gli Stati Uniti. Lo riferiscono sia media iraniani che americani. A guidare i colloqui sarà Mohammad Bagher Ghalibaf, figura influente sia sul piano politico sia militare, che secondo fonti del New York Times parteciperà all'incontro solo nel caso in cui sarà presente anche il vicepresidente americano JD Vance. Vance dovrebbe partire da Washington proprio domani alla volta del Pakistan e, considerata la durata del viaggio, la delegazione iraniana avrebbe il tempo necessario per raggiungere Islamabad da Teheran in parallelo. 17.48 Macron, su Hormuz Usa e Iran sbagliano entrambi "Credo che le posizioni americana e iraniana riguardo all'assedio dello Stretto di Hormuz siano un errore da entrambe le parti". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento a Danzica. 17.38 Pezeshkian: "Gli Usa vogliono la resa, non ci sottomettiamo" Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, respinge le proposte americane e definisce "amaro" il messaggio che arriva dagli inviati Usa. "Rispettare gli impegni è la base di un dialogo significativo. La profonda sfiducia storica dell'Iran nei confronti della condotta del governo statunitense persiste, mentre i segnali inconcludenti e contraddittori da parte dei funzionari americani trasmettono un messaggio amaro; essi cercano la resa dell'Iran. Gli iraniani non si sottomettono alla forza", scrive il capo di Stato su X. 16.39 Cnn: Vance dovrebbe partire domani, colloqui mercoledì Il vicepresidente americano, JD Vance, dovrebbe partire da Washington martedì per recarsi in Pakistan e partecipare all'ultimo round di colloqui con l'Iran. Lo riporta la Cnn che cita fonti vicine al dossier. Un secondo round di colloqui tra le delegazioni statunitense e iraniana è attualmente previsto per mercoledì a Islamabad, hanno aggiunto le fonti, precisando tuttavia che la situazione rimane fluida a causa della continua e accesa retorica pubblica sia degli Stati Uniti che dell'Iran. La Casa Bianca ha dichiarato alla Cnn che non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sulle tempistiche, ma ha aggiunto: "Ci aspettiamo che la delegazione sia in viaggio a breve, ma non è ancora chiaro quando". Il presidente Donald Trump ha dichiarato al New York Post in un'intervista telefonica nella mattinata che la delegazione "si stava dirigendo ora" in Pakistan e che "sarebbe arrivata stasera". 16.08 Media, sei navi da crociera hanno passato Hormuz Sei navi da crociera hanno attraversato Hormuz durante la breve riapertura che ha preceduto il nuovo braccio di ferro tra Iran e Stati Uniti sul passaggio nello Stretto. Lo riporta il sito Marine Traffic che monitora le rotte delle navi. La prima a passare è stata la Celestyal Discovery, il 17 aprile, seguita il 18 aprile in meno di un'ora dalla Celestyal Journey, la MSC Euribia, la Mein Schiff 5 e la Mein Schiff 4. Una sesta imbarcazione, la Aroya, ha attraversato Hormuz ieri. 15.52 Teheran, 3.400 morti dall'inizio della guerra, 260 sotto i 12 anni Quasi 3.400 persone sono morte nei 40 giorni della guerra dichiarata il 28 febbraio da Sttai Uniti e Israele all'Iran. Lo ha riferito Abbas Masjedi, capo dell'organizzazione iraniana di Medicina legale, a quanto riporta Press Tv. In totale, nei bombardamenti sono state uccise 3.375 persone, di cui 2.875 uomini e 496 donne. Nell'elenco figurano sette bambini di meno di un anno, 255 tra 1 e 12 anni, 121 tra 13 e 18 anni, e 969 tra i 19 e i 30 anni. Il 40 per cento dei corpi all'inizio non era identificabile, ma a oggi solo 4 vittime non hanno ancora un nome, ha spiegato Masjedi. Il maggio numero di morti si è registrato a Teheran, Hormozgan e Isfahan. 15.42 Il Pakistan in pressing sugli Usa, "via il blocco a Hormuz" Il Pakistan sta facendo pressione sugli Stati Uniti affinché tolgano il blocco navale nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito una fonte iraniana all'agenzia Reuters. In questa situazione, Teheran "sta valutando positivamente" la sua partecipazione a eventuali colloqui di pace con gli Usa, ma "non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva", ha chiarito la fonte. 15.30 Vance, la delegazione Usa sarà a Islamabad nelle prossime ore La delegazione americana per i negoziati con l'Iran atterrerà a Islamabad nelle prossime ore. Lo ha dichiarato il vicepresidente americano, JD Vance, al New York Post. 15.02 In Iran riaprono gli aeroporti Riaprono gli aeroporti Imam Khomeini e Mehrabad di Teheran. A quanto ha riferito l'agenzia Isna, l'organizzazione dell'Aviazione Civile ha concesso l'autorizzazione per i voli passeggeri negli scali della Capitale a partire da oggi. Da sabato invece potranno tornare operativi gli aeroporti di Urmia, Kermanshah, Abadan, Shiraz, Kerman, Rasht, Yazd, Zahedan, Gorgan e Birjand. 14.27 Trump, prezzi della benzina giù appena finisce la guerra Il presidente americano Donald Trump non concorda con la valutazione del segretario all'Energia Chris Wright, secondo cui i prezzi della benzina potrebbero non scendere fino al prossimo anno. "No, penso che si sbagli su questo. È del tutto sbagliato", ha detto Trump sentito al telefono da 'The Hill'. I prezzi caleranno "non appena tutto questo finirà", ha assicurato. 14.05 L'ayatollah Amoli, continui l'asse con gli Houthi e Hezbollah L'ayatollah ultraconservatore iraniano Javadi Amoli ha fatto appello a preservare l'asse Teheran-Hezbollah-Houthi. "L'Iran, il Libano e lo Yemen all'interno dell'Asse della Resistenza rappresentano una causa comune: opporsi all'oppressione e all'aggressione. Questa unità e questo coordinamento devono continuare", ha detto a quanto riportano i media iraniani. "Proprio come il Libano ha da tempo svolto il proprio ruolo nella resistenza, anche l'Iran e lo Yemen sono rimasti saldi sullo stesso percorso. Sebbene queste nazioni abbiano nomi diversi, condividono la stessa essenza: la resistenza contro l'ingiustizia", ha spiegato. 13.06 Il Qatar annuncia la ripresa dei voli delle compagnie straniere Il Qatar ha annunciato oggi una graduale ripresa dei voli operati da compagnie aeree straniere all'aeroporto di Doha, per la prima volta dall'inizio della guerra in Medio Oriente. L'Autorità dell'Aviazione Civile, in una nota, ha spiegato che il via libera "segue una valutazione approfondita della situazione" e che "la sicurezza e la protezione di tutti restano la massima priorità". Il paese del Golfo aveva chiuso il proprio spazio aereo dopo l'inizio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran il 28 febbraio, in seguito alle rappresaglie di Teheran nel Golfo Persico. Il 7 marzo aveva ricominciato a volare la compagnia di bandiera, la Qatar Airways. 13.01 Ue, non ci sono carenze di carburante per i voli, pronti a più scenari Sulla disponibilità di carburante per gli aerei, "al momento non si registrano carenze nell'Ue". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Eva Hrncirova, nel briefing quotidiano con la stampa. "Ovviamente, parte della preparazione consiste nel parlare con i cittadini, nell'informarli, e sappiamo che la situazione non è ideale. C'è una crisi in Medio Oriente che ovviamente influenza i mercati nell'Unione europea. Il nostro ruolo è principalmente quello di coordinare e prepararci a diversi scenari", ha aggiunto la portavoce europea sottolineando che il gruppo di coordinamento sul petrolio si riunirà nuovamente alla fine di questa settimana. 12:39 - Cina: Xi sente MbS, Stretto Hormuz deve rimanere aperto Il presidente cinese, Xi Jinping, ha avuto un colloquio con il principe saudita Mohammed bin Salman (MbS). Lo riferisce l'agenzia di Stato, Xinhua, riferendo che nella conversazione il leader cinese ha ammonito che lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto e deve essere garantita la sicurezza della sua navigazione. Il presidente cinese ha inoltre ribadito a MbS che Pechino "sostiene un cessate il fuoco immediato e globale", hanno riferito i media ufficiali cinesi tra cui anche l'emittente Cctv. 12:24 - Russia: non siamo mediatori ma pronti a contribuire Sebbene la Russia non sia attualmente un mediatore nei negoziati per risolvere il conflitto con l'Iran, e' pronta a fornire tutta l'assistenza necessaria per raggiungere la pace, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "La Russia non e' attualmente un mediatore nel processo negoziale. Come abbiamo ripetutamente affermato a vari livelli, siamo certamente pronti a fornire tutta l'assistenza necessaria per raggiungere una soluzione pacifica e un accordo adeguato", ha detto Peskov alla stampa. 11:34 - Iran: Pezeshkian, tentare ogni via per ridurre tensioni Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato la necessita' di adottare "un approccio razionale" di fronte al conflitto nella Regione e invitato "a perseguire ogni approccio razionale e diplomatico per ridurre le tensioni". Durante una visita al ministero della Giustizia, di cui ha riferito l'agenzia Irna, Pezeshkian ha sottolineato "la diffusa sfiducia nei confronti degli Stati Uniti, alla luce dei comportamenti contraddittori degli americani nei negoziati" e ribadito il suo appello "all'unità e alla coesione interna e tra i paesi islamici". 11:16 - Iran: Teheran, stiamo esaminando la proposta Usa L'Iran sta esaminando l'ultima proposta di pace inviata dagli Stati Uniti per il tramite del Pakistan. Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. "La proposta degli Stati Uniti, che è stata trasmessa a Teheran durante la visita del comandante dell'esercito pakistano, è attualmente all'esame", ha detto citato dall'agenzia Isna. Baqaei non è voluto entrare nei particolari. "Non è possibile confermare le notizie riportate dai media riguardo ai dettagli", si è limitato a dire. 10:30 - Cina: "preoccupazione" per i sequestro del mercantile La Cina si è detta "preoccupata" per il sequestro di una nave mercantile battente bandiera iraniana da parte della Marina statunitense nel Golfo dell'Oman e ha invitato Iran e Stati Uniti a "mantenere lo slancio del cessate il fuoco e dei negoziati", ribadendo al contempo la propria disponibilita' a contribuire a tali negoziati. "Esprimiamo la nostra preoccupazione per l'intercettazione forzata della nave in questione da parte degli Stati Uniti", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun durante il suo briefing con la stampa. 10:15 - Iran: il trasferimento dell'uranio mai sul tavolo dei negoziati L'ipotesi di un trasferimento delle riserve nucleari iraniane "non è mai stato sul tavolo dei negoziati" con gli Stati Uniti. A ribadirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dai media iraniani. "In nessuna fase dei negoziati attuali o precedenti è stato discusso il trasferimento delle scorte di uranio arricchito dell'Iran verso gli Stati Uniti o qualsiasi altro Paese, e tale opzione non figura nell'agenda della Repubblica Islamica dell'Iran", ha chiarito. 09:56 - Iran: nessuna nuova proposta sul tavolo dei negoziati L'Iran ha assicurato che non vi sono nuove proposte sul tavolo dei negoziati con gli Stati Uniti. "Le nostre posizioni sono chiare: a differenza della controparte, che cambia costantemente la propria, noi rimaniamo saldi. Fin dall'inizio abbiamo detto che alcune cose erano inaccettabili, e molte delle questioni riportate dai media sono mere speculazioni, senza alcuna nuova proposta sul tavolo", ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. 08:00 - Droni contro navi Usa dopo cattura imbarcazione L'Iran ha lanciato droni contro alcune navi militari statunitensi in risposta alla cattura di una portacontainer di Teheran che stava cercando di forzare il blocco navale americano dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran. Il dispaccio non contiene alcun dettaglio su obiettivi, portata dell'attacco ed eventuali danni inflitti. 07:15 - Iran: sì ai negoziati ma non tratteremo "a tutti i costi" Teheran ha deciso di continuare i negoziati ma che "non tratterà a tutti i costi" né accetterà "l'approccio praticato dalla controparte". L'Iran ha linee rosse che "devono essere rispettate". Lo ha detto un'intervista ad Al Jazeera il presidente della Commissione Parlamentare iraniana sulla Sicurezza Nazionale, Ebrahim Azizi. 06:42 - Iran: negoziati come una continuazione del campo di battaglia Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha affermato che le azioni dell'Iran nei colloqui con gli Stati Uniti sono strettamente guidate dall'interesse e dalla sicurezza nazionale. Alla domanda se Teheran intendesse partecipare ai colloqui di Islamabad, Azizi ha risposto che "l'Iran agisce in base agli interessi nazionali" e farà tutto il necessario per "garantire gli interessi e la sicurezza del Paese". Ha poi inquadrato la partecipazione ai colloqui come un'estensione degli sforzi del Paese sul campo di battaglia. 01:46 - Iran: la sicurezza dello Stretto di Hormuz non è gratuita "La sicurezza dello Stretto di Hormuz non è gratuita". A dirlo, in un post su X, il primo vicepresidente dell'Iran Mohammed Reza Aref. "Non si possono limitare le esportazioni di petrolio iraniano e al contempo pretendere la sicurezza gratuita per gli altri", ha affermato. "La scelta è chiara: o un mercato petrolifero libero per tutti, o il rischio di costi significativi per tutti - ha aggiunto - La stabilità dei prezzi globali dei carburanti dipende da una fine garantita e duratura delle pressioni economiche e militari contro l'Iran e i suoi alleati".
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