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Cronaca
Più di 5000 persone in fila per omaggiare Valentino
Oggi 21-01-26, 19:02
AGI - Le note di Bach, Mozart, Schubert e Fauré accompagnano l’ultimo saluto a Valentino Garavani. Nella sala del Palazzo della Fondazione Valentino-Giammetti, dove è stata allestita la camera ardente dello stilista scomparso due giorni fa all’età di 93 anni, la musica classica fa da sottofondo all’omaggio all’icona della moda italiana. “Ha curato i dettagli dei fiori e delle musiche”, ha spiegato Giancarlo Giammetti. Per l’addio al grande maestro sono stati scelti otto brani, tra cui “Air sulla IV corda”, “Corale Jesu” e “Joy of Man’s Desiring” di Johann Sebastian Bach, l’“Ave Maria” di Franz Schubert, la “Pavane op. 5” e “In Paradisum” dal Requiem di Gabriel Fauré, insieme all’“Ave Verum Corpus” e all’“Adagio in Si minore K. 540” di Wolfgang Amadeus Mozart. Si chiude con oltre cinquemila persone in fila per l’ultimo saluto la prima giornata della camera ardente, aperta alle 10.50 nella sede della Fondazione in piazza Mignanelli 23, con un flusso continuo e ininterrotto di visitatori. La sala è dominata dal banco funebre al centro della stanza, in un’atmosfera sospesa e solenne. All’ingresso le prime corone di fiori del Comune di Roma e del Teatro dell’Opera; per il Campidoglio presente l’assessore Alessandro Onorato. A rendere omaggio allo stilista il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la ministra del Turismo Daniela Santanchè, il direttore creativo Alessandro Michele, la stilista Maria Grazia Chiuri, l’étoile Eleonora Abbagnato, Valeria Marini e la contessa Marisela Federici. Tra i più commossi, il compagno di una vita Giancarlo Giammetti e l’ultimo compagno, Bruce Hoeksema. “Un grande italiano nel mondo, che ha reso la nostra nazione ancora più grande e più famosa, ha saputo interpretare al meglio il Made in Italy”, ha detto la ministra Santanchè entrando alla camera ardente. “Un dolore, un ringraziamento, un orgoglio di avere italiani come Valentino”, ha aggiunto, definendolo “una persona che del Made in Italy ha fatto un’eccellenza”. “È una giornata di raccoglimento, di doveroso omaggio e di grande dispiacere per la perdita”, ha dichiarato il ministro Giuli. “La sua grandezza artistica, perché di un artista stiamo parlando, resterà nella gloria imperitura. Valentino resta nella storia dello stile italiano, della qualità, dell’eccellenza e della creatività italiana”. E ha sottolineato il valore della sua eredità per il futuro: “Il messaggio che ci lascia è che la creatività italiana è qualcosa di unico e noi abbiamo il dovere di renderla possibile alle persone più giovani”. In fila anche tante persone comuni. “È un triste giorno per la moda italiana, sicuramente nel mondo. Un uomo che vale la pena omaggiare”, racconta una signora romana. “Valentino voleva bene alla donna e voleva che fosse bella, quindi lo ringrazieremo per sempre per le sue creazioni”. “È stato un mentore, ha lasciato il segno non solo umanamente ma anche professionalmente”, aggiunge un’altra. All’uscita, la voce rotta dall’emozione della storica collaboratrice Alba Armillei: “Io ci ho lavorato quattordici anni, fa parte della mia vita. Sono stati gli anni più belli della mia vita con lui. Per me, parte della mia vita se n’è andata con lui. Veramente, non ci sarà più un uomo come lui. Mai più”. E ricorda il suo talento: “Era un grande, grande, grande creatore. Tutto ciò che toccava diventava bello. Prendeva un pezzo di stoffa e lo faceva diventare una cosa stupenda”. Proprio Bruce Hoeksema ha lasciato la camera ardente accompagnato dai due carlini di Valentino. Visibilmente provato, ha ricordato il loro lungo legame: “Valentino ha lasciato un incredibile ricordo, 43 anni accanto… siamo sempre stati insieme, è la mia vita. Adesso ho tanti bei ricordi, ma sarà difficile senza di lui”. E ha confermato che i cagnolini resteranno con lui: “Sì, staranno con me”, come a voler custodire, anche attraverso loro, l’ultimo frammento di una storia durata una vita.
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