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Estero
Ue alla prova Trump. Von der Leyen invoca "un’Europa più sovrana"
Oggi 21-01-26, 19:23
AGI - L'Unione europea di fronte alla prova Donald Trump e al nuovo assetto internazionale. "Un cambiamento nell'ordine geopolitico non solo sismico, ma permanente". Si apre così il discorso della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta al Parlamento europeo a Strasburgo il giorno prima di un vertice europeo informale che si preannuncia caldo e di difficile interpretazione. "Viviamo in un mondo definito dal potere puro, che sia economico o militare, tecnologico o geopolitico e, anche se a molti di noi potrebbe non piacere, dobbiamo fare i conti con il mondo così com'è adesso". Queste le parole di von der Leyen, che ammonisce il Parlamento e cerca di ricomporre le fila di un'Unione europea che deve fare i conti con la volontà di Trump di acquisire il controllo della Groenlandia e di imporre dazi agli Stati europei che si oppongono. La questione Groenlandia e la minaccia dei dazi "La Groenlandia è la patria di un popolo libero e sovrano. È una nazione con la sua sovranità e il suo diritto all'integrità territoriale, e spetta solo ai groenlandesi decidere il proprio futuro", continua von der Leyen ripetendo che i dazi di Trump sono la risposta sbagliata e che sia Stati Uniti che UE hanno a cuore la sicurezza dell'Artico nell'ambito della cooperazione NATO. A farle da contraltare però, dal Forum economico mondiale di Davos, proprio Donald Trump, che in giornata ha ribadito la ferma volontà di avviare negoziati immediati per l'acquisizione dell'isola sotto il controllo della Danimarca. Gli USA vogliono "questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia" e "se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto", "se diranno di no, ce lo ricorderemo", ha minacciato il tycoon. La spinta verso l'indipendenza europea Un approccio che conferma quello dei giorni passati, con gli Stati Uniti che sembrano decisi a non tornare indietro sulla questione e un rapporto, quello UE-USA che sembra sempre più logoro. La volontà di von der Leyen, spinta anche dai malumori fra i leader europei, è quindi quella di chiamare l'Unione europea a raggiungere una maggiore indipendenza economica e commerciale, oltre che energetica e in Difesa. L'ostacolo Mercosur e la ricerca di nuovi partner "Più partner commerciali abbiamo in tutto il mondo, più siamo indipendenti. Ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno ora", afferma la presidente dell'esecutivo UE a Strasburgo, rimarcando l'accordo sul Mercosur e il possibile futuro partenariato commerciale con India e altri Stati extra UE. Poche ore dopo però, la doccia fredda, con il Mercosur che viene rinviato, dal Parlamento europeo, alla Corte di Giustizia dell'UE per valutarne la compatibilità con i Trattati europei, bloccando di fatto il processo di ratifica dell'accordo da parte dell'Eurocamera per un periodo che potrebbe andare dai 18 ai 24 mesi. La sfida, per i leader europei, sarà allora quella di riuscire a rinforzare l'UE di fronte alle minacce geopolitiche globali e trovare una linea comune. Il futuro delle relazioni transatlantiche "Diciamolo chiaramente: considerate nel loro insieme, le sfide geopolitiche che l'Europa si trova ad affrontare a volte sembrano scoraggianti. Ma l'Unione europea ne uscirà più forte, più resiliente e più sovrana", ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Un'Europa che deve essere pronta a difendersi da ogni forma di coercizione, ha aggiunto rimandando al vertice informale e condannando i dazi minacciati da Trump, che "minerebbero le relazioni transatlantiche e che sono incompatibili con l'accordo commerciale UE-USA". In mezzo, gli appelli alla fiducia nelle relazioni transatlantiche, che continua a essere ostentata dai leader UE, ma che sembra essere sempre più messa in discussione. È sfumato infatti anche il possibile incontro a Davos fra Trump e von der Leyen. Al centro del dibattito del vertice ci saranno proprio le relazioni transatlantiche, il Mercosur e il conflitto in Medio Oriente.
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