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Cronaca
Pugni e morsi a nuora e consuocera, 2 condanne ad Agrigento
Oggi 01-02-26, 10:07
AGI - Si parla alla nuora "perché suocera intenda". Quando subentra il prefisso "ex" dalle parole si può passare alle mani, o anche ai denti. C'è una lite violenta nel bel mezzo della fine di un matrimonio nell'Agrigentino e i protagonisti non sono i coniugi in conflitto, bensì i consuoceri che sono finiti davanti a un giudice e sono usciti dall'aula del tribunale di Agrigento con due condanne. L'uomo, un 75enne di Raffadali dovrà scontare 10 mesi di reclusione, la moglie, una 56enne, se l'è cavata con una pena di 6 mesi. La vicenda risale a qualche anno fa, al 23 dicembre del 2021, per l'esattezza. E le festività natalizie in questo caso non hanno reso tutti più buoni, anzi devono aver acuito i dissapori legati alla separazione di una coppia, coinvolgendo anche i familiari più stretti. La violenta aggressione del suocero Al punto che le discussioni sono culminate in una violenta aggressione, con il suocero che si scagliò contro la consuocera. Prima insulti e minacce per poi avventarsi sulla malcapitata, afferrandola per il collo. Non contento le sferrò un pugno al volto e la prese a calci, colpendola più volte. Un'aggressione che all'epoca provocò traumi cranico e addominale. Il coinvolgimento della moglie e della nuora Una volta a terra anche la moglie dell'uomo si scagliò sulla consuocera. La 56enne morse la mano della donna in un impeto d'ira. La furia dell'uomo si abbatté poi sulla nuora intervenuta a difesa della madre. La giovane fu afferrata per il cappuccio di un soprabito e scaraventata a terra, senza gravi conseguenze. Le conseguenze legali e la richiesta di risarcimento Da quegli eventi scaturì una denuncia per marito e moglie accusati di lesioni e minacce. La sentenza pronunciata dal giudice del tribunale di Agrigento non chiude il caso. La questione si sposta infatti in sede civile, dove le due donne, madre e figlia, aggredite nel 2021, chiederanno di essere risarcite, dopo essersi costituite parte civile nel processo penale.
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