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Cronaca
Pusher morto a Milano, interrogatori per 4 poliziotti indagati
Oggi 18-02-26, 18:13
AGI - Saranno interrogati tutti domani in Questura a Milano, a partire dalle 9 e 30, i 4 agenti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso nell'inchiesta sull'intervento antidroga terminato con la morte di Abderrahim Mansouri. Il procuratore Marcello Viola e il pm Giovanni Tarzia hanno individuato diverse incongruenze nelle loro testimonianze e riscontri su possibili ritardi nel chiamare i soccorsi per il 28enne di origine marocchina quando era "agonizzante" dopo essere stato colpito alla testa da un colpo esploso dalla pistola di Carmelo Cinturrino, l'agente indagato per omicidio volontario. Gli agenti potranno scegliere di avvalersi della facoltà di non rispondere in attesa che si delineino con più chiarezza gli accertamenti della Procura che hanno portato alla loro iscrizione nel registro degli indagati oppure cercare di difendersi dalle contestazioni che hanno letto negli inviti a comparire ricevuti ieri. Le contestazioni agli agenti Il 26 gennaio in una zona vicina al 'bosco della droga' di Rogoredo, tre dei poliziotti ora indagati erano impegnati nell'arresto di un presunto pusher e un quarto sarebbe stato vicino a Cinturrino, secondo il racconto di quest'ultimo, quando ha sparato. Tra le altre cose, agli agenti viene contestato di avere omesso di "riferire della presenza sul luogo del delitto" di testimoni e di avere riferito "in modo non conforme al vero la successione dei propri movimenti, la posizione e la condotta degli altri soggetti presenti". In sostanza l'ipotesi è che i colleghi abbiano voluto 'proteggere Cinturrino'.
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