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Estero
Re Carlo, pronti ad aiutare la polizia nelle indagini su Andrea
Oggi 09-02-26, 19:42
AGI - Buckingham Palace ha fatto sapere di essere "pronto a collaborare" con la polizia della Thames Valley nell'ambito della valutazione delle accuse che riguardano il principe Andrea. In una dichiarazione, il Palazzo ha sottolineato che re Carlo ha espresso "con parole e attraverso azioni senza precedenti" la propria "profonda preoccupazione" per le accuse che continuano a emergere sul comportamento di Andrew Mountbatten-Windsor. "Le specifiche accuse in questione spettano al signor Mountbatten-Windsor affrontarle", prosegue la nota, precisando tuttavia che, qualora la Thames Valley Police dovesse contattare la Casa reale, Buckingham Palace è pronto a fornire il proprio supporto, "come ci si aspetterebbe". Il Palazzo reale ha inoltre ribadito che "i pensieri e la solidarietà delle loro maestà sono stati e restano rivolti alle vittime di qualsiasi forma di abuso". Espstein: "Trump stima solo i più bulli di lui" Donald Trump pensa che "sia un cretino" chi lo tratta con rispetto, mentre preferisce quelli più bulli di lui. È la definizione tagliente che diede del presidente degli Stati Uniti il contatto telefonico attribuito al finanziere Jeffrey Epstein in uno scambio di messaggi telefonici con Steve Bannon, datato 1 gennaio 2019, e contenuto nei file resi pubblici dal dipartimento di Giustizia. Il finanziere pedofilo, che morirà in carcere il 10 agosto di quell'anno, allo stratega storico del presidente scrive, parlando di Trump: "Ha bisogno di un bullo più grosso di lui. È questo quello che bisogna fare. Non chiedergli consigli. Una volta che lo tratti con rispetto, lui pensa che tu sia un cretino". "E immediatamente perde il rispetto per te", aggiunge. "Quello è il motivo per cui ascolta Ivanka. Lei sa che è un coglione ma sta dalla sua parte". Il riferimento è alla figlia di Trump, Ivanka, che nel primo mandato alla Casa Bianca era molto presente, assieme al marito Jared Kushner, che invece ha mantenuto un ruolo anche in questo secondo mandato. L'avvocato di Maxwell, "scagionerà Trump se graziata" Ghislaine Maxwell, condannata a vent'anni di carcere per il suo ruolo nella rete di pedofili creata da Epstein, è "pronta" a scagionare Trump se prima riceverà la grazia. Lo ha detto il suo avvocato, prima della deposizione di Maxwell, che ha invocato il Quinto Emendamento e non ha risposto alle domande della commissione d'inchiesta della Camera. L'avvocato David Oscar Markus ha dichiarato che "sia il presidente Trump sia il presidente Clinton sono innocenti". "Solo la signora Maxwell può spiegare il perché, e il pubblico ha diritto a quella spiegazione", ha detto Markus in una dichiarazione poi pubblicata su X. "Se questa commissione e il pubblico americano vogliono davvero sentire la verità non filtrata su ciò che è accaduto, c'è un percorso chiaro. La signora Maxwell è pronta a parlare pienamente e onestamente se le fosse concessa clemenza dal presidente Trump". Il tycoon non ha mai escluso questa possibilità, ma la figura di Maxwell ha attirato critiche in modo bipartisan, anche alla luce delle rivelazioni contenute nei file Epstein resi pubblici dal dipartimento di Giustizia e in cui il ruolo della ricca ereditiera nella rete di pedofili appare definito. Jack Lang e la moglie sotto scorta dopo le minacce sui social L'ex ministro francese della Cultura, Jack Lang, e sua moglie Monique sono stati posti sotto protezione della polizia a causa delle minacce provenienti dai social media in seguito alla rivelazione dei legami dello stesso Lang con Epstein. Lo riportano i media francesi. Coinvolto nelle rivelazioni sui suoi stretti legami con Epstein e oggetto di un'indagine da parte della Procura finanziaria nazionale, l'ex ministro della Cultura ha "presentato" sabato le sue dimissioni da presidente dell'Istituto del Mondo Arabo.
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