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Cronaca
Rider sfruttati, Glovo sotto "controllo giudiziario"
Oggi 09-02-26, 15:00
AGI - Il gruppo carabinieri tutela del lavoro, su delega del pm di Milano Paolo Storari, ha eseguito un decreto di controllo giudiziario nei confronti di Foodinho, società di delivery del gruppo Glovo, nell'ambito di un'indagine per caporalato. In particolare, "del campione retributivo analizzato risultano sottosoglia di povertà il 75% dei ciclofattorini con uno scostamento medio di circa 5.000 euro annui lordi, mentre rispetto ai contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento sono risultati sottopagati l'87,5% del campione con scostamenti massimi anche fino a 12.000 euro annui", riferiscono i militari dell'Arma. "Gli accertamenti compiuti - sottolinea il pm nel decreto - danno atto di una situazione di vero e proprio sfruttamento lavorativo, perpetrato da anni ai danni di numerosissimi lavoratori, che percepiscono retribuzioni 'sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato' e in palese difformità da quanto stabilito dalla contrattazione collettiva (art. 36 Cost. e 603 bis c.p.), situazione di illegalità che è indispensabile far cessare al più presto, considerando anche che coinvolge un numero rilevante di lavoratori che vivono con retribuzioni sotto la soglia di povertà. Rilevato - afferma ancora il pm - che si versa in situazione di urgenza, atteso che la situazione di sfruttamento dello stato di bisogno è in atto e deve al più presto essere interrotta". La testimonianza di un rider "Vorrei che la paga fosse più alta. Ieri ho effettuato una consegna percorrendo 4,8 chilometri mentre pioveva e sono stato retribuito con 2,72 euro. Reputo questo ingiusto e sbagliato perché ho provato molta fatica". È la testimonianza di un uomo afghano sentito nell'inchiesta che ha portato al controllo giudiziario di Glovo per il presunto sfruttamento dei rider. Nel decreto sono riportate le risposte a penna dei lavoratori alle domande degli investigatori: "La sua paga è sufficiente? Lei si trova in uno stato di bisogno?". Le risposte, declinate con parole diverse, sono sempre che la paga è misera e che vivono in uno stato di indigenza. Le risposte schock dei rider "La mia paga non è sufficiente con gli 800-900 euro al mese. Sono costretto a lavorare tante ore, non ho scelte perché devo aiutare la mia famiglia. Con 250 euro devo pagare il posto letto, 400 euro li invio ai miei familiari in Bangladesh, il resto li uso per mangiare". "Sì, mi trovo in uno stato di bisogno perché sono fisicamente malato e non riesco a lavorare molto. Sto in una casa con tre persone e pago 200 euro per il posto letto". "Devo lavorare 10-12 ore al giorno dal lunedì alla domenica. Per me è difficile fare altri lavori. Se avessi un'altra opportunità lavorativa cambierei". "Sì, sono in uno stato di bisogno perché quasi ogni giorno devo utilizzare anche l'altro account Deliveroo per guadagnare altri 50-60 euro in più. Tutto ciò mi porta a essere sempre stanco e stressato".
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