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Cronaca
Si risveglia la frana di Petacciato, Nord e Sud divisi, stop ai treni
Oggi 07-04-26, 20:14
AGI - Una frana di vaste dimensioni in località Petacciato ha paralizzato i collegamenti tra il Nord e il Sud Italia. L'attivazione del sistema di sensori per il monitoraggio, installato da Aspi in corrispondenza del fronte instabile, ha fatto scattare questa mattina la chiusura precauzionale dell’autostrada A14 nel tratto tra Vasto Sud e Termoli, in entrambe le direzioni. Parallelamente, dalle ore 12:30, Rete Ferroviaria Italiana ha sospeso la circolazione sulla linea Adriatica tra Montenero di Bisaccia e Termoli. L'entità dell'evento è stata definita critica dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, intervenuto al termine del Comitato operativo: "Il fronte di frana è molto lungo, circa 4 km", ha dichiarato, precisando che si tratta di "una frana storica di cui si era perfettamente a conoscenza e proprio perché il fronte è così ampio la soluzione alternativa nella ricerca della viabilità ordinaria, stradale e ferroviaria, è particolarmente complessa". L'impatto sui trasporti e l'evacuazione L'interruzione della principale arteria stradale e ferroviaria della costa adriatica ha causato pesanti disagi. Alla stazione di Foggia si registrano circa duecento passeggeri bloccati, mentre il traffico pesante è rimasto paralizzato in autostrada. Al momento, circa 50 persone sono state evacuate a scopo cautelativo. Gravità e movimento della frana Ciciliano ha sottolineato la gravità della situazione infrastrutturale: "Al momento sono state evacuate circa 50 persone - ha spiegato Ciciliano - e chiuse la linea ferroviaria e le due linee stradali principali. Sono le situazioni che ci preoccupano di più perché la frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo e quindi vanno fatte valutazioni tecniche e operative come accade in casi simili". Il movimento del terreno, infatti, "ha deformato la linea ferroviaria e anche le strade e il viadotto". Prospettive e tempi di ripristino I tempi per il ritorno alla normalità non saranno brevi. Secondo la Protezione Civile, non sarà possibile intervenire fino a quando il fronte non si sarà stabilizzato. "La situazione è particolarmente complessa, e la tempistica lunga, c'è bisogno di qualche settimana se non addirittura di qualche mese", ha avvertito Ciciliano. "Non ci si può aspettare un ripristino della viabilità in 5-7 giorni - ha aggiunto Ciciliano -, parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. Finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi". Ricerca di soluzioni alternative In assenza di una viabilità ordinaria locale capace di assorbire i flussi, le autorità stanno valutando soluzioni straordinarie: "È una situazione molto complicata perché in quella zona non c'è una viabilità alternativa: al netto della situazione di adesso, e della necessità di deviare il traffico pesante bloccato in autostrada, la soluzione migliore è evitare che raggiunga l'area ma questo significa allungare di molto i tempi di percorrenza e anche incidere in modo sostanziale sui costi visto l'aumento del prezzo del carburante. Stiamo cercando anche di ragionare su quella che potrebbe essere l'alternativa dell'utilizzo del mezzo navale e dei porti principali". Informazioni per i viaggiatori RFI ha comunicato che i tecnici e i geologi sono sul posto per monitorare l'evoluzione del fenomeno. La circolazione ferroviaria resta deviata lungo la direttrice Roma-Caserta-Foggia, con conseguenti cancellazioni, limitazioni e significativi allungamenti dei tempi di percorrenza. A causa delle criticità stradali, non è stato possibile attivare servizi sostitutivi con autobus; l'azienda consiglia pertanto di consultare costantemente i canali di infomobilità.
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