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"Somiglio a Jeffrey Epstein, la mia vita è un inferno": il dramma del sosia turco che vuol...
Oggi 10-02-26, 13:52
AGI - C’è chi vince la lotteria genetica somigliando a George Clooney e chi, come Rifat Ozdemir, si ritrova a vivere un incubo a causa di un’eredità somatica decisamente meno fortunata. Per lui, cinquantacinquenne di Kayseri, nel cuore della Turchia, guardarsi allo specchio è diventato un problema di ordine pubblico. Il motivo è la forte somiglianza con Jeffrey Epstein, il miliardario americano travolto dallo scandalo degli abusi sessuali e morto in carcere nel 2019. La vita di Rifat, uomo che si autodefinisce "normale e laborioso", è mutata drasticamente quando il nipote gli ha fatto notare per la prima volta l'incredibile somiglianza. All'epoca, Ozdemir non sapeva nemmeno chi fosse Epstein. La scoperta e l'inizio del calvario Una rapida ricerca su Google e sui social media è bastata a fargli gelare il sangue: quel volto, così simile al suo, era associato a uno dei crimini più infamanti della storia recente. Da quel momento, camminare per le strade di Kayseri è diventato un calvario. Non si tratta di ammirazione, ma di sguardi carichi di giudizio e sussurri malevoli, spesso da chi pensa che sia un suo familiare. “La gente mi guarda con occhi severi e critici”, ha dichiarato Rifat ai media locali. "Sentire le persone dire 'guarda, somiglia a Epstein, sarà un parente' mi provoca un profondo disagio”. Il paradosso della situazione ha spinto l'uomo in uno stato di angoscia costante. La decisione di cambiare aspetto fisico Nonostante la distanza geografica e culturale abissale tra un onesto lavoratore turco e un finanziere di New York, la potenza dell'immagine ha abbattuto ogni logica. Disperato e deciso a riprendersi la propria vita, Ozdemir ha annunciato misure drastiche. Per distanziarsi da quell'immagine "maledetta", ha deciso di stravolgere il proprio aspetto fisico. Nonostante non l'abbia mai portata in cinquant'anni, Rifat si farà crescere la barba e cambierà taglio di capelli. "Farò ogni cambiamento possibile”, ha spiegato, ammettendo però con rassegnazione che i lineamenti e le espressioni facciali rimangono purtroppo identici. In un accorato appello lanciato durante il fine settimana, l'uomo ha chiesto ufficialmente ai suoi concittadini di smetterla con i paragoni. Con un pizzico di orgoglio, ha tenuto a precisare che non ha alcun legame con il defunto predatore americano. Il prezzo dell'immagine nell'era digitale La vicenda di Rifat Ozdemir è lo specchio deformante di un’epoca in cui l’immagine precede l’essenza. In un mondo che non perdona, Rifat si ritrova a pagare il "prezzo del biglietto" per uno spettacolo tragico di cui non è nemmeno attore, ma solo una comparsa involontaria. Rifat Ozdemir oggi chiede il lusso più grande in era digitale, quello di tornare a essere un perfetto sconosciuto.
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