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Teheran: "Hormuz chiuso di nuovo a causa del blocco navale americano". L'Iran frena sui nu...
Oggi 18-04-26, 15:17
AGI - Lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente": lo annunciano le forze armate iraniane hanno annunciato dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni. In una dichiarazione diffusa dal comando congiunto e attribuita a un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, l'Iran ha affermato di aver accettato "in buona fede" il passaggio controllato di un numero limitato di petroliere e navi commerciali nello stretto, sulla base di precedenti accordi negoziali. Sembrano allontanarsi le parti sul fronte della diplomazia. L’Iran infatti non ha accettato per il momento una nuova tornata di negoziati con gli Stati Uniti, denunciando "richieste eccessive" da parte di Washington e il perdurare del blocco navale contro il Paese Teheran: "Hormuz è tornato sotto il nostro controllo" Tuttavia, "gli americani continuano il cosiddetto blocco", si legge nella nota, motivo per cui "il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente" ed è ora "sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate". Teheran ha inoltre avvertito che, finché gli Stati Uniti non garantiranno "la completa libertà di passaggio delle navi dall'Iran verso le destinazioni e viceversa", la situazione nello stretto resterà "sotto stretto controllo e nel suo stato precedente". Intanto questa mattina è stato riaperto parte dello spazio aereo dall’aviazione civile iraniana. Via libera ai primi voli internazionali nelle rotte indicate da Teheran. E un gruppo di petroliere ha attraversato lo Stretto. Spari contro navi che stavano attraversando Hormuz Colpi di arma da fuoco sono stati segnalati contro almeno due navi mercantili che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da Reuters citando fonti marittime. Secondo la UK Maritime Trade Operations, è stato registrato un incidente nelle acque a nord-est dell’Oman. Il comandante di una petroliera avrebbe riferito che l’imbarcazione è stata avvicinata da unità dei Guardiani della rivoluzione iraniana, che avrebbero aperto il fuoco. La nave e l’equipaggio risultano comunque in sicurezza. L’episodio avviene dopo che l’Iran ha nuovamente chiuso il passaggio, revocando la breve riapertura e accusando gli Stati Uniti di non aver rispettato gli impegni previsti dall’accordo di cessate il fuoco. In precedenza, durante la temporanea riapertura, diverse navi avevano ripreso la navigazione lungo la rotta, in quello che era stato definito il "primo movimento significativo" di traffico marittimo dall’inizio del conflitto. L'arricchimento dell'uranio "Lo otterremo, lo riporteremo negli Stati Uniti molto presto", ha detto il presidente americano durante un comizio del movimento conservatore Turning Point USA a Phoenix, in Arizona. Teheran, tuttavia, ha negato di aver acconsentito al trasferimento delle sue scorte di uranio altamente arricchito e ha avvertito che lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita solitamente un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiali, potrebbe essere nuovamente chiuso. Teheran avverte: "Pronti a richiudere Hormuz" "Se il blocco dovesse continuare, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto", ha dichiarato Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del rarlamento della Repubblica Islamica. Ha aggiunto che, in ogni caso, le navi dovranno attraversare lo stretto con "il permesso dell'Iran". Le reazioni in Medio Oriente L'annuncio di venerdì da parte dell'Iran della completa riapertura dello stretto di Hormuz alle navi commerciali per tutta la durata del cessate il fuoco, in concomitanza con l'entrata in vigore della tregua tra Israele e Hezbollah, movimento filo-iraniano in Libano, ha suscitato cauto ottimismo per la pace in Medio Oriente. Ha innescato un calo dei prezzi del petrolio e una ripresa dei mercati azionari europei e americani, dopo cinque settimane di devastante guerra per l'economia globale. Trump: "Il blocco navale rimane attivo" “Grazie!” Donald Trump ha immediatamente pubblicato una serie di messaggi sulla sua piattaforma Truth Social, specificando che il blocco americano dei porti iraniani sarebbe rimasto “pienamente in vigore” fino alla fine dei negoziati. Il secondo round di negoziati Questi negoziati proseguono, sotto l'egida del Pakistan, per organizzare un secondo round di colloqui tra Teheran e Washington, dopo il primo appuntamento di Islamabad dello scorso fine settimana. È la prima volta dall'inizio degli attacchi israelo-americani contro l'Iran, il 28 febbraio, che i combattimenti cessano su tutti i fronti della guerra. La fragile tregua in Libano In Libano, molti sfollati hanno approfittato della tregua di venerdì per tornare alle proprie case nel sud del Paese o nella periferia meridionale di Beirut, roccaforti del movimento filo-iraniano Hezbollah, ignorando gli avvertimenti del governo israeliano. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avvertito che Israele “non ha ancora terminato” il lavoro per ottenere il disarmo di Hezbollah. L'esercito israeliano rimane presente in Libano in una striscia di territorio profonda dieci chilometri dal confine. La diretta 14.08 Macron: ucciso soldato francese Unifil; responsabile Hezbollah Un soldato francese, impegnato nella missione Unifil in Libano, è stato ucciso nel sud del Paese. Lo rende noto il presidente Emmanuel Macron secondo cui la responsabilità è del gruppo armato libanese Hezbollah. "Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l'Unifil", scrive su X il capo dell'Eliseo. "Tre dei suoi fratelli d'arme sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell'Unifil", aggiunge. Macron, riferisce l'Eliseo, ha parlato con il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam, chiedendo loro di "garantire la sicurezza dei soldati dell'Unifil". Macron, fa sapere ancora la presidenza francese, ha esortato "le autorità libanesi a fare piena luce sull'incidente, a identificare e perseguire senza indugio i responsabili e a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei soldati dell'Unifil, che non devono in alcun caso essere presi di mira". 13.51 L'Iran: "No a nuovi colloqui. Dagli Usa richieste eccessive" L’Iran non ha accettato per il momento una nuova tornata di negoziati con gli Stati Uniti, denunciando "richieste eccessive" da parte di Washington e il perdurare del blocco navale contro il Paese. Lo riferisce l’agenzia Tasnim citando una fonte iraniana. Secondo la fonte, Teheran ha chiarito che l’assenza di condizioni ritenute inaccettabili è un prerequisito per proseguire il dialogo. "In caso contrario, non è disposta a perdere tempo in negoziati prolungati e infruttuosi", ha affermato. Il messaggio sarebbe stato trasmesso agli Stati Uniti attraverso il Pakistan, che svolge un ruolo di mediazione. La decisione arriva dopo che il presidente americano Donald Trump ha ribadito che il blocco contro i porti iraniani resterà in vigore, nonostante Teheran avesse annunciato la riapertura dello stretto di Hormuz. Trump ha inoltre evocato la possibilità di intervenire in Iran per recuperare l’uranio arricchito, ipotesi respinta dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. 13.25 Mojtaba Khamenei: "La Marina infliggerà nuove sconfitte ai nemici" La marina militare iraniana è pronta a infliggere "nuove amare sconfitte" ai nemici. Lo si legge in un messaggio apparso sui profili social ufficiali della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, in occasione del ventinovesimo anniversario della fondazione dell'esercito della Repubblica Islamica. "L'Esercito iraniano è in piedi fianco a fianco con i loro compagni delle altre forze armate, combattendo i due eserciti capofila dell'incredulità e dell'Arroganza. E l'Esercito Islamico ha esposto al mondo la debolezza e l'umiliazione di quegli eserciti", scrive Khamenei, "allo stesso modo in cui i droni dell'Esercito iraniano colpiscono gli Stati Uniti e gli assassini sionisti come un fulmine, la sua valorosa marina è pronta a infliggere nuove amare sconfitte ai suoi nemici". 13.00 Spari contro 2 navi che stavano attraversando lo Stretto Colpi di arma da fuoco sono stati segnalati contro almeno due navi mercantili che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da Reuters citando fonti marittime. 12.57 Venti navi rientrano dopo il blocco di Hormuz Una ventina di navi che erano pronte ad attraversare lo Stretto di Hormuz sono state "costrette a rientrare". Lo riporta il Wall Street Journal. 12.34 I Pasdaran: "Risponderemo a ogni violazione americana" Ogni "violazione degli impegni" da parte degli Stati Uniti "riceverà una risposta opportuna". È il monito contenuto in un post apparso sul profilo X della Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. "Finché il movimento di imbarcazioni da e verso l'Iran sarà minacciato, lo stato dello Stretto di Hormuz resterà quello precedente", aggiungono i Pasdaran. 11.57 L'Iran non ha ancora dato il via libera a un nuovo giro di negoziati L'Iran non ha ancora dato il via libera a un nuovo giro di negoziati con gli Stati Uniti. È quanto riporta l'agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran. Fonti delle autorità di Teheran hanno riferito che "a causa dell'annuncio di Trump relativo al blocco navale dell'Iran e delle richieste eccessive degli americani ai negoziati, che continuano anche negli scambi di messaggi recenti, l'Iran non ha ancora accettato il prossimo round di negoziati". Teheran invita la controparte a moderare le proprie richieste, prosegue Tasnim, in quanto "non intende sprecare il proprio tempo in negoziati logoranti e inutili". Questa posizione, conclude l'agenzia, è stata comunicata agli Stati Uniti tramite un intermediario pakistano. 10.26 L'Iran sigilla nuovamente Hormuz a causa del blocco Usa Le forze armate iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente", dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni. 09.22 Teheran: "No al trasferimento dell'uranio arricchito" L’Iran respinge l’ipotesi di trasferire all’estero il proprio uranio arricchito. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, citato dall’agenzia Mehr. "L’opzione di trasferire l’uranio arricchito fuori dal Paese è respinta", ha affermato il portavoce Esmaeil Baqaei, ribadendo la posizione di Teheran sul dossier nucleare. 08.39 L'Iran riapre parzialmente lo spazio aereo L’aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura di una parte dello spazio aereo e di alcuni aeroporti a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia). Le autorità hanno precisato che le rotte nella porzione orientale dello spazio aereo sono ora aperte al transito dei voli internazionali. La ripresa delle operazioni negli aeroporti avverrà in modo graduale, sulla base della disponibilità tecnica e operativa delle strutture, precisa l'ente di gestione degli scali iraniani. 08.37 Teheran: "La guerra non è finita. Pronti a reagire all'inganno" "La guerra non è ancora finita e se il nemico ricorrerà all'inganno nella diplomazia, risponderemo". Lo rende noto il portavoce della Difesa iraniano, citato da Al Jazeera. "Parte delle nostre capacità geo-strategiche dal Mar Rosso alle altre regioni non è ancora stata utilizzata", aggiunge il portavoce. 08.07 Un gruppo di petroliere attraversa lo stretto di Hormuz Un gruppo di petroliere ha lasciato il Golfo e sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters. 07.09 Trump: "Senza l'accordo con l'Iran torneremo a bombardare" Il presidente americano, Donald Trump, minaccia di tornare a colpire l'Iran nel caso di un mancato accordo di pace prima di mercoledì, giorno della scadenza del cessate il fuoco siglato due settimane fa tra Washington e Teheran. "Forse non prorogherò il cessate il fuoco, ma il blocco resterà. Quindi c'è un blocco e, sfortunatamente, dovremo ricominciare a sganciare bombe", ha detto il capo della Casa Bianca parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One. 04.55 Trump: "Xi Jinping è molto soddisfatto della riapertura di Hormuz" Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, è "molto soddisfatto" della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran e ha previsto che il loro prossimo incontro a Pechino sarà "storico".
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