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Teheran minaccia i siti petroliferi del Golfo dopo il raid a South Pars. Khamenei: "Pagher...
Oggi 18-03-26, 20:02
AGI - Le raffinerie statali di Asaluyeh in Iran nella provincia meridionale del Paese sono state attaccate da Israele. Colpiti alcuni serbatoi e aree degli impianti che sono collegati con il campo offshore South Pars. Non si fa attendere la reazione di Teheran che minaccia ritorsioni per "un crimine di guerra che non resterà impunito". "Via dalle raffinerie in Arabia, Qatar e negli Emirati", minacciano i Pasdaran. Il raid israeliano è stato condannato con fermezza anche dal Qatar che lo giudica come un “passo pericoloso e irresponsabile”. Sulla stessa linea anche gli Emirati Arabi Uniti che leggono nell'attacco al giacimento petrolifero in Iran "una minaccia alla sicurezza energetica globale". Intanto dopo Ali Larijani, il capo del Consiglio supremo di Difesa e Gholamreza Soleimani, il comandante dei paramilitari Basij, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, annuncia l'uccisione anche del ministro dell'Intelligence iraniano Esmail Khatib. "Ogni sangue ha un prezzo che i suoi assassini presto dovranno pagare". È quanto afferma un messaggio Mojtaba Khamenei, dopo l’uccisione di Ali Larijani. Il messaggio della nuova Guida Suprema è apparso su un canale Telegram che i media iraniani attribuiscono a Khamenei. Nessuna apparizione in pubblico né la registrazione della voce per il leader iraniano. Si è aperto "un nuovo livello di scontro" minaccia il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf che evoca "l'occhio per occhio". E mentre proseguono i bombardamenti nella regione del Golfo il ministro degli esteri di Stoccolma denuncia che “un cittadino svedese è stato giustiziato in Iran”. Il diciannovesimo giorno di guerra in Medio Oriente si era aperto con la notizia, nella notte, della morte di due persone, inizialmente date come ferite in modo grave a seguito di un attacco missilistico dell'Iran che ha colpito Ramat Gan (nell'area est di Tel Aviv). Le vittime sono un uomo e una donna 70enni che si trovavano nella loro stanza da letto quando l'edificio residenziale in cui abitavano è stato colpito da bombe a grappolo che hanno fatto crollare il tetto. "Sfortunatamente, questa coppia non si era rifugiata in un luogo sicuro quando è suonato l'allarme", ha riferito il portavoce delle forze dell'ordine, Dean Elsdunne. Il bilancio in Israele della guerra contro la Repubblica islamica cresce così a 14 morti. Quanto accaduto a Tel Aviv è la risposta di Teheran all'uccisione di Ali Larijani e di altri funzionari che hanno perso la vita nei raid di martedì. In un comunicato i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato proprio che gli attacchi contro Israele sono stati lanciati "per vendicare il sangue" del capo della sicurezza della Repubblica Islamica. "Il sangue puro di (Ali Larijani) e degli altri amati martiri sarà vendicato", ha detto il capo dell'esercito iraniano, il generale Amir Hatami, Hatami in una dichiarazione pubblicata dall'agenzia Tasnim. Attacchi in Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti Razzi e droni hanno colpito anche i territori dell'Arabia Saudita e del Kuwait nella tarda serata di ieri, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l'esercito aveva distrutto sei droni nell'est del Paese. "Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili", ha dichiarato invece l'esercito dell'emirato sui social. Un missile iraniano ha colpito vicino al quartier generale militare australiano per il Medio Oriente negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha reso noto il Primo Ministro Anthony Albanese, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito. "Alle 9:15 di questa mattina un missile iraniano ha colpito vicino alla base di Al Minhad che l'Australia ha negli Emirati Arabi Uniti" ha detto Albanese ai giornalisti. "Posso confermare che nessun membro australiano è rimasto ferito e tutti sono assolutamente al sicuro", ha aggiunto. Ambasciata USA a Baghdad colpita da drone E un attacco con drone ha di nuovo colpito l'ambasciata USA a Baghdad nelle prime ore della notte. Lo ha riferito fonte della sicurezza all'AFP, e un cronista dell'agenzia ha riferito di aver sentito un'esplosione. "Un drone ha colpito direttamente l'ambasciata", ha riferito un funzionario della sicurezza, senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha detto che il drone è caduto "vicino alla recinzione di sicurezza dell'ambasciata". Solo ieri un altro attacco con droni e razzi aveva colpito l'ambasciata statunitense nella capitale irachena. Raid israeliani a Beirut: 12 morti e 41 feriti Sempre nelle prime ore della notte Israele - secondo fonti locali - ha colpito un quartiere centrale di Beirut e bombardato anche i sobborghi meridionali della capitale libanese. L'attacco ha preso di mira la zona di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l'esercito israeliano aveva già attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. I raid aerei nei quartieri densamente popolati nel cuore di Beirut hanno causato 12 morti e 41 feriti, ha reso noto il ministero della Salute libanese. La diretta 19.50 Tajani, Europa lavora per fine conflitto e no atomica "La situazione in Iran non si risolverà troppo rapidamente. L'Europa vuole lavorare per impedire che ci sia un allargamento del conflitto. Vogliamo lavorare perché ci sia, alla fine, una soluzione diplomatica che permetta a Israele di essere sicuro di non avere a fianco un Paese che vuole cancellarlo dalla carta geografica, avendo la bomba atomica. Quindi l'obiettivo primario è quello di non avere in Iran la bomba atomica. Questo dipende dalle autorità iraniane perché, se accetteranno di non proseguire in questo progetto folle, credo che la guerra si concluderà". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'intervista a Realpolitik. 19.38 Pezeshkian, da raid su energia effetti incontrollabili Gli attacchi alle infrastrutture energetiche comportano "conseguenze incontrollabili" che possono colpire "tutto il mondo". Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in seguito al bombardamento del giacimento di South Pars, condiviso con il Qatar. 19.22 Il Pentagono conferma il bombardamento lungo lo Stretto di Hormuz L’esercito degli Stati Uniti ha sganciato bombe penetranti da oltre duemila chili su siti iraniani “fortificati” di missili antinave lungo la costa, vicino allo Stretto di Hormuz. “I missili da crociera antinave presenti in questi siti rappresentavano un rischio per il traffico marittimo internazionale nello stretto”, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti. L’impiego di queste munizioni, note come missili da crociera di difesa costiera, è avvenuto mentre l’esercito iraniano ha attaccato navi nello Stretto, attraverso il quale transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio. Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo dell’Iran, aveva affermato la settimana scorsa che lo Stretto sarebbe rimasto chiuso in risposta ai bombardamenti aerei di Stati Uniti e Israele. Dall’inizio della guerra, cominciata il 28 febbraio, i prezzi della benzina sono aumentati negli Stati Uniti e nel resto del mondo. 19.14 Araghchi, ci sarà una reazione inevitabile ai metodi di Israele Israele "non ha riguardo per le ripercussioni della normalizzazione dei suoi turpi metodi di terrore ma la comunità internazionale non dovrebbe ignorare questa avventatezza, perché a ogni azione corrisponde sempre e inevitabilmente una reazione". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. 18.29 Il presidente del parlamento iraniano minaccia: "Occhio per occhio" "Si è aperto un nuovo livello di conflitto" in Iran ed è giunto il momento dell'occhio per occhio". Lo ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf. "Ieri sera, il popolo iraniano ha sventato tutti i piani del nemico", ha affermato Ghalibaf, "quest'ultimo è furioso e deluso dal popolo iraniano e vuole nascondere la sconfitta sul campo attaccando le infrastrutture. Ovviamente, per loro questo significa suicidio". 17.46 Mojtaba Khamenei: "Gli assassini pagheranno per il sangue di Larijani" "Ogni sangue ha un prezzo che i suoi assassini presto dovranno pagare". È quanto afferma un messaggio della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, relativa alla morte di Ali Larijani, una delle figure di maggiore spicco del regime di Teheran. Il messaggio è apparso su un canale Telegram che i media iraniani attribuiscono a Khamenei, che continua quindi a non apparire in pubblico, nemmeno con la sola voce registrata. 17.29 Forti esplosioni nella capitale saudita Riad Forti esplosioni hanno echeggiato sulla capitale saudita Riad, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp presenti in città. Dall'inizio del conflitto, la petromonarchia è stata regolarmente presa di mira da attacchi iraniani con droni e missili, alcuni dei quali diretti contro le infrastrutture energetiche del Paese e il quartiere diplomatico della capitale. 17.09 Grossi (Aiea), il problema nucleare non è risolvibile militarmente Il problema del programma nucleare iraniano non è risolvibile con un'operazione militare perché è "troppo esteso". Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Grossi, in conferenza stampa a Washington. "Si tratta di un programma che si è sviluppato nel corso degli anni, decenni di sforzi", ha osservato Grossi, "ed è distribuito in numerose località, impianti, università e laboratori. L'Iran è un paese molto vasto con una base scientifica, tecnologica e industriale piuttosto sofisticata". 16.53 In Libano il bilancio complessivo degli attacchi israeliani sfiora i mille morti È di quasi mille morti il bilancio complessivo degli attacchi israeliani sul Libano. Lo hanno reso noto le autorità di Beirut secondo cui dalla ripresa della guerra tra Israele ed Hezbollah si contano 968 vittime. 16.42 Emirati, l'attacco a South Pars minaccia la sicurezza energetica globale Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato il bombardamento israeliano del giacimento iraniano di gas South Pars. L'attacco "rappresenta una grave escalation", si legge in una nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri, "colpire le infrastrutture del settore energetico rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza energetica globale e per la sicurezza e la stabilità della regione e dei suoi popoli". L'azione, prosegue la nota, "ha anche gravi ripercussioni ambientali ed espone i civili, la sicurezza della navigazione e le strutture civili e industriali vitali a rischi immediati". È dunque indispensabile "evitare di colpire le strutture vitali in qualsiasi circostanza, aderire al diritto internazionale e mantenere la sicurezza e della stabilità nella regione", avvertono gli Emirati. 15.45 I Pasdaran: "State lontani dai siti petroliferi statunitensi" Il comandante della Marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri, ha rinnovato la minaccia di attacchi contro impianti energetici americani. "La lista degli obbiettivi iraniani è stata aggiornata e i siti petroliferi Usa saranno oggetto di un intenso fuoco. Avvertiamo i cittadini e i lavoratori di tenersi lontani da queste strutture", ha scritto su X 15.12 Il presidente iraniano Pezeshkian conferma la morte di Khatib Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha confermato la morte del ministro dell'Intelligence, Esmail Khatib, in un raid israeliano. "Il vile assassinio dei miei cari colleghi Esmail Khatib, Ali Larijani e Aziz Nasirzadeh, insieme ad alcuni membri delle loro famiglie e al team che li accompagnava, ci ha profondamente addolorati", ha scritto su X. "Esprimo le mie condoglianze al grande popolo iraniano per il martirio di due membri del governo, del segretario dell'Esercito Popolare di Liberazione e dei comandanti militari e dei Basij. Sono certo che il loro cammino proseguirà con ancora maggiore forza", ha aggiunto. 15.07 I pasdaran avvisano: "Evacuare le raffinerie in Arabia, Qatar ed Emirati" Le forze armate iraniane hanno diramato un avviso urgente di evacuazione ai residenti nelle vicinanze di alcuni impianti energetici. In particolare, riferisce la tv di Stato, hanno indicato la raffineria Samref e al-Jubail in Arabia Saudita; del giacimento di gas di Al-Hosn negli Emirati Arabi Uniti, e nei complessi di Mesaieed e Ras Laffan in Qatar. 14.49 Iran: Larijani sarà sepolto accanto all'imam al-Renza Ali Larijani sarà sepolto sabato nella città santa di Mashhad, accanto al santuario dell'imam Ali ibn Musa al-Reza, ottavo imam sciita. Lo riferisce l'agenzia Fars. 14.40 Nuova ondata di missili iraniani su Israele L'Idf ha individuato un nuovo lancio di missili dall'Iran su Israele. In una nota ha riferito che è stata attivatala difesa contraerea. 14.29 "L'attacco di South Pars in Iran è stato coordinato con gli Usa" L'attacco israeliano sui giacimenti petroliferi di South Pars è stato coordinato e approvato dall'amministrazione Trump. Lo riferisce Axios. Washington si era opposta al precedente attacco di Israele sui depositi di petrolio a Teheran e aveva chiesto al governo di Benjamin Netanyahu di non colpire infrastrutture energetiche senza la sua approvazione. 14.10 Iran: l'attacco di South Pars non resterà impunito L'Iran ha minacciato rappresaglie per l'attacco all'impianto energetico South Pars. "Questo crimine di guerra non resterà impunito e la risposta dell'Iran prenderà di mira le infrastrutture nemiche che in precedenza si ritenevano sicure", riporta l'agenzia Fars citando fonti dell'esercito iraniano. 14.07 Qatar condanna l'attacco di South Pars, "irresponsabile" Il Qatar ha duramente condannato l'attacco israeliano su South Pars. "Il fatto che Israele prenda di mira infrastrutture collegate al giacimento iraniano di South Pars, un'estensione del giacimento di North Field in Qatar, è un passo pericoloso e irresponsabile nel contesto dell'attuale escalation militare nella regione", ha dichiarato Majed Al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri. "Prendere di mira le infrastrutture energetiche costituisce una minaccia alla sicurezza energetica globale, nonchè alle popolazioni della regione e al suo ambiente", ha insistito. "Ribadiamo, come abbiamo ripetutamente sottolineato, la necessità di evitare di prendere di mira infrastrutture vitali. Esortiamo tutte le parti a esercitare moderazione, a rispettare il diritto internazionale e a lavorare per una de-escalation che preservi la sicurezza e la stabilita' della regione", ha aggiunto. 13.22 Giustiziato un cittadino svedese in Iran Un cittadino svedese è stato giustiziato in Iran. Lo ha annunciato la diplomazia svedese. "E' con sgomento che ho appreso della recente esecuzione di un cittadino svedese in Iran", ha dichiarato in un comunicato il ministro degli Esteri di Stoccolma, Maria Malmer Stenergar. Dall'arresto dell'uomo, avvenuto nel giugno del 2025, la Svezia ha "ripetutamente sollevato la questione a vari livelli con i rappresentanti iraniani", ha aggiunto "In questi contatti, abbiamo sottolineato l'aspettativa della Svezia che il nostro cittadino ricevesse un processo equo e non fosse condannato a morte". "E' evidente che il procedimento legale che ha portato all'esecuzione del cittadino svedese non si e' svolto nel rispetto dello stato di diritto", ha concluso il ministro che non ha rivelato l'identità del cittadino giustiziato. In precedenza, il sito web della magistratura iraniana, Mizan Online, aveva annunciato l'esecuzione di Kouroush Keyvani, accusato di spionaggio a favore di Israele, arrestato durante la guerra tra Iran e Israele nel giugno dello scorso anno. Il sito riportava i dettagli dei suoi incontri con agenti del Mossad e affermava che Keyvani aveva ricevuto addestramento in "sei paesi europei e a Tel Aviv". Si tratta del primo annuncio pubblico di un'esecuzione dall'inizio della guerra, il 28 febbraio scorso. 13.21 Trump, "Iran sponsor del terrorismo, li stiamo mettendo fuori gioco" "Ricordate, per tutti quegli assoluti 'idioti' là fuori, che l'Iran è considerato da tutti il PRINCIPALE STATO SPONSOR DEL TERRORISMO. Li stiamo rapidamente mettendo fuori gioco". Lo ha scritto su Truth il presidente Usa, Donald Trump. 13.00 Mosca condanna l'attacco alla centrale di Bushehr in Iran La Russia ha protestato duramente con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) per l'attacco vicino alla centrale di Bushehr. Lo ha riferito l'agenzia Tasnim. L'ambasciatore russo all'Aia ha criticato il comunicato con cui l'agenzia delle Nazioni Unite ha dato asetticamente notizia del bombardamento ieri sera garantendo che non sono stati segnalati danni. "Non sono certo che la risposta dell'Agenzia sia commisurata alla gravità della situazione. Il missile è esploso a soli 200 metri da un reattore nucleare in funzione. Non si può escludere la possibilità di un altro attacco", ha scritto su X. "Questo rappresenta un rischio concreto di un grave disastro nucleare, che potrebbe avere ripercussioni drammatiche sull'intera regione", ha avvertito. 12.52 Attaccata in Iran la raffineria di Asaluyeh Le raffinerie statali di Asaluyeh, nella provincia meridionale iraniana di Bushehr, sono state attaccate. Lo ha riferito l'agenzia Fars. Sono stati colpiti alcuni serbatoi e aree degli impianti che sono collegati con il campo offshore South Pars. I dipendenti sono stati trasferiti in luoghi sicuri, ha assicurato l'agenzia, e sono stati mobilitati i vigili del fuoco per spegnere l'incendio. L'attacco aereo, ha confermato la tv di Stato, è stato condotto da Israele e dagli Stati Uniti e ha colpito un importante impianto di gas iraniano nel Golfo Persico, provocando un incendio. Il mega-giacimento di South Pars/North Dome è la più grande riserva di gas conosciuta al mondo e dalla fine degli anni '90 fornisce circa il 70% del gas naturale consumato in Iran che condivide l'enorme riserva con il Qatar. Durante la guerra del giugno dello scorso anno, Israele aveva colpito gli impianti iraniani del giacimento. 12.29 Le calciatrici della nazionale iraniana rientrate in patria Sono rientrate in Iran le giocatrici della nazionale di calcio femminile iraniana dopo la trasferta in Australia per la coppa d'Asia. A quanto riferito da giornalisti dell'Afp, le atlete hanno attraversato il confine con l'Iran dalla Turchia dove erano arrivate martedì in volo dalla Malesia. Tra le calciatrici anche le quattro, tra cui la capitana della squadra Zahra Ghanbari, e un membro dello staff tecnico che avevano prima presentato poi ritirato una richiesta di asilo in Australia. Per rientrare in patria la squadra ha fatto un lungo viaggio. Mercoledì scorso era giunta a Kuala Lumpur, in Malesia, dall'Australia e poi lunedì si è spostata in Oman e da lì a Istanbul. Ieri le ragazze sono atterrate a Igdir, nell'est della Turchia vicino al confine iraniano, e in bus hanno proseguito il viaggio via terra. La defezione di alcune atlete aveva scatenato dure reazioni in Iran, con accuse di tradimento della patria nel pieno della guerra. Da qui, e dalla paura forse di rappresaglia sulle famiglie, il passo indietro di quasi tutti. Solo due giocatrici sono rimaste in Australia. 12.28 Trump, "la gestione di Hormuz ai Paesi che lo utilizzano" Il presidente americano, Donald Trump, ha ipotizzato di dare la gestione dello stretto di Hormuz ai Paesi che lo utilizzano. "Mi chiedo cosa accadrebbe se 'finissimo' ciò che resta dello Stato Terroristico iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo usano - non oi - siano responsabili del cosiddetto 'Stretto'", ha scritto su Truth. "Questo darebbe una smossa ad alcuni dei nostri 'Alleati' non reattivi e velocemente!!!", ha aggiunto 11.51 Folla a Teheran ai funerali di Larijani e Soleimani Migliaia di persone hanno partecipato a Teheran i funerali del segretario del consiglio per la Sicurezza nazionale Ali Larijani, del comandante delle forze Basij Gholamreza Soleimani, morti nella notte tra lunedì e martedì in raid israeliani, e di 84 dei marinai della nave Dena uccisi in un bombardamento americano il 4 marzo. Diversi media iraniani hanno mostrato le immagini del corteo funebre partito da piazza della Rivoluzione, con le bare di Larijani, di suo figlio Morteza, del numero due del consiglio di Sicurezza Alireza Bayat, di Soleimani e dei militari. 11.30 Iran: Katz, eliminato il ministro dell'Intelligence Khatib Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato l'uccisione del ministro dell'Intelligence iraniano Esmail Khatib. "Il Primo Ministro ed io abbiamo autorizzato le forze armate a eliminare qualsiasi alto funzionario iraniano una volta che il cerchio si sia stretto attorno a lui, senza bisogno di ulteriore approvazione", ha riferito. Questa modifica nelle procedure era già emersa ieri in occasione dell'uccisione di Ali Larijani e Gholamreza Soleimani. 10.16 Iran: oggi a Teheran i funerali di Larijani e Soleimani Si terranno oggi a Teheran i funerali del segretario del consiglio per la Sicurezza nazionale Ali Larijani, del comandante delle forze Basij Gholamreza Soleimani e degli 84 marinai della nave Dena uccisi in attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo hanno annunciato i media iraniani. "Il corteo funebre per le salme di questi martiri" partirà alle 13:30 (le 11:15 in Italia) da piazza della Rivoluzione, ha riferito l'agenzia Tasnim. 10.10 Iran: nuova ondata di attacchi Usa-Israele Israele e Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi in diverse aree del paese, inclusa la capitale Teheran. Colpiti obbiettivi nella provincia di Lorestan e nella città di Hamedan, entrambe nell'ovest dell'Iran, così come nella provincia di Fars a sud. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, "sette persone sono state uccise e 56 ferite in un attacco sionista americano in zone residenziali della città di Dorud" nella provincia di Lorestan. 09.52 Iran: Pasdaran, stanotte varrà la pena guardare il cielo del nemico Il comandante della forza aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Seyyed Majid Mousavi, ha minacciato massicci attacchi contro obbiettivi nemici dopo il tramonto. "Stanotte varrà la pena di osservare il cielo del nemico", ha detto a quanto riferisce il Tehran Times. 09.07 Iran: media, il ministro dell'Intelligence Khatib obiettivo del raid dell'Idf Il ministro dell'Intelligence iraniano Esmail Khatib era l'obiettivo degli attacchi israeliani di stanotte su Teheran. Lo ha rivelato Iran International, precisando che non sono disponibili al momento informazioni sulla sua sorte. 08.51 Libano: nuovo avviso evacuazione nel sud, raid dell'Idf su Sidone e Bekaa L'esercito israeliano ha nuovamente emesso un avviso di evacuazione per l'intera area a sud del fiume Zahrani, nel Libano meridionale. "I raid continuano e l'esercito sta conducendo operazioni su larga scala nella regione. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo ancora una volta ad evacuare le vostre case e a dirigervi immediatamente a nord del fiume", ha scritto su X Avichay Adraee, portavoce in lingua araba. Come riferisce l'Orient le Jour, sempre nel sud del Paese dei Cedri, un drone israeliano ha colpito un'auto a Sidone, ferendo gravemente l'uomo alla guida e un membro della Protezione Civile che si trovava vicino al luogo dell'attacco. L'Idf ha anche condotto raid aerei su Sohmor e alla periferia di Yohmor, nella valle della Bekaa, nell'est del Libano. 08.23 Iran: Araghchi, Mojtaba Khamenei ha ferite lievi, la situazione è sotto controllo La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei "è in perfetta salute e la situazione è sotto controllo. Ha riportato solo ferite superficiali". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un'intervista ad Al Jazeera. Da quando è stato eletto, Mojtaba Khamenei non si è ancora mai presentato in video nè ha fatto sentire la sua voce, alimentando speculazioni sulla sua salute dopo essere rimasto ferito nel raid che ha ucciso il padre Ali il primo giorno della guerra di Usa e Israele contro l'Iran. 08.19 Iran: Araghchi, regime solido, la morte di Larijani non destabilizza L'uccisione di Ali Larijani, il potente segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, da parte di Israele non infliggerà un colpo fatale alla Repubblica islamica. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista ad Al Jazeera. "Non capisco perchè americani e israeliani non abbiano ancora compreso questo punto: la Repubblica Islamica dell'Iran ha una solida struttura politica con istituzioni politiche, economiche e sociali consolidate", ha dichiarato Araghchi. "La presenza o l'assenza di un singolo individuo non intacca questa struttura. Certo, gli individui sono influenti e ognuno svolge il proprio ruolo ma ciò che conta è che il sistema politico in Iran è una struttura molto solida", ha sottolineato il capo della diplomazia iraniana. 07.58 Iran: Riad, abbattuto un drone diretto verso il quartiere diplomatico Il ministero della Difesa saudita ha riferito che è stato abbattuto un altro drone mentre "tentava di avvicinarsi al quartiere delle ambasciate". Nelle ultime ore, le forze di Riad hanno distrutto diversi droni, oltre a un missile balistico, i cui detriti sono caduti vicino alla base aerea del Principe Sultan ad Al Kharj, senza tuttavia causare danni. 07.42 Iran: Idf, colpiti centri di comando Pasdaran a Teheran Le forze armate israeliane hanno riferito di aver colpito centri di comando a Teheran, siti di lancio di missili balistici e altre infrastrutture del regime iraniano. Nella capitale e' finito nel mirino il quartier generale dell'Unità di Sicurezza dei Guardiani della Rivoluzione islamica, responsabile della repressione di proteste e rivolte in Iran, e un centro di comando per il sistema di lancio di missili balistici, si legge nella nota dell'Idf. 07.37 Libano: nuovo attacco dell'Idf sul centro di Beirut Nuovo attacco israeliano contro il centro di Beirut: secondo quanto riportato dai media libanesi, è stato preso di mira il quartiere di Zuqaq al-Blat, senza alcun preavviso. Immagini mostrano colonne di fumo levarsi dalla zona. In precedenza, le forze armate israeliane avevano avvisato di evacuare un edificio a Bashoura, sempre nel centro della capitale libanese, che era stato poi colpito. 05.17 Iran: esplosione a Beirut dopo l'ordine israeliano di evacuazione Un'esplosione è stata udita nel centro di Beirut nelle prime ore di mercoledì, secondo quanto riferito dagli inviati sul posto della AFP, con i media statali che hanno confermato un attacco israeliano dopo l'ordine di evacuazione delle IDF. "Il nemico ha preso di mira l'edificio minacciato a Bachoura", ha riportato l'agenzia ufficiale ANI, e immagini trasmesse da AFPTV hanno mostrato un denso fumo che si sollevava dall'area. L'esercito israeliano aveva precedentemente avvertito i residenti di Bashura di stare lontani da un edificio che si dice fosse collegato al gruppo Hezbollah. 04.22 Iran: ministro degli Esteri, le ripercussioni della guerra colpiranno tutti Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: "L'ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti - indipendentemente da ricchezza, fede o razza". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell'annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l'Antiterrorismo degli Stati Uniti, provocato dalla guerra. "Un numero crescente di voci - (inclusi) funzionari europei e statunitensi - esclama che la guerra contro l'Iran è ingiusta. Altri membri della comunità internazionale dovrebbero seguire l'esempio," ha aggiunto il ministro.
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