s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
Tram deragliato a Milano "viaggiava a velocità elevata", indagato il conducente
Oggi 02-03-26, 17:01
AGI - Pietro M., il conducente del tram numero 9 che ha dichiarato di avere accusato un malore nel deragliamento di venerdì scorso in viale Vittorio Veneto a Milano, è indagato dalla procura per omicidio, lesioni e disastro ferroviario, tutte ipotesi di reato a titolo colposo. E intanto, su ordine del pm Elisa Calanducci, la Polizia Locale si è presentata questa mattina nella sede dell'Atm per sequestrare documenti utili all'indagine finalizzati, in particolare, alla ricostruzione delle comunicazioni tra il guidatore del mezzo e la Centrale Operativa. Le attività investigative svolte stamattina si sono rese necessarie per "verificare le condizioni di salute in cui versava l'indagato al momento del sinistro e di accertare se l'autista abbia segnalato alla sala operativa di ATM criticità o anomalie di qualunque genere". Le registrazioni della sala operativa Sulla scorta di quanto riportato nell'annotazione della Polizia Giudiziaria redatta dal personale in servizio presso la Squadra Interventi Speciali della Polizia Locale di Milano - si legge ancora nel decreto - risulta che presso la Sala operativa di ATM vengono registrate e archiviati brogliacci e le chiamate effettuate fra tale struttura e gli autisti o altro personale in servizio presso ATM. La pm considera queste registrazioni "necessarie al fine di accertare i fatti accaduti nei momenti antecedenti al verificarsi del sinistro". Le condizioni dell'autista Intanto, l'autista, che guidava il tram deragliato, è stato dimesso dal Policlinico con una prognosi di dieci giorni per il trauma alla testa riportato nell'incidente e per una sincope vasovagale, una breve perdita di coscienza che può essere causata da stress, dolore o altre cause. L'accusa di disastro ferroviario Secondo la procura, l'autista procedeva a "velocità talmente elevata da determinare il deragliamento della vettura, che si schiantava contro l'edificio posto all'angolo fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, cagionando un disastro ferroviario". Nel capo d'imputazione si legge che Pietro M. "ometteva di regolare adeguatamente la velocità del mezzo condotto mentre si trovava in prossimità di una fermata e dell'intersezione stradale fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto" e con "negligenza, imprudenza e imperizia non si avvedeva che lo scambio ferroviario presente appena prima dell'intersezione citata era azionato in direzione 'sinistra' e ometteva di azionare il citato scambio in direzione 'diritto' e svoltava a sinistra a velocità talmente elevata da determinare il deragliamento della vettura, che si schiantava contro l'edificio posto all'angolo fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, cagionando un disastro ferroviario". Scambio di persona tra le vittime Infine, c'è stato uno "scambio di persona" nella comunicazione delle generalità di una delle due vittime nel deragliamento del tram a Milano. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, ha comunicato che l'uomo dato per morto non è il senegalese 56enne Abdou Karim Touré che invece risulta ricoverato in codice rosso ma una persona di origini africane della quale si stanno cercando i familiari per comunicargli la notizia del decesso. L'altro passeggero che ha perso la vita è Ferdinando Favia.
CONTINUA A LEGGERE
8
0
0
