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Estero
Tramonta l'aspirazione di Kickl alla Cancelleria. Le tappe della crisi in Austria
13-02-2025, 13:53
AGI - Sembra essere tramontato, almeno per ora, il sogno di Herbert Kickl di diventare 'Volkskanzler' (il cancelliere del popolo). Dopo oltre cinque settimane di trattative con i popolari dell'OeVP, il leader del Partito della Libertà (OeVP) ha alzato bandiera bianca. I negoziati della possibile coalizione 'Blau-Schwarz' (blu-nero) sono falliti, quando Kickl ha rimnesso l'incarico di formare il governo conferitogli il 6 gennaio dal presidente federale Alexander Van der Bellen. A questo punto, l'Austria potrebbe presto tornare alle urne. Secondo i sondaggi, il Partito della Libertà uscirà rafforzato dal voto mentre i popolari sono in caduta libera. Non è detto dunque che Kickl debba accantonare per sempre l'aspirazione a diventare 'cancelliere del popolo', come un secolo fa si faceva chiamare Adolf Hitler. Sicuramente un momento delicato per l'Austria, Nazione da sempre amica dell'Italia. Dal 5 settembre del 1946 con l'accordo di pace di Parigi (De Gasperi-Gruber), l'Austria esercita il ruolo di 'Schutzmachtfunktion', ovvero potenza tutrice dell'Alto Adige-Sudtirolo. L'epilogo della crisi arriva dopo mesi complicati per la politica austriaca. Le tappe della crisi Queste le tappe dal 29 settembre dello scorso anno, quando l'FPoe era arrivato primo alle elezioni politiche, a oggi. - 29 settembre 2024: alle elezioni, l'FPOe risulta il partito più forte in parlamento con il 28,8% dei voti, seguito dai popolari dell'OeVP (26,3%), i socialdemocratici dell'SPOe (21,1%) e i liberali di Neos (9,1%). All'indomani del voto, sono tre le coalizioni bipartitiche prese in considerazione: FPOe-OeVP, FPOe-SPOe e, con una maggioranza estremamente risicata, OeVP-SPOe. - 4 ottobre: Il presidente Van der Bellen avvia le prime consultazioni con i cinque partiti parlamentari. - 9 ottobre: dopo il primo giro di colloqui, Van der Bellen invita i leader dei partiti con più voti, FPOe, OeVP e SPOe, a "chiarire che tipo di collaborazione sarebbe impotizzabile per risolvere la situazione di stallo". - 15 ottobre: Kickl e il leader popolare e cancelliere Karl Nehammer si vedono per discutere una possibile intesa. Nehammer chiude a una coalizione con l'FPOe guidato da Kickl. - 18 ottobre: Kickl e Andreas Babler (SPOe) si incontrano ma anche il leader dei socialdemocratici esclude qualsiasi collaborazione con l'FPOe. - 22 ottobre: dopo un secondo giro di colloqui, Van der Bellen affida a Nehammer l'incarico di formare un governo e gli chiede di avviare i negoziati con l'SPOe. - 25 ottobre: iniziano dei colloqui esplorativi tra OeVP e SPOe. - 12 novembre: OeVP e SPOe invitano Neos a sedersi al tavolo delle trattative come terzo partner. - 18 novembre: Nehammer, Babler e Beate Meinl-Reisinger (Neos) annunciano l'inizio dei negoziati. - 2 dicembre: la situazione di bilancio tesa mette a dura prova il clima della coalizione: l'SPOe minaccia di sospendere i colloqui di coalizione. - 16 dicembre: la Commissione Europea propone quattro possibili percorsi di risanamento. Entro quattro o sette anni, l'Austria dovrà risparmiare tra 18 e 24 miliardi di euro. - 3 gennaio 2025: Meinl-Reisinger annuncia il ritiro del Neos dai negoziati di coalizione: manca la volontà delle altre due forze politiche di attuare riforme fondamentali. OeVP e SPOe decidono di proseguire i negoziati. - 4 gennaio: Nehammer interrompe i colloqui con l'SPOe e annuncia le sue dimissioni sia da cancelliere che leader dell'OeVP. - 5 gennaio: Nehammer si dimette dall'incarico di formare il governo. L'OeVP sceglie un nuovo leader ad interim del partito, Christian Stocker, che riferisce di essere disposto ad accettare qualsiasi offerta dell'FPOe per i negoziati di coalizione. - 6 gennaio: dopo un colloquio durato circa un'ora tra il presidente federale Van der Bellen e il leader dell'FPOe, Kickl, il capo dello Stato annuncia di aver conferito al Partito della Libertà il mandato di formare un governo. "Non ho preso questo passo alla leggera", spiega Van der Bellen. - 7 gennaio: Kickl invita i Popolari ai negoziati. - 8 gennaio: Stocker accetta l'offerta della FPOe e la sera stessa i due leader si incontrano. Intanto, migliaia di persone manifestano a Vienna e in altre città austriache contro un governo blu-nero. - 10 gennaio: il presidente Van der Bellen affida la guida del governo al ministro degli Esteri Alexander Schallenberg (OeVP). Intanto FPOe e OeVP trattano sulla formazione della coalizione. - 13 gennaio: FPOe ed OeVP annunciano un accordo su un percorso comune da inviare a Bruxelles per evitare una procedura per deficit eccessivo. - 17 gennaio: la Commissione europea dichiara che, dopo aver esaminato le misure, non avvierà per il momento una procedura per disavanzo eccessivo nei confronti dell'Austria. - 20 gennaio: i sottogruppi dei due partiti iniziano il loro lavoro. - 25 gennaio: la richiesta del leader dell'OeVP Stocker al partito della Libertà di correggere la rotta crea fibrillazione nell'FPOe. - 5 febbraio: dopo 129 giorni non c'è ancora un governo: un record nella Seconda Repubblica. Il precedente risale al 1962 quando il governo fu formato al 129esimo giorno. - 6 febbraio: Kickl e Stocker annunciano che i negoziati per la coalizione, interrotti a causa di importanti divergenze, riprenderanno. - 9 febbraio: le differenze tra FPOe e OeVP restano grandi. Continua la disputa sul Ministero dell'Interno, che entrambi rivendicano. - 10 febbraio: incontro notturno tra i due leader, ma niente di fatto. - 11 febbraio: i segnali di una rottura sono molto forti. I toni provenienti dalle file dell'OeVP sono duri, ma i due leader assicurano al presidente Van der Bellen che le trattative sono ancora in corso. - 12 febbraio: la rottura è ufficializzata. Kickl rimette l'incarico di formare il governo. var der Bellen: "Ho 4 opzioni, valuterò..." Il presidente federale austriaco Alexander van der Bellen ha annunciato che nei prossimi giorni avvierà colloqui con i leader dei partiti per valutare pro e contro di quattro possibili opzioni per superare l'impasse nella formazione di un nuovo governo. "Il mio compito è garantire che il Paese abbia un governo capace di agire", ha detto Van der Bellen, dopo che il leader della FPOe, Herbert Kickl, ha rimesso l'incarico di formare un esecutivo coalizione con i popolari dell'OeVP. "La prima opzione è che il Consiglio nazionale (la Camera bassa del parlamento austriaco, ndr) decida di indire nuove elezioni, la seconda sarebbe un governo di minoranza con il sostegno del Parlamento, la terza un governo di esperti, la quarta che si possa trovare una maggioranza", ha spiegato il presidente parlando al Paese.
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