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Trump: "L'Iran sarà totalmente distrutto, anche se la Nato non sta facendo nulla". Teheran...
Oggi 22-03-26, 21:56
AGI - Israele sta affrontando un nuovo attacco missilistico iraniano diretto verso il centro del suo territorio, mentre nel Nord gli allarmi aerei sono tornati a suonare per un lancio di razzi di Hezbollah dal Libano meridionale. Lo riferisce Canale 12. Si conta almeno un ferito. Nella notte diversi siti hanno subito danni a Holon per un attacco iraniano con bombe a grappolo. Colpita anche una scuola della città che fa parte dell'area metropolitana a sud di Tel Aviv. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato che i missili iraniani hanno colpito il centro del Paese, senza dare dettagli sulle aree colpite e sul numero di proiettili caduti a terra. "Le forze di ricerca e soccorso del Comando del Fronte Interno si dirigono verso le zone d'impatto nel centro di Israele. Il pubblico è invitato a evitare di radunarsi in queste aree", ha detto l'organismo militare in un messaggio pubblicato sul suo account Telegram alle 6,26 ora italiana. Anche le Idf hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano "nel cuore di Teheran" questa mattina, anche se per ora non sono noti dettagli concreti sulla portata delle operazioni. La minaccia di Trump: colpiremo le centrali elettriche "Se l'Iran non APRIRÀ COMPLETAMENTE, SENZA MINACCE, lo Stretto di Hormuz entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie CENTRALI ELETTRICHE, COMINCIANDO DA QUELLA PIÙ GRANDE!". Su 'Truth' il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, minaccia Teheran alzando ulteriuormente il livello dello scontro. Secondo i dati di Open Infra Map, uno strumento di intelligence open-source per la ricerca sulle infrastrutture energetiche, compilato da volontari, l'Iran possiede circa 110 centrali a gas, un piccolo numero delle quali ibride. Secondo quanto riportato sul sito, il Paese gestisce anche impianti solari, idroelettrici, eolici, petroliferi, diesel, a carbone, geotermici e nucleari. Teheran: attaccheremo tutte le infrastrutture Usa In seguito all'ultimatum del Presidente statunitense Donald Trump sullo Stretto di Hormuz, le forze armate iraniane hanno annunciato che, in caso di attacco alle infrastrutture energetiche e petrolifere della Repubblica islamica, "tutte le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione saranno attaccate". Le forze armate iraniane - composte dall'esercito, dalle Guardie Rivoluzionarie e dalle forze dell'ordine - hanno minacciato di attaccare anche le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione. GUERRA IN MEDIO ORIENTE: LA DIRETTA 21.47 Metsola, riapertura stretto Hormuz nostra priorità "La riapertura dello stretto di Hormuz è la nostra priorità". Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervistata da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" in onda su Nove. "Il regime ci dice che ha dei missili che possono arrivare anche a 4 mila chilometri e queste sono minacce a cui noi dobbiamo essere pronti a rispondere" ha concluso. 19.53 Trump, la Nato è una "vergogna non sta facendo nulla" "I Paesi della Nato non stanno facendo nulla, è una grande vergogna", ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista all'israeliano Canale 13 in cui ha rilanciato le sue accuse contro l'Alleanza atlantica per quello che giudica un mancato impegno nella guerra contro la Repubblica islamica. "L'Iran si è comportato malissimo per 47 anni. Ora sta ricevendo la giusta punizione", ha aggiunto. 19.49 Trump insiste su ultimatum, Iran sarà "totalmente distrutto" "Presto scoprirete cosa succedera' con l'ultimatum sulle centrali elettriche: il risultato sara' molto positivo. Ci sara' la distruzione totale dell'Iran e funzionera' alla grande". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, intervistato dall'emittente israeliana Canale 13. 19.30 Iran, anche chi finanzia la guerra Usa è un "obiettivo legittimo" L'influente presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un nuovo monito agli Usa. "Oltre alle basi militari, anche gli enti che finanziano il bilancio militare statunitense sono obiettivi legittimi", ha scritto il politico su X. "I titoli del Tesoro americano sono intrisi del sangue degli iraniani", si legge nel post, "acquistarli significa assicurarsi un attacco al proprio quartier generale e ai propri asset". "Monitoriamo i vostri portafogli", conclude, "questo è l'ultimo avviso". 19.00 Idf: intensificheremo operazioni di terra mirate in Libano Israele "intensificherà le sue operazioni di terra mirate" in Libano. Lo ha annunciato il capo di Stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir. 17.31 Idf, colpite le fabbriche di armi e la sede dell'Intelligence Le IDF continuano ad intensificare il loro impatto operativo sui sistemi e le capacita' militari del regime terroristico iraniano. Nella notte, scrive su Telegram l'esercito israeliano, l'Aeronautica Militare Israeliana, agendo sulla base di informazioni di intelligence delle IDF, ha completato una vasta serie di attacchi contro infrastrutture appartenenti al regime terroristico iraniano nell'area di Teheran. "Nell'ambito degli attacchi, le IDF hanno preso di mira siti utilizzati dagli organi di sicurezza subordinati al regime iraniano per la produzione e lo stoccaggio di armi". "Tra i siti colpiti: una base militare iraniana utilizzata per l'addestramento dei soldati e lo stoccaggio di sistemi missilistici destinati a colpire aerei. Un impianto di produzione e stoccaggio di armi del ministero della Difesa. Un sito di produzione di armi dell'Aeronautica Militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Parallelamente, le IDF hanno colpito un ulteriore quartier generale del ministero dell'Intelligence iraniano e il centro operativo di emergenza delle Forze di Sicurezza Interna". 16.53 Pezeshkian, le minacce rafforzano l'unità e avranno risposta Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che le minacce all'integrita' territoriale del suo Paese "non fanno altro che rafforzare" l'unita' nazionale e ha avvertito che rispondera' con fermezza a qualsiasi azione militare contro di essa. "Le minacce e il terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unita'", ha scritto Pezeshkian su Twitter, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato "la morte dell'Iran" sul suo account Truth Social. Pezeshkian ha affermato che il suo Paese "affrontera' con fermezza queste minacce deliranti sul campo di battaglia", riferendosi anche all'ultimatum di Trump di ieri sera, in cui ha dato all'Iran 48 ore per aprire completamente lo Stretto di Hormuz, avvertendo che altrimenti avrebbe attaccato le centrali elettriche del Paese persiano. "L'illusione di cancellare l'Iran dalla mappa dimostra disperazione di fronte alla volonta' di una nazione che sta facendo la storia", ha replicato il presidente iraniano, affermando che lo Stretto di Hormuz "e' aperto a tutti, tranne a coloro che violano il nostro territorio". 16.05 Teheran minaccia altre ritorsioni se si attaccheranno le centrali Gli iraniani hanno risposto con fermezza alla minaccia del presidente Trump di intensificare gli attacchi, avvertendo che l'Iran avrebbe reagito con la stessa moneta se gli Stati Uniti o i loro alleati avessero esteso i raid contro le infrastrutture critiche del Paese. "La Repubblica Islamica dell'Iran non ha iniziato questa guerra, ma non esiterà a difendere il suo popolo e la sua terra", ha dichiarato il primo vicepresidente del Paese, Mohammad Reza Aref, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Ha aggiunto che l'Iran "deciderà quando e come questa guerra finirà".Ebrahim Zolfaghari, portavoce militare iraniano, ha promesso che, in caso di attacchi ai siti energetici, l'Iran avrebbe preso di mira ulteriori infrastrutture nella regione utilizzate da Israele, dagli Stati Uniti e dagli alleati americani, tra cui "infrastrutture per combustibili, energia, tecnologie informatiche e desalinizzazione". Inoltre, lo Stretto di Hormuz, una via fondamentale per l'approvvigionamento petrolifero, sarebbe stato "completamente chiuso" fino alla ricostruzione di tutte le centrali elettriche iraniane danneggiate, secondo una dichiarazione riportata dalla televisione di Stato iraniana, la Islamic Republic of Iran Broadcasting. 15.20 Chiusura totale di Hormuz se gli Usa colpiscono le centrali L'Iran minaccia la chiusura totale dello Stretto di Hormuz se gli Usa bombarderanno le sue centrali nucleari: lo affermano le forze armate di Teheran. 14.40 Media, alla Casa Bianca discussioni sui futuri colloqui di pace Dopo tre settimane di guerra, l'amministrazione Trump ha avviato le prime discussioni interne sulla fase successiva e su come potrebbero svolgersi i colloqui di pace con l'Iran, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense e da una fonte informata, lo scrive Axios. Secondo il sito, gli inviati di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff sarebbero coinvolti nelle discussioni su una possibile iniziativa diplomatica. Qualsiasi accordo per porre fine alla guerra dovrebbe includere la riapertura dello Stretto di Hormuz, affrontare la questione delle scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran e stabilire un accordo a lungo termine sul programma nucleare iraniano, sui missili balistici e sul sostegno ai gruppi alleati nella regione. Negli ultimi giorni non c'è stato alcun contatto diretto tra Stati Uniti e Iran, sebbene Egitto, Qatar e Regno Unito abbiano fatto da tramite tra le due parti, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense e da altre due fonti a conoscenza dei fatti. Egitto e Qatar hanno informato Stati Uniti e Israele che l'Iran e' interessato a negoziare, ma a condizioni molto rigide. Le richieste iraniane includono un cessate il fuoco, garanzie che la guerra non riprenderà in futuro e un risarcimento. 12:29 A Tel Aviv feriti leggeri per l'impatto di un missile Quindici persone sono state ferite in modo leggero a Tel Aviv in seguito all'impatto di un missile. Lo riferisce Ynet. 12:02 Iran: se vengono attaccate le centrali faremo danni irreversibili L'Iran infliggerà danni "irreversibili" alle infrastrutture critiche della regione se le sue centrali elettriche verranno colpite, come minacciato dal presidente americano Donald Trump. Lo ha dichiarato su X il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Simili attacchi, ha avvertito Ghalibaf, innescherebbero una rappresaglia "immediata" della Repubblica Islamica. "Infrastrutture critiche e infrastrutture energetiche e petrolifere nella regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile, e i prezzi del petrolio saliranno per molto tempo", ha aggiunto Ghalibaf. 09:32 Elicottero precipita in Qatar, 7 morti Un elicottero del Qatar è precipitato in mare durante una "missione di routine". Sono stati recuperati i corpi senza vita delle sette persone a bordo. Lo riferisce il ministro dell'Interno di Doha. Il Ministero della Difesa del Qatar aveva comunicato all'alba di oggi che le squadre di soccorso erano impegnate nella ricerca dei membri dell'equipaggio e dei passeggeri del velivolo precipitato, diceva la nota, "per un guasto tecnico". 09:23 Libano: prosegue l'offensiva Idf, uccisi 10 operativi Hezbollah Prosegue l'offensiva di terra israeliana nel Sud del Libano, dove le truppe delle Idf hanno riferito di aver ucciso almeno dieci operativi di Hezbollah in combattimento. La milizia sciita, da parte sua, afferma di aver sferrato almeno 12 attacchi sulle posizioni israeliane. Secondo i media locali, gli scontri si sarebbero svolti nei pressi delle città di Khiam e Taybeh. 06:30 - Attacco di droni iraniani contro base militare a Baghdad L'agenzia di stampa ufficiale iraniana IRNA ha scritto che un attacco di droni ha preso di mira una base militare vicino all'aeroporto internazionale di Baghdad. "La base militare, situata nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, e' stata nuovamente bersaglio di attacchi di droni", ha scritto l'IRNA, riferendosi a un complesso utilizzato in passato dall'esercito statunitense.
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