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Trump non si scusa con il Papa: "Ha detto cose sbagliate". Meloni: "Parole inaccettabili"....
Oggi 13-04-26, 20:03
AGI - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato duramente Papa Leone XIV in un lungo messaggio su Truth, accusandolo di essere "debole" e "pessimo in politica estera". “Non ho paura dell’amministrazione Trump”, la replica di Papa Leone XIV che durante il volo verso Algeri ha risposto ai giornalisti sulle dichiarazioni del presidente Usa. “Io parlo del Vangelo. Non sono un politico. Non ho intenzione di fare un dibattito con lui”, ha rimarcato Leone. “Il messaggio è sempre lo stesso: la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo. Cerchiamo di finire questa guerra”. “Non penso - ha affermato - che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo”. “Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi”, ha aggiunto Leone. “Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c'è una via migliore”. Il Papa replica a Trump (Video di Eliana Ruggiero) Meloni, ribadisco che trovo inaccettabili parole Trump su Papa "Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa e' il capo della Chiesa Cattolica, ed e' giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra". Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il Papa, il mio messaggio di pace è rivolto a tutti i leader del mondo Il Papa quindi ha ribadito che il messaggio di pace è rivolto non solo a Trump ma a tutti i capi del mondo: “Cerchiamo sempre di finire con le guerre e promuovere pace e riconciliazione”. “Il messaggio della Chiesa, il mio messaggio, è il messaggio del Vangelo: beati i costruttori di pace. lo non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui”, ha rimarcato. Le tensioni tra la Casa Bianca e il Vaticano L'affondo di Trump contro il Papa accresce le tensioni tra Vaticano e Casa Bianca legate soprattutto alla guerra e alla linea aggressiva intrapresa dalla Casa Bianca in politica internazionale. "Papa Leone è DEBOLE sui fatti criminosi, ed è pessimo in politica estera. Parla della 'paura' dell'amministrazione Trump, ma non menziona la PAURA che la Chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane hanno vissuto durante il Covid quando arrestavano sacerdoti, ministri e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose, anche all'aperto. Mi piace molto di più suo fratello Louis rispetto a lui, perché Louis è tutto MAGA. Ha capito tutto, e Leone no! Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l'Iran abbia un'arma nucleare". Le accuse di Trump su Venezuela e criminalità Trump ha poi aggiunto di non volere un Papa "che pensi sia terribile che l'America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e, ancora peggio, svuotando le proprie prigioni, inclusi assassini, spaccciatori e criminali, nel nostro Paese. E non voglio un Papa che critichi il Presidente degli Stati Uniti quando sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, CON UNA VITTORIA SCHIACCIANTE: portare il crimine ai livelli più bassi mai registrati e creare il più grande mercato azionario della storia". Le origini della nomina di Papa Leone e le critiche politiche Nel suo post su Truth contro Papa Leone XIV, in cui lo ha accusato di essere "debole" e "pessimo in politica estera", Trump ha aggiunto come il Pontefice "dovrebbe essere riconoscente perché, come tutti sanno, è stato una sorpresa clamorosa. Non era in nessuna lista per diventare Papa ed è stato scelto solo perché americano, perché pensavano fosse il modo migliore per gestire il presidente Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano. Purtroppo è debole sul tema della criminalità, debole sulle armi nucleari, e questo per me non è accettabile, così come non lo è il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un PERDENTE della sinistra, uno di quelli che volevano arrestare fedeli e religiosi. Leone dovrebbe rimettersi in carreggiata come Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull'essere un grande Papa, non un politico. Questo gli sta facendo molto male e, cosa ancora più importante, sta facendo male alla Chiesa cattolica!". Trump e l'immagine di guaritore Per dare forza al suo messaggio antipapale Trump non ha mancato di pubblicare sul social Truth l'immagine di se stesso come fosse il Messia che guarisce il mondo da tutti i mali, circondato da un'aura luminosa, con alle spalle la bandiera americana, la Statua della Libertà e aerei militari e avendo attorno personaggi in preghiera che simboleggiano il suo Paese. Trump, non mi scuso sul papa, lui sbaglia su migranti e Iran Il presidente americano, Donald Trump, conferma quanto detto su Papa Leone XIV e rifiuta di scusarsi, su richiesta di alcuni giornalisti alla Casa Bianca. "No, non lo farò, perché Papa Leone ha detto cose sbagliate. Era molto contrario a quello che sto facendo riguardo all'Iran, e non si puo' avere un Iran con nucleare. Papa Leone non sarebbe contento del risultato finale. Ci sarebbero centinaia di milioni di morti, e questo non accadrà'. Quindi non posso, penso che sia molto debole sulla criminalità e su altre questioni", ha spiegato. "E sapete, suo fratello è un grande sostenitore di Maga, ed è una brava persona, Louis, e ho detto che preferisco Louis al Papa. Ora, nel nostro Paese ci devono essere legge e ordine, ed è quello che abbiamo ora. Abbiamo i tassi di criminalita' piu' bassi che abbiamo avuto da molto tempo, nonostante il fatto che a molti criminali sia stato permesso di entrare nel nostro Paese, ma ne abbiamo portati fuori molti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro sulla criminalità. Abbiamo il tasso di omicidi più basso degli ultimi 125 anni, dal 1900. Crediamo fermamente nella legge e nell'ordine, e lui sembrava avere un problema con questo, quindi non c'è nulla di cui scusarsi. Ha torto. L'altra cosa è che non gli piaceva quello che stiamo facendo nei confronti dell'Iran, ma l'Iran vuole diventare una nazione nucleare per poter sterminare il mondo. Non succederà", ha aggiunto. Vescovi Usa, "denigratorie le parole di Trump" I vescovi statunitensi reagiscono all'attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV definendo "denigratorie" le parole con cui il Presidente ha apostrofato il Pontefice in un post su Truth. "Sono profondamente addolorato che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre" ha scritto l'arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, in una nota "Papa Leone non è un suo rivale, nè il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime". Teheran, non stupisce diffamazione da un tiranno L'Iran ha condannato le critiche del presidente americano Donald Trump a papa Leone XIV. "Quando si arriva ad assassinare in modo cosi' sfacciato il grande leader religioso del mondo islamico e l'Occidente osserva in silenzio, non sorprende che si passi anche alla diffamazione del grande leader dei cristiani del mondo, sua santita papa Leone", ha scritto su X Seyyed Mehdi Tabatabai, vice portavoce del presidente Massoud Pezeshkian. "La nostra epoca si trova davanti un tiranno senza freni che, se non sarà fermato, lascerà dietro di se' distruzioni irreparabili", ha avvertito.
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