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Trump: "Senza intesa distruggiamo Kharg". Netanyahu: "Siamo oltre metà percorso"
Oggi 31-03-26, 00:00
AGI - I negoziati ci sono e stanno andando bene, ma se dovessero fallire gli Stati Uniti non esiteranno a distruggere la rete energetica iraniana e l'isola strategica di Kharg. Parola di Donald Trump, che nel suo primo post di giornata è tornato a minacciare Teheran che però nega colloqui. "Il piano in 15 punti è irricevibile", ha ribadito. "Gli Stati Uniti d'America sono in serie discussioni con un nuovo e più ragionevole regime per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran", ha scritto Trump su Truth quando negli Stati Uniti erano le 7 del mattino. "Sono stati fatti grandi progressi", ha assicurato, "ma se per qualsiasi motivo un accordo non sarà raggiunto a breve, come è probabile, e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente riaperto, concluderemo il nostro bel 'soggiorno' in Iran facendo saltare in aria e cancellando completamente tutti i loro impianti di generazione elettrica, i pozzi petroliferi e l'isola di Kharg (e forse tutti gli impianti di dissalazione!), che di proposito non abbiamo ancora 'toccato'". Questo, ha chiarito, come "punizione" per gli Americani uccisi dal regime nei 47 dalla rivoluzione islamica. Ironica la replica di Teheran. "L'Iran ha risposto positivamente alle minacce di Trump e ha riaperto lo Stretto di Hormuz, ma solo per due petroliere cinesi!", ha postato su X la tv di Stato. Le autorità iraniane hanno lasciato passare oggi da Hormuz due porta-container di proprietà ed equipaggio cinesi. Intanto il governo spagnolo ha ordinato la chiusura del suo spazio aereo a tutti i velivoli statunitensi che partecipano alla guerra in Iran, mentre il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto a Donald Trump di mettere fine al conflitto in Medio Oriente. "Dico a Trump: nessuno può fermare la guerra se non tu", ha scandito alla cerimonia di apertura dell'iniziativa Egypes. Secondo la Cbs, centinaia di soldati delle forze speciali statunitensi, tra cui Navy Seals e Army Rangers, sono stati dispiegati in tutto il Medio Oriente, insieme ai Marines e alle unità aviotrasportate. Alleati storici di Washington però continuano a rifiutarsi di partecipare. Come la Gran Bretagna: "Non è la nostra guerra e non ci lasceremo trascinare", ha ribadito il premier Keir Starmer. O come la Spagna, con il primo ministro Pedro Sanchez che non solo ha negato l'uso delle basi agli Stati Uniti, ma ha anche proibito ai caccia americani di sorvolare il suo territorio. La diretta 23.58 - Colpita petroliera negli Emirati, incendio a bordo Un proiettile non identificato ha colpito una petroliera al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha dichiarato l'Autorita' britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO). Il proiettile ha colpito una petroliera che si trovava a 31 miglia nautiche a nord-ovest di Dubai, provocando un incendio a bordo. L'UKMTO ha dichiarato che tutti i membri dell'equipaggio sono sani e salvi e che non risultano dispersi.(AGI) 23.44 Netanyahu: "Siamo oltre metà percorso" Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che la guerra contro l'Iran ha raggiunto più della metà dei suoi obiettivi, senza stabilire una tempistica per la sua conclusione. "E' sicuramente oltre la metà" del percorso. "Ma non voglio stabilire un programma", ha detto Netanyahu all'emittente conservatrice statunitense Newsmax. 23.08 altri due caschi blu Unifil uccisi sono indonesiani La missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite in Libano ha dichiarato che due membri del suo personale sono stati uccisi oggi nel secondo incidente mortale in 24 ore nel sud del Paese. L'Unifil ha affermato che due caschi blu indonesiani sono stati uccisi "per un'esplosione di origine sconosciuta che ha distrutto il loro veicolo". Altri due caschi blu sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente. Sempre nel sud, l'esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha ucciso uno dei suoi soldati, mentre una fonte della sicurezza ha riferito all'AFP che tre membri di Hezbollah sono stati uccisi in un attacco israeliano nella periferia meridionale di Beirut. 22.51 Oggi diverse navi hanno passato Stretto di Hormuz L'agenzia di stampa Tasnim ha citato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, il quale ha affermato che "diverse navi provenienti da Paesi non coinvolti nel conflitto hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in coordinamento con noi". 20.19 - Casa Bianca a Israele, riapra luoghi sacri in Settimana Santa La Casa Bianca sollecita Israele a riaprire alcuni luoghi sacri nel Paese durante il fine settimana. Lo dice la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Abbiamo espresso a Israele le nostre preoccupazioni riguardo alla chiusura di questi luoghi sacri", ha detto Leavitt durante un briefing con la stampa, aggiungendo che il Segretario di Stato Marco Rubio e' stato coinvolto nell'appello. "La sicurezza e' una priorita' assoluta, ma comprendiamo che Israele sta lavorando sulle misure di sicurezza necessarie per riaprire i luoghi sacri durante la Settimana Santa", ha affermato Leavitt. "Vogliamo che i fedeli possano accedere a questi luoghi sacri", ha aggiunto. 19.30 Teheran, Ue ipocrita usa doppio standard Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano accusa l'Unione Europea di "ipocrisia e di un palese doppio standard" in seguito alle dichiarazioni dell'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'UE sulle azioni di Teheran nella regione. In un post pubblicato su X, Esmaeil Baghaei ha criticato l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, affermando che la Ue ha "perso la bussola morale e politica" non condannando gli attacchi contro l'Iran. Baghaei ha dichiarato che l'Iran è "sotto attacco da parte di brutali aggressori" e ha il diritto, in base al diritto internazionale, di difendersi. Kallas aveva scritto su X che l'Iran sta "seminando il caos" nella regione e "attaccando indiscriminatamente i suoi vicini". 19.10 - Trump chiederà a Paesi arabi di sostenere costo guerra Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e' "interessato" a chiamare i Paesi arabi per chiedere loro di sostenere i costi della guerra in Medio Oriente. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti. 16.40 Ankara, intercettato quarto missile su spazio aereo turco Il Ministero della Difesa turco ha annunciato che un missile lanciato dall'Iran è stato intercettato lunedì sopra lo spazio aereo della Turchia. Si tratta del quarto episodio che coinvolge missili iraniani dall'inizio della guerra con l'Iran, lo scorso 28 febbraio. 15.54 Rubio, Trump preferisce la diplomazia alla guerra Nella crisi in atto con l'Iran "il presidente Trump preferisce sempre la diplomazia e desidera raggiungere un risultato". Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio, intervistato da Al Jazeera. Il capo della diplomazia americana ha ribadito che "sono in corso scambi di messaggi diretti e colloqui tra le parti in Iran e negli Stati Uniti, principalmente tramite intermediari". "Accoglieremmo sempre con favore uno scenario in cui l'Iran sia guidato da persone con una visione diversa per il futuro e, se si presentera' un'opportunita' del genere, la coglieremo al volo", ha poi aggiunto secondo quanto riporta il sito dell'emittente qatarina. 15.16 Consiglio Ue estende sanzioni all'Iran L'Unione europea estende le sanzioni all'Iran fino all'13 aprile 2027 in relazione alle gravi violazioni dei diritti umani. Lo ha deciso oggi il Consiglio. Tali misure consistono nel divieto di viaggio e nel congelamento dei beni, nonché nel divieto di esportazione verso l'Iran di apparecchiature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e di apparecchiature per il monitoraggio delle telecomunicazioni. Inoltre, ai cittadini e alle imprese dell'UE e' vietato fornire fondi alle persone fisiche e giuridiche inserite nell'elenco. Nel contesto della revisione delle sanzioni, il Consiglio ha anche deciso di non rinnovare l'inserimento nell'elenco di una persona deceduta. L'elenco comprende ora un totale di 262 persone fisiche e 53 entita'. 14.00 tv Stato a Trump, Hormuz riaperto. Ma per navi cinesi Teheran ha ironizzato sulle minacce del presidente americano Donald Trump di gravi conseguenze se non riaprirà lo stretto di Hormuz. "L'Iran ha risposto positivamente alle minacce di Trump e ha riaperto lo Stretto di Hormuz, ma solo per due petroliere cinesi!", si legge in un post della tv di Stato. Le autorità iraniane hanno lasciato passare oggi da Hormuz due portacontainers di proprietà ed equipaggio cinesi. Trump, intesa presto o via rete energia, pozzi e Kharg Il presidente americano Donald Trump ha minacciato pesanti conseguenze se non si arriverà presto a un'intesa nei colloqui in corso con le nuove autorità iraniane. "Sono stati fatti grandi progressi ma, se per qualsiasi motivo un accordo non sarà raggiunto a breve, il che probabilmente accadrà, e se lo stretto di Hormuz non è immediatamente 'riaperto, concluderemo il nostro bel 'soggiorno' in Iran facendo saltare in aria e cancellando completamente tutti i loro impianti di generazione elettrica, i pozzi petroliferi e l'isola di Kharg (e forse tutti gli impianti di dissalazione!), che di proposito non abbiamo ancora 'toccato'", ha avvertito su Truth. 13.33 Trump, discussione con nuovo regime. Grandi progressi Il presidente americano Donald Trump ha assicurato che sono in corso trattative con le nuove autorità iraniane e che sono stati fatti passi avanti. "Gli Stati Uniti d'America sono in serie discussioni con un nuovo e più ragionevole regime per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran", ha scritto su Truth. "Sono stati fatti grandi progressi", ha assicurato. 12.34 Khamenei, Tangsiri martire. Resistenza più forte che mai La nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khameni, ha reso omaggio al comandante della Marina del corpo dei Guardiani della rivoluzione, Alireza Tangsiri, la cui morte è stata confermata oggi. "Il martirio di quel valoroso figlio di Tangestan, soldato dell'Iran e custode dell'Islam, nell'epopea della Terza Guerra Imposta, è una grande fonte di orgoglio per il coraggioso popolo di Bushehr, e un grande onore per i giovani del sud, le Forze Armate della Repubblica Islamica e la nazione iraniana, che sono sempre stati i custodi dell'indipendenza e dei confini marittimi dell'Iran, in particolare del Golfo Persico, consentendo loro di avanzare sulla via della potenza marittima e della resistenza dell'Iran con più forza e fermezza che mai, se Dio vorra'", ha scritto a quanto riportano i suoi canali social. 12.13 Al Sisi a Trump, ferma la guerra. Solo tu puoi farlo Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto a Donald Trump di mettere fine al conflitto in Medio Oriente. "Dico a Trump: nessuno puo' fermare la guerra se non tu", ha scandito alla cerimonia di apertura dell'iniziativa Egypes, a quanto riferisce la Reuters. 12.00 Due portacontainers cinesi attraversano lo Stretto di Hormuz Due portacontainers cinesi hanno attraversato lo stretto di Hormuz ed è prima volta per navi di questo tipo dall'inizio del conflitto. Lo rivela il sito di tracciamento delle navi MarineTraffic. Le imbarcazioni della Cosco avevano già provato venerdì ad attraversare il braccio di mare, ma senza successo. Questa mattina invece i tentativi sono andati a buon segno, "a segnalare un potenziale cambiamento nelle condizioni del trasporto marittimo commerciale", ha sottolineato MarineTRaffic. La Cscl Indian Ocean ha attraversato lo stretto alle 10:47 ora italiana e la Cscl Arctic Ocean alle 10:14. Entrambe le navi hanno registrato "proprietà ed equipaggio cinesi" e "sono dirette a Port Klang, in Malesia, per proseguire il loro viaggio sulla linea Mex di Cosco, che collega il Medio Oriente con l'Estremo Oriente", si legge ancora. "Il transito, avvenuto con successo, segna il primo attraversamento confermato di una grande nave portacontainer dall'inizio del conflitto", sottolinea MarineTraffic. 11.30 L'Iran: "Non abbiamo partecipato ai negoziati in Pakistan" L'Iran non ha partecipato ai negoziati in Pakistan e ha ammonito che qualsiasi piattaforma di pace tra Iran e Stati Uniti non può che essere "realistica ed equa". A sottolinearlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dalla tv di stato. "Gli incontri che il Pakistan sta tenendo con i paesi vicini rientrano in un quadro da loro stessi definito, e noi non abbiamo partecipato a tale quadro. Naturalmente, se i paesi della regione e i suoi vicini hanno a cuore la pace e la sicurezza, ciò è lodevole", ha spiegato. "Tuttavia, la richiesta logica della Repubblica islamica dell’Iran è che qualsiasi paese o parte che affronti la questione della guerra nella regione tenga presente quale parte l’abbia iniziata. È essenziale che le prospettive siano realistiche ed eque e che le aspettative di moderazione non ricadano su una sola parte", ha avvertito. 11.23 Il Pakistan all'Iran: "Gli Stati Uniti vogliono negoziare" Il Pakistan ha comunicato all'Iran la volontà degli Stati Uniti di negoziare. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dal Tehran Times. "Teheran ha ricevuto messaggi tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan, che indicano la disponibilità degli Stati Uniti e la richiesta di avviare negoziati", ha detto Baqaei. 11.03 Incendio in una raffineria dopo i missili su Haifa Un incendio è divampato in una raffineria di petrolio nella città settentrionale di Haifa, poco dopo che l'esercito aveva dichiarato di aver rilevato nuovi missili in arrivo dall'Iran. La rete televisiva Channel 12 mostra un denso fumo nero che si alzava nel cielo dal sito. 10.45 La Spagna chiude il suo spazio aereo ai velivoli Usa coinvolti nella guerra Il governo spagnolo ha ordinato la chiusura del suo spazio aereo a tutti i velivoli statunitensi che partecipano alla guerra in Iran. Lo riferisce il quotidiano El Pais. Madrid non solo non consente l'uso delle basi aeree di Rota (Cadice) e Moron de la Frontera (Siviglia), ma non autorizza i caccia di stanza in paesi terzi europei a utilizzare il proprio spazio aereo. Il rifiuto della Spagna di concedere le basi di Rota e Moron ha aumentato le tensioni con gli Usa, tanto che il presidente Donald Trump ha attaccato il premier Pedro Sanchez. Ma Madrid non ha cambiato linea neppure di fronte alle minacce di Trump di imporle un embargo commerciale. 10.33 Missili dall'Iran contro il porto di Haifa in Israele L'Iran ha lanciato una nuova ondata di missili su Israele. Le sirene d'allarme sono scattate ad Haifa e in tutta la Galilea, riferiscono i media israeliani. Secondo i media iraniani, è stato colpito il porto di Haifa. 10.28 La Siria denuncia un massiccio raid sulle basi al confine con l'Iraq L'esercito siriano ha denunciato che un attacco con droni su vasta scala ha preso di mira le sue basi vicino al confine con l'Iraq, l'ultimo episodio di questo tipo dall'inizio della guerra in Medio Oriente. In un comunicato, l'esercito ha segnalato "un attacco su vasta scala da parte di diversi droni che hanno preso di mira numerose basi militari vicino al confine iracheno all'alba di oggi", aggiungendo che la maggior parte dei droni è stata intercettata. "Stiamo valutando le nostre opzioni e risponderemo in modo appropriato per neutralizzare qualsiasi minaccia e prevenire qualsiasi aggressione contro il territorio siriano", ha assicurato Damasco. 09.42 Teheran conferma la morte del comandante della Marina dei Pasdaran L'Iran ha confermato la morte del comandante della Marina militare del corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (Ircg). "Il contrammiraglio Alireza Tangsiri è stato martirizzato", ha riferito il Tehran Times. 09.41 Ripristinate le forniture di energia elettrica a Teheran L'elettricità è stata ripristinata a Teheran e in una provincia limitrofa dopo il blackout del giorno precedente seguiti ad attacchi alle infrastrutture elettriche. "L'intera rete elettrica nazionale iraniana è stabile e i problemi sono stati risolti anche a Teheran e nella provincia di Alborz", ha dichiarato il viceministro dell'Energia Mostafa Rajabi-Mashhadi alla televisione di stato. 09.35 Il Qatar condanna gli attacchi alle infrastrutture in Kuwait Il ministero degli Esteri del Qatar ha condannato con la massima fermezza le "atroci aggressioni iraniane contro un campo militare, una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione dell'acqua in Kuwait". Lo si legge in una nota rilanciata da Al Jazeera. "Il ministero degli Affari Esteri sottolinea la necessità di porre fine alle ingiustificate aggressioni iraniane contro gli stati fratelli e, in questo contesto, ribadisce la piena solidarietà dello Stato del Qatar con lo Stato del Kuwait e il suo sostegno a tutte le misure che quest'ultimo adotta per preservarne la sovranità e la sicurezza", prosegue la nota di Doha. Le autorità kuwaitiane hanno dichiarato che un operaio indiano è rimasto ucciso nell'attacco all'impianto di produzione di energia e desalinizzazione, che ha anche danneggiato un edificio di servizio all'interno del sito. 09.19 Conclusi colloqui ad Islamabad con Riad, Ankara e Cairo sulla guerra in Iran I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno lasciato Islamabad dopo i colloqui di alto livello convocati per studiare una soluzione diplomatica alla guerra in Iran. Lo riporta Al Jazeera. Il ministro degli Esteri e vicepremier del Pakistan, Ishaq Dar, ha ribadito che "dialogo e diplomazia" rimangono le uniche soluzioni praticabili alla crisi del Golfo, si legge in un comunicato stampa diffuso al termine della sessione, durante la quale i quattro Paesi hanno chiesto la cessazione immediata delle ostilità, hanno sottolineato l'unità musulmana e hanno espresso sostegno per negoziati strutturati tra Washington e Teheran. Dar ha affermato di aver informato i suoi omologhi sulle prospettive di potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad, con i ministri in visita che hanno espresso "pieno sostegno" all'iniziativa. A margine dei colloqui, i ministri degli Esteri dei tre Paesi hanno anche incontrato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. 08.22 Kuwait e Arabia Saudita annunciano l'abbattimento di 10 droni Kuwait e Arabia Saudita hanno annunciato di aver abbattuto nelle scorse ore cinque droni ciascuno. Lo riferiscono le agenzie stampa nazionali dei due Paesi del Golfo. 07.21 Trump valuta un'operazione di terra in Iran Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sta valutando un'operazione di terra in Iran per sottrarre mille libbre (circa 450 chili) di uranio allo scopo di impedire alla Repubblica Islamica di costruire un'arma nucleare. È quanto riferiscono fonti ben informate al Wall Street Journal. Trump non ha ancora preso una decisione definitiva e sta valutando i rischi per le truppe, aggiungono gli anonimi funzionari americani. 06.04 Israele, stiamo reagendo agli attacchi di Teheran L'esercito israeliano ha dichiarato che le sue difese aeree stanno reagendo a "missili lanciati dall'Iran"."Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele", si legge nel comunicato militare."I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", aggiunge il comunicato, esortando la popolazione a cercare riparo fino a nuovo avviso. 05.57 Iaea, da giorni non è più operativo il complesso di Khondab in Iran L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha dichiarato che il complesso di reattori ad acqua pesante di Khondab, in Iran, non è più operativo a seguito di un attacco militare israeliano avvenuto la scorsa settimana.Dopo un'analisi indipendente di immagini satellitari, l'AIEA ha concluso che il sito di Khondab (nuovo nome del reattore di Arak) "ha subito gravi danni e non è più operativo", aggiungendo che "l'impianto non contiene materiale nucleare dichiarato".Venerdì, l'esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato un attacco contro un complesso di reattori ad acqua pesante ad Arak, nell'Iran centrale, descrivendo il sito come un "sito chiave per la produzione di plutonio per armi nucleari". 05.53 Attacchi israeliani su obiettivi militari a Teheran L'esercito israeliano ha annunciato di aver condotto attacchi contro infrastrutture militari a Teheran, mentre la guerra in Medio Oriente entrava nel suo secondo mese. "L'esercito israeliano sta attualmente colpendo infrastrutture militari appartenenti al regime terroristico iraniano in tutta Teheran", ha scritto un portavoce dell'esercito su Telegram, senza fornire ulteriori dettagli. 03.35 Trump, molto facile la conquista dell'isola di Kharg in Iran Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato domenica in un'intervista al Financial Times di poter conquistare l'isola iraniana di Kharg "molto facilmente". L'isola di Kharg, situata al largo della costa occidentale dell'Iran, è un importante terminale petrolifero per il Paese mediorientale ed è nel mirino del Pentagono per possibili operazioni di terra, sebbene gli Stati Uniti abbiano insistito sul fatto che non si arriverà a un'invasione su vasta scala.Interrogato sullo stato delle difese iraniane sull'isola, Trump ha affermato: "Non credo che abbiano alcuna difesa. Potremmo conquistarla molto facilmente". 03.07 Trump, l'Iran lascerà passare 20 petroliere da Hormuz Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che l'Iran permetterà il transito di 20 petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz nei prossimi giorni 02.01 Teheran colpisce centrale in Kuwait, un morto Un attacco iraniano contro una centrale elettrica in Kuwait ha causato la morte di un operaio indiano e danni a un edificio del complesso, ha dichiarato lunedì il ministero dell'Energia del Kuwait."Un edificio di servizio presso un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell'acqua è stato attaccato nell'ambito dell'aggressione iraniana contro lo Stato del Kuwait, provocando la morte di un operaio indiano e ingenti danni materiali all'edificio", ha affermato Fatima Abbas Jawhar Hayat, portavoce del ministero. 00.36 Ucciso un soldato dell'Unifil in Libano La Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha annunciato lunedì mattina che un soldato della forza di pace è stato ucciso da un proiettile di origine sconosciuta nel sud del Libano."Un soldato della forza di pace è stato tragicamente ucciso la scorsa notte dall'esplosione di un proiettile in una postazione UNIFIL vicino ad Adchit Al Qusayr", nel sud del Libano, dove sono in corso scontri tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah, e "un altro è rimasto gravemente ferito", ha dichiarato la forza ONU in un comunicato."Non conosciamo la provenienza del proiettile. Abbiamo avviato un'indagine per accertare tutte le circostanze" dell'esplosione, ha aggiunto l'UNIFIL. Il soldato della forza di pace è stato "tragicamente" ucciso domenica sera dall'esplosione di un proiettile in una postazione dell'UNIFIL vicino ad Adchit al-Qusayr, dove sono in corso scontri tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah, ha dichiarato la forza di pace delle Nazioni Unite in un comunicato.
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