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Estero
Ucraina, Trump: "Putin pronto a un accordo. Zelensky no". Il Cremlino: "Ha ragione"
Oggi 15-01-26, 11:41
AGI - "Dobbiamo convincere il presidente Zelensky ad accettarlo": lo ha detto Donald Trump parlando di un accordo con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina. In un'intervista rilasciata alla Reuters, alla domanda se sostenesse l'idea di garanzie di sicurezza statunitensi per proteggere l'Ucraina tramite la condivisione di intelligence, il presidente americano ha risposto: "Se riuscissimo a fare qualcosa, aiuteremo. Stanno perdendo 30.000 soldati al mese tra loro e la Russia. Ora, l'Europa ci aiuterà in questo". Le posizioni di Putin e Zelensky sull'accordo Su Putin: "Penso che sia pronto a fare un accordo - ha sottolineato Trump -. Penso che l'Ucraina sia meno pronta a fare un accordo". Alla domanda su quale fosse il problema, il tycoon ha risposto secco: "Zelensky". Il Cremlino concorda con Trump Il Cremlino concorda con la valutazione del presidente Trump secondo cui è Zelensky a ostacolare il processo di pace. Lo ha riferito il portavoce Dmitry Peskov secondo il quale si sta restringendo il margine di trattative tra la Russia e l'Ucraina. "La situazione sta peggiorando giorno dopo giorno per il regime di Kiev - ha detto il portavoce del Cremlino -. E' giunto il momento per Zelensky di assumersi la responsabilità di prendere decisioni che favoriscano la pace, ma lui non lo fa". Sempre Peskov ha fatto presente che la nuova visita dell'inviato americano Steve Witkoff e del genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, avrà luogo non appena le date saranno concordate. Mosca, a gennaio preso il controllo di 300 km quadrati di territorio Intanto, l'esercito russo ha reso noto di aver preso il controllo di oltre 300 chilometri quadrati di territorio in Ucraina. Lo ha riferito il capo di Stato maggiore generale russo Valery Gerasimov. "Otto insediamenti sono stati liberati e abbiamo preso il controllo di oltre 300 chilometri quadrati di territorio nelle prime due settimane di gennaio", ha detto Gerasimov durante una riunione al posto di comando del gruppo centrale delle forze russe. La Russia espelle diplomatico Gb La Federazione Russa ha deciso di espellere un funzionario dell'ambasciata britannica accusato di appartenere ai servizi segreti. Lo ha riferito la Tass citando il ministero degli Esteri russo. "Mosca non tollererà l'attività sul territorio della Federazione Russa di funzionari non dichiarati dei servizi segreti britannici", si spiega. Il ministero degli Esteri britannico, a sua volta, ha respinto come "infondate" le accuse russe. "Non è la prima volta che il Cremlino faccia accuse maligne e infondate contro il nostro staff. Stiamo valutando attentamente le nostre opzioni in risposta", si legge in un comunicato.
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