s

Estero
Zuckerberg chiede aiuto alla Casa Bianca contro le multe UE
Ieri 02-04-25, 03:21
AGI - Quando Mark Zuckerberg è comparso tutto sorridente alla cerimonia di insediamento di Donald Trump, è stato chiaro a tutti che presto o tardi il momento di ricambiare il favore del voltafaccia del boss di Meta sarebbe venuto. Un tempo braccio armato dei democratici nell'arginare fake news e complottismi che proliferavano sugli account dei sostenitori di Trump, Zuckerberg ha fatto in fretta ad abbracciare l'agenda del nuovo inquilino della Casa Bianca eliminando il team di diversità di Meta, mettendo fine al programma di fact-checking e nominando il presidente dell'UFC, Dana White, un alleato di Trump, nel suo consiglio. Pressioni contro l'Unione Europea Nelle ultime settimane i dirigenti di Meta hanno cominciato a fare pressione per ottenere il sostegno dell'amministrazione Trump nella lotta contro i vincoli imposti dall'Unione Europea. In base alla normativa europea, Meta sarebbe costretta a dare agli utenti di Facebook e Instagram la possibilità di accedere gratuitamente senza vedere annunci personalizzati, qualcosa che comprometterebbe la principale fonte di reddito del gruppo di Zuckerberg. Meta spera che la pressione degli Stati Uniti convinca la Commissione Europea ad ammorbidire le misure che l'azienda deve adottare per conformarsi alle norme. "Non si tratta solo di multe, si tratta della Commissione che cerca di ostacolare le aziende americane di successo semplicemente perché sono americane", ha detto un portavoce di Meta al Wall Street Journal. Digital Markets Act e reazioni Secondo fonti citate dal WSJ, Zuckerberg è esasperato dal numero crescente di regolamenti, sentenze e tasse europee e ha detto di voler collaborare con Trump per respingere la "censura istituzionalizzata che rende difficile costruire qualcosa di innovativo". Meta è accusata di aver violato il Digital Markets Act che l'UE ha voluto per aiutare le aziende più piccole a competere con i giganti della tecnologia. A febbraio, dicono le fonti, Zuckerberg ha incontrato funzionari statunitensi a Washington e li ha esortati ad affrontare le normative estere che, dice, impediscono la competitività americana. Pochi giorni dopo, Trump ha firmato un ordine esecutivo che minacciava dazi in risposta alle normative tecnologiche "gravose e restrittive" che "inibiscono la crescita o l'operatività prevista" delle aziende statunitensi. Posizione della Commissione Europea La scorsa settimana, durante un incontro con funzionari UE a Washington, la controparte americana ha sollevato preoccupazioni proprio sul Digital Markets Act, ma Teresa Ribera, commissaria alla concorrenza, ha fatto sapere che la Commissione non prende decisioni basate sugli sviluppi politici in altri Paesi e che quindi la decisione contro Meta - e un caso simile contro Apple - restano in vigore. Almeno per ora.
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
Guarda anche
Il Sole 24 Ore

Tregua Ue con X: non avrà gli obblighi antitrust delle big
Wall Street Italia
