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Economia e Finanza
Altroché bolla. Il 2025 è stato l’anno d’oro dei miliardari
Oggi 01-01-26, 06:00
Il 2025 non è stato solo un buon anno per i miliardari: è stato l’anno in cui la ricchezza estrema ha battuto ogni record storico. A dirlo è Forbes, che descrive un mondo entrato a pieno titolo nella sua “billionaire era”, spinto dal boom dell’intelligenza artificiale, da quotazioni miliardarie in Borsa e dall’ascesa senza precedenti di Elon Musk. Secondo l'articolo di Forbes “Inside The Billionaire Bubble: Why 2025 Was The Best Year In History For Billionaires”, in dodici mesi il mondo ha visto nascere oltre 340 nuovi miliardari, portando il totale globale a 3.148, il numero più alto mai registrato. La loro ricchezza complessiva ha raggiunto 18.700 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al 2020. Un tratto distintivo del 2025 è stata la velocità estrema della creazione di ricchezza. Startup tecnologiche e dell’AI hanno prodotto miliardari sempre più giovani: fondatori poco più che ventenni hanno battuto ogni record, superando persino quelli di Mark Zuckerberg. Anche tra le donne si è assistito a un rapido ricambio, con nuove imprenditrici tech che hanno scalzato nomi già affermati. L’AI è il vero motore di questa nuova età dell’oro. Forbes racconta come modelli linguistici, data center, chip, cloud infrastructure e servizi collegati abbiano arricchito sia chi sviluppa le tecnologie sia chi fornisce “pale e picconi” dell’ecosistema: semiconduttori, Gpu, cablaggi, data labeling e potenza di calcolo. Accanto all’AI, anche criptovalute, difesa, spazio, social media, sport e intrattenimento hanno contribuito a creare nuove grandi fortune. Al vertice assoluto c’è Elon Musk, che nel 2025 ha infranto ogni record, superando per primo i 500, 600 e poi 700 miliardi di dollari di patrimonio netto. Da solo ha accumulato più ricchezza in un anno di quanta la maggior parte delle persone più ricche del mondo abbia costruito in tutta la vita. Ma Forbes sottolinea anche altri casi clamorosi, come il guadagno record in un solo giorno di Larry Ellison grazie al rally di Oracle spinto dall’AI. L’enorme ricchezza si è tradotta anche in potere politico: centinaia di miliardari hanno finanziato campagne elettorali, inaugurazioni presidenziali e, in alcuni casi, sono entrati direttamente nei governi. Questo rafforza l’idea, centrale nell’articolo, che il mondo stia vivendo pienamente una vera e propria “èra dei miliardari”. Forbes osserva infine che la maggior parte dei miliardari tende a restare tale: circa l’85 per cento lo era già all’inizio dell’anno e quasi l’80 per cento entra nel 2026 con una ricchezza uguale o superiore. Tutti segnali che la “bolla dei miliardari” potrebbe non essere affatto vicina a scoppiare.
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