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Auto in doppia fila, arriva il "giustiziere"
Oggi 04-04-26, 16:00
La città di Roma ha un «supereroe» misterioso: il «giustiziere della doppia fila», che combatte contro gli automobilisti incivili che parcheggiano in malo modo. L'ultima sua apparizione risale allo scorso primo di aprile, quando, a pochi passi da piazza Cavour, nella zona del quartiere Prati, a essere presa di mira è stata una Fiat Tipo bianca, parcheggiata non proprio a regola d'arte. L'identità di questo «supereroe» è sconosciuta. Il suo travestimento – forse da semplice cittadino, forse da personaggio dei fumetti - può essere solo immaginato. Il suo acerrimo nemico - imprescindibile per un «supereroe» che si rispetti - è ogni automobilista che ritiene di poter parcheggiare impunemente senza alcun rispetto delle regole e del senso civico. Per ora, l'unica cosa certa è rappresentata dal segno da lui lasciato a ogni passaggio: un inequivocabile messaggio adesivo incollato sul parabrezza della vettura parcheggiato in malo modo. Destinatario del messaggio, ovviamente, l'automobilista resosi autore del pessimo parcheggio. A lui, difatti, il «supereroe» romano non le manda certo a dire: «Complimenti! Questo parcheggio è un capolavoro di m...a. Impara a parcheggiare! La prossima volta, parcheggia come si deve!», si legge sull'adesivo appiccicato sul parabrezza della vettura. E qualche giorno fa, nel quartiere Prati, a pochi passi dal «Palazzaccio» di piazza Cavour, all'angolo tra via Gioacchino Belli e via Lucrezio Caro, il «supereroe» ha individuato il «cattivo», o, meglio, la vettura - una Fiat Tipo bianca - del «cattivo», parcheggiata in maniera assolutamente irregolare, fuori da ogni stallo - gratis o a pagamento - e in maniera tale da rendere difficile il passaggio dei pedoni, e ha subito provveduto a colpire, lasciando il suo «segno» - una versione moderna della «Z» di Zorro - sul parabrezza dell'automobile. Così, la vettura (e il suo padrone) sono stati «marchiati». Non pochi passanti hanno sorriso soddisfatti vedendo e leggendo l'adesivo lasciato dal «giustiziere della doppia fila». Facile immaginare la reazione dell'autore del parcheggio, una volta tornato alla propria vettura. Disappunto, ovviamente, per il «marchio» trovato sul parabrezza. Di sicuro, però, anche un sospiro di sollievo per avere evitato una multa. Ma il «giustiziere della doppia fila» potrebbe, come «Batman», decidere di «collaborare» con le forze dell'ordine, magari cominciando a segnalare alla Polizia Municipale i parcheggi peggiori. E, a quel punto, oltre ai «marchi di infamia», arriverebbero per gli automobilisti incivili anche le temutissime multe.
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