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Caos tavolini selvaggi, "abusive" 3.000 osp
Oggi 02-04-26, 09:00
Sono meno di tremila le richieste di regolare la propria occupazione di suolo pubblico arrivate dagli esercenti con dehors e tavolini fuori dai loro locali, il che significa che su un totale di circa seimila occupazioni sull'intero territorio romano, almeno la metà sono da considerare, da ieri, abusive, ovvero prive di titolo. I dati certi, infatti, sono quelli arrivati ieri dall'assessorato capitolino al Commercio, scaduto il termine del 31 marzo per fare domanda di adeguamento, ovvero 2.747, di cui 457 nella sola giornata del 31, pari al 17% del totale. Di queste, ben 1.263 arrivano dal I Municipio, il territorio dove ovviamente è concentrato il maggior numero di osp, Covid e non Covid; 370, invece, dal II, l'altro Municipio ad alta concentrazione. E proprio guardando ai dati dei due mini territori si capisce già bene quanti esercenti siano rimasti, in realtà, senza un titolo valido. A detta, infatti, degli assessori competenti del I e del II, sarebbero molto di più le occupazioni da regolarizzare. In I Municipio le occupazioni totali supererebbero, infatti, le 3300, che tolte le domande arrivate fanno oltre 2 mila esercenti attualmente senza titolo valido. In II il numero degli abusivi arriverebbe a superare le 600 unità considerando il migliaio di osp presenti sul territorio e il numero delle domande arrivate, quindi in pratica c'è più di un esercente su due passibile di sanzione. Se poi si scorrono i risultati degli altri municipi appare piuttosto evidente un andamento simile, si va dalle 40 domande del XV Municipio, alle 82 del Municipio XII, si superano le 100 solo nel V e nell'VIII (Garbatella-Ostiense) e poi si arriva al minimo, ovvero 6 domande, nel VI Municipio, zona Roma est. Le domande corrispondono a tutti gli esercenti titolari di una osp? Impossibile rispondere, secondo l'assessorato, perché in passato è capitato che si poteva fare una domanda magari per una osp ordinaria per poi chiedere anche una osp Covid o c'era chi aveva sia una ordinaria che una estensione per l'emergenza sanitaria. «Si tratta di una sommatoria di titoli diversi, spesso duplicati sulla stessa attività», spiega l'assessore al commercio, Monica Lucarelli. Fatto sta, che come anche confermano dalla Fiepet Confesercenti «non sono certo 2700 su tutta Roma le occupazioni di suolo pubblico, a noi risultano numeri almeno tripli». Dunque, cosa succede ora a chi alla scadenza non ha presentato la domanda di rinnovo? Niente ulteriori proroghe, confermano dal Campidoglio, semmai una piccola apertura dall'assessorato capitolino: «Stiamo verificando le modalità per inviare un avviso formale a chi non ha presentato la domanda, invitandolo a regolarizzare la propria posizione nel più breve tempo possibile». Dopo Pasqua «ho convocato una riunione con i Presidenti e i Direttori dei Municipi: l'obiettivo è definire, insieme alla Polizia Locale, procedure di controllo coordinate ed efficaci». Tradotto: sanzioni rimandate almeno dopo Pasquetta.
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