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Cremlino: "No attacchi fino a 1 febbraio su Kiev è richiesta Trump"
Oggi 30-01-26, 18:29
Milano, 30 gen. (askanews) - Il Cremlino ha riferito che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al suo omologo russo Vladimir Putin di cessare "fino al primo febbraio" gli attacchi alla città di Kiev, dove la rete energetica è stata colpita da precedenti e pesantissimi bombardamenti. Domenica primo febbraio è la data prevista per il secondo round di colloqui trilaterali ad Abu Dhabi.. "In effetti, il presidente Trump ha contattato personalmente il presidente Putin per chiedergli di astenersi dagli attacchi contro Kiev per una settimana al fine di creare condizioni favorevoli per i negoziati", ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov in un file audio diffuso, ma non ha specificato se Putin abbia risposto positivamente alla richiesta, ne' se includesse tutti gli attacchi o solo quelli contro le infrastrutture energetiche. "Non ho altro da aggiungere. Voglio sottolineare che si tratta di creare condizioni favorevoli per i negoziati", ha detto in risposta alle insistenti domande dei giornalisti. La situazione intanto a Kiev e dintorni è davvero drammatica per il freddo come detto dallo stesso Trump. Questo è l'inverno più duro degli ultimi quattro anni per tutta l'Ucraina. Con interruzioni di corrente che durano in media 18 ore al giorno. Secondo la Ong Save Ukraine "mentre continuano gli attacchi mirati alle infrastrutture" gli ucraini sono a rischio blackout totale. Con le temperature che scenderanno a -20°C la prossima settimana, ci si trova di fronte a una realtà devastante. E la stessa Save Ukraine rischia di chiudere i battenti, chiedendo aiuto per fornire potenti generatori e bricchette di combustibile per mantenere il riscaldamento in funzione quando la rete elettrica non funziona; e ancora stazioni EcoFlow aggiuntive per sopravvivere ai lunghi blackout e indumenti essenziali per l'inverno, come giacche calde e persino calzini spessi per proteggere i bambini dai pavimenti ghiacciati. I centri Save Ukraine sono diventati punti di soccorso con calore, bevande calde ed elettricità. Il Centro di Speranza e Guarigione a Irpin ad esempio ha aperto le porte prima delle autorità locali e ora è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per tenere al caldo i bambini. Ma con grandi punti di domanda sul futuro. Solo questa notte, secondo Kiev, è stato respinto un missile Iskander e 111 droni sull'Ucraina.
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