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Niscemi, Meloni: "Indennizzi subito". Lo Svimez: "Usiamo 1,2 miliardi del Fondo Sviluppo"
Ieri 30-01-26, 22:09
"Non sarà come nel 1997". È la rassicurazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che stamattina è volata in Sicilia, a Niscemi, il comune in provincia di Caltanissetta dove una frana lunga 4 chilometri ha costretto 1.500 persone ad abbandonare casa. Il riferimento è a quanto accaduto il 12 ottobre del 1997, quando un'altra frana nella stessa cittadina devastò i quartieri di Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. Un episodio analogo, dunque, ma che stavolta non sarà seguito da "ritardi negli indennizzi", ha assicurato la premier al sindaco Massimiliano Conti. "Per fronteggiare l'emergenza a Niscemi, le istituzioni hanno giustamente attivato prime misure straordinarie che spaziano dal sostegno economico diretto, come la sospensione dei tributi e dei mutui, allo stanziamento di fondi per la mitigazione strutturale", scrive lo Svimez in una nota. "L'obiettivo primario dovrebbe essere la messa in sicurezza del territorio e il superamento della logica emergenziale per approdare a una pianificazione preventiva efficace". Lo Svimez propone di "far leva sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione della Regione Siciliana, che destina 1,2 miliardi di euro alle misure per 'rischi e adattamento climatico', da impegnare entro il 2029 nell'ambito dell'Accordo di Coesione sottoscritto con il Governo". "Le misure annunciate relativamente ai contributi per gli affitti e alla sospensione del pagamento dei mutui costituiscono una prima e significativa risposta alla drammatica calamità naturale che ha colpito la comunità di Niscemi. Tuttavia urgono ulteriori ristori per le famiglie e la nomina di un commissario dedicato esclusivamente all'emergenza causata da questa frana", afferms Totò Scuvera, deputato regionale di Fratelli d'Italia. "Non è il momento delle polemiche, bensì di fare fronte compatto e senza colori politici. È questo che giustamente si aspettano i cittadini di Niscemi". Intanto in relazione all'emergenza idrogeologica legata alla frana il Ministero dell'Interno ha disposto il trasferimento temporaneo presso il presidio locale dei Vigili del Fuoco originari del territorio e attualmente in servizio in altri comandi d'Italia. "La misura - spiega il Sottosegretario all'Interno con delega ai Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco - è stata attivata su base volontaria per apportare le attività di messa in sicurezza e fino a cessata emergenza". "Rafforziamo così il dispositivo operativo sul territorio - aggiunge il sottosegretario - valorizzando la disponibilità del personale originario dell'area, che può contribuire con professionalità e conoscenza del contesto in una fase particolarmente delicata per quella comunità così duramente colpita". Gli operatori di Save the Children, specializzati nel supporto psicologico a minori sono stati oggi a Niscemi per offrire supporto alle istituzioni. Tra queste il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale che, insieme alla Protezione Civile regionale, ha messo in sicurezza l'area e sta provvedendo ad avviare azioni di supporto alla popolazione coinvolta, e le istituzioni locali, che stanno lavorando per garantire la prosecuzione delle attività didattiche degli alunni che frequentano i due Istituti comprensivi situati nella zona rossa. Sono 596 i bambini e ragazzi rimasti senza scuola per colpa della frana e molti hanno perso anche la casa.
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