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"Grazie a noi vive tra i giovani". La Pfm suona Fabrizio De André
24-02-2025, 15:42
Sembrava una follia artistica. Ma erano le sfide impossibili quelle che appassionavano Faber. Il punto di svolta avvenne nella seconda metà degli anni '70 quando Fabrizio De André ascoltò dal vivo la Premiata Forneria Marconi e ne rimase letteralmente folgorato. Nella sua mente cominciava a prendere forma l'inedito connubio tra la sua canzone d'autoree gli arrangiamenti rock della Pfm. In occasione dell'85° anniversario della nascita di Fabrizio De André, la Pfm ha pubblicato il suo nuovo album live intitolato «Pfm canta De André Anniversary». I brani sono stati registrati durante il tour 2023 e 2024 che ha celebrato i 45 anni (1978/1979) dall'iconico sodalizio tra la band e il cantautore genovese attraverso oltre 200 concerti dal vivo. «Un giorno Fabrizio De Andrè venne a un nostro concerto in Sardegna, rimase colpito e il giorno dopo ci invitò a pranzo- racconta Lucio Fabbri ricordando l'incontro che nel 1978 diede vita a una delle collaborazioni più rivoluzionarie della musica italiana - A un certo punto ci disse che avremmo dovuto fare un tour insieme». Da una parte c'era la poesia di De André, intensa e raffinata, accompagnata fino a quel momento da arrangiamenti essenziali e minimali, come era consuetudine nel cantautorato dell'epoca. Dall'altra la Pfm, una delle band più innovative del panorama rock progressivo, l'unica prog banditaliana arrivata a scalare le classifiche internazionali e a fare tournée in tutto il mondo e pronta a trasformare quelle melodie in qualcosa di mai sentito prima. I musicisti della Pfm rielaborarono la struttura delle canzoni di De André con arrangiamenti audaci e visionari, cosa che continuano a fare tutt'oggi. Il risultato fu un capolavoro che segnò un prima e un dopo nel modo di concepire la musica dal vivo in Italia. Non si trattava più solo di eseguire le canzoni così com'erano state incise ma di dare loro una nuova vita, reinventarle ogni sera, in ogni concerto. «Quella tournée fu un salto nel vuoto per Fabrizio - racconta Patrick Djivas - Si trovò a passare dai teatri alle grandi arene con una band che trasformava la sua musica. All'inizio tutti gli dicevano che era una follia ma la cosa peggiore che si potesse fare con Fabrizio era dirgli di non fare qualcosa. Così partimmo! Abbiamo sempre avuto libertà di movimento anche se Cristiano ha la sua visione del repertorio del padre e la porta avanti in un modo diverso rispetto al nostro. Noi siamo la Pfm e il nostro approccio è inevitabilmente legato al nostro modo di essere musicisti». «La musica di Fabrizio, grazie anche ai nostri arrangiamenti, è arrivata a chi non era neanche nato all'epoca- spiega Franz Di Cioccio - La sua poesia rimane attuale e noi abbiamo solo aggiunto un linguaggio musicale più vicino a loro. Per noi è importante mantenere viva la nostra identità. Alterniamo il repertorio di Fabrizio con i nostri successi, perché Pfm è molto più di questa collaborazione». «Pfm canta De André Anniversary» è già disponibile in digitale e doppio CD e, dal 28 febbraio, sarà disponibile anche in doppio vinile. Nell'album ci sono le versioni live di «Bocca di Rosa», «La guerra di Piero», «Andrea», «Un giudice», «Rimini», «Giugno '73», «Universo e terra», «L'infanzia di Maria (includes La tentazione)», «La tentazione», «L'infanzia di Maria (II parte)», «Il sogno di Maria», «Maria nella bottega di un falegname», «Rumori di bottega», «Il testamento di Tito», «Zirichitaggia», «La canzone di Marinella», «Volta la carta», «Amico fragile», «Il pescatore», «Celebration» e «Impressioni di settembre (reprise)». Quanto al suo futuro, la band non esclude di rileggere altri brani di De André ma senza forzature. «Non ci piace lavorare a tavolino. La musica deve nascere da una scintilla non da un obbligo», prosegue Di Cioccio. Questa filosofia continua a guidare la band che sta già lavorando a un nuovo progetto. «Abbiamo qualcosa di inedito in arrivo conclude - Nei prossimi concerti nei teatri si potrà ascoltare qualche anticipazione». Nel nuovo album live ci sono Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), con Lucio Fabbri (violino), Alessandro Scaglione (tastiere), Marco Sfogli (chitarra) ed Eugenio Mori(batteria). Ospiti speciali Flavio Premoli (piano, minimoog, accordion e voce), Michele Ascolese (chitarra acustica) e Luca Zabbini (tastiere, chitarra e voce).
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