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Il sangue è della "veggente": Madonna di Trevignano, dna sovrapponibile
14-02-2025, 08:56
Il sangue ritrovato sulla statua della Madonnina di Trevignano sarebbe di Gisella Cardia. Al dato si è arrivati prima tramite le indagini nei laboratori di Tor Vergata dalle quali è emerso che si trattasse di sangue umano e femminile e, in seconda battuta, l'attribuzione del profilo genetico che risulta perfettamente sovrapponibile a quello della «Santona», che davanti ai suoi seguaci, ha sempre sostenuto che la lacrimazione fosse vera e, dunque, che si trattasse di un fenomeno sovrannaturale. Il fatto già smentito dalla Chiesa dopo un'indagine religiosa della Diocesi di Civita Castellana è, ora, confermato dalle analisi di laboratorio. La procura di Civitavecchia intanto aveva aperto un'inchiesta. «Sembrerebbe che il sangue» analizzato da un laboratorio e prelevato dalla statua della Madonna «appartenga a una donna, ma è ovvio che sia stato ritrovato quello di Gisella perché la signora è la proprietaria di quella Madonnina e, come tale, basta solo il contatto per rilevare il dna». Così l'avvocato Solange Marchignoli, legale di Gisella Cardia commenta la consulenza genetica di laboratorio effettuata sui campioni presi dalla statua della Madonna di Trevignano che sarebbero riconducibili alla sua assistita: Cardia, alias di Maria Giuseppa Scarpulla, è la «veggente» di Trevignano che dice di parlare con la Beata Vergine. Consulenza che, specifica l'avvocato, «ancora non è nelle mani di nessuno». «Lanciare la notizia sul ritrovamento del dna di Gisella è pericoloso, perché allo stato attuale non abbiamo gli atti, non abbiamo la consulenza, non ci sono notizie ufficiali: potrebbe quindi essere una notizia verosimile che però lascia il tempo che trova. Sarà fondamentale leggere questa perizia - spiega Marchignoli - affinché si capisca se la traccia è singola o mista: se fosse singola, il sangue sarebbe di Gisella. Se la traccia invece risultasse mista, bisognerebbe vedere se i tecnici sono in grado di discernere se le tracce del dna provengono dal sangue, da contatto o dalla saliva. Una traccia mista in cui ci sono vari dna, anche fossero solo due tra cui quello di Gisella, significherebbe solo ciò che già sappiamo: che sulla statua c'è il suo dna. Il che vorrebbe dire tutto e niente. Non sappiamo chi possa essere l'altro, potrebbe essere di "ignoto uno" come della Madonna. Nessuno sa quale sia il dna di Maria, al di là delle questioni di fede. Non abbiamo comparazione«.
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