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Mimmo vuol fare i pozzi in Africa con Riace a secco. E censura le chat del Comune
10-10-2024, 09:54
Il paradosso è, secondo il dizionario della lingua italiana, una tesi che, per il suo contenuto, appare contraria alla verosimiglianza e riesce perciò sorprendente. Un po' come aver la presunzione di voler risolvere il dramma epocale della mancanza d'acqua in Africa e non essere in grado di assicurare questo bene primario ai propri 1829 cittadini. Una vicenda che ha come protagonista uno dei punti di riferimento della sinistra italiana, Mimmo Lucano. Una storia che alcuni residenti di Riace hanno voluto raccontare al nostro quotidiano. Stanchi di un'emergenza che si protrae da quest'estate. «L'acqua è andata via a fine luglio nella frazione di Marina di Riace. Purtroppo si tratta di un problema annoso, che però il nostro sindaco è convinto di poter risolvere con slogan e promesse. Per settimane ha sostenuto di aver trovato un nuovo pozzo, una nuova fonte d'acqua sulla quale però mancano dati certi e relazioni scritte da mandare in regione per poter poi avviare eventuali lavori. Ancora oggi la situazione non è tornata alla normalità». Fin qui l'esposizione di una realtà tanto inaccettabile quanto non così rara nel Meridione. A rendere questa storia surreale sono due aspetti che l'hanno trasformata in un grottesco delirio. Mimmo faccia di bronzo, il paladino della democrazia e degli immigrati, l'uomo portato in Parlamento Europeo dalla coppia del gol di Avs, Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli, ha paura dei social. E delle critiche. Il 2 agosto, sulla propria pagina Facebook, il comune di Riace ha diffuso una comunicazione ai propri cittadini. «Ci scusiamo per la mancanza di erogazione dell'acqua. Purtroppo un guasto Sorical all'elettrovalvola non comunicato ha colto alla sprovvista anche noi e ci ha costretto a chiudere l'acqua per permettere il riempimerito del serbatoio. Per permettere il riempimento del serbatoio questa sera da un certo orario chiuderemo l'acqua per ripermettere il riempimento. A nostra discolpa la mancanza di erogazione di acqua non dipende dall'amministrazione ma è un problema Sorical e vi chiediamo umilmente di non accanirvi con l'amministrazione per questo. Certi della vostra collaborazione e comprensione, vi chiediamo di evitare gli sprechi». Ora, al di là del rimbalzo di responsabilità tra l'amministrazione pubblica e la società che si occupa delle risorse idriche calabresi (la Sorical, più volte citata nel post), le nostre fonti ci hanno raccontato come «pochi minuti dopo la pubblicazione del post, siano stati subito disattivati i commenti». Paura delle critiche? «Probabile. Di certo c'è il malessere dei cittadini che non hanno potuto manifestare il loro dissenso o, semplicemente, chiedere delle spiegazioni. E questo anche via telefono. Tutto lasciato al caso. Consideri che molti turisti balneari che hanno affittato una casa nel nostro territorio, per trascorrere agosto al mare, non hanno avuto l'acqua. Un danno di immagine enorme. Anche perché, secondo Sorical, sarebbe stato sufficiente comunicare, in anticipo avvisi per razionalizzare l'utilizzo d'acqua, in modo da evitare ulteriori sprechi». Quindi, il paladino della libertà ha prima lasciato una parte del suo paese senza acqua e subito dopo ha disattivato i commenti sui social per evitare contestazioni. Dulcis in fundo, l'apoteosi dell'ipocrisia progressista, al punto 16 di pagina 7 del programma elettorale di Mimmo Lucano: «Impegnarci nel realizzare e costruire un pozzo d'acqua in Africa. Sarebbe per noi una bella iniziativa, un'ispirazione che ci viene da Padre Alex Zanotelli, un missionario comboniano, che abbiamo avuto piacere di incontrare». Un paragrafo che andrebbe immediatamente aggiunto nel dizionario della lingua italiana tra gli esempi della parola paradosso.
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