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Tassista romano si ferma fuori dagli spazi autorizzati. Sospeso per un mese
06-02-2025, 15:44
Legittimo sospendere per un mese il tassista romano poco disciplinato nella sosta della vettura. A punire il conducente ha provveduto a inizio dicembre del 2024 la Camera di Commercio di Roma. Ciò alla luce del verbale redatto a fine settembre del 2023 dalla Polizia locale di Roma Capitale. A confermare la sanzione hanno provveduto i giudici del Tar Lazio. L'origine della vicenda risale al 22 settembre del 2023, quando gli agenti di Polizia locale capitolina accertano con verbale ad hoc che il tassista ha sostato «per alcuni minuti» con la vettura al di fuori degli spazi destinati allo stazionamento dei taxi, e ciò in violazione di quanto imposto con la «legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea». Ventiquattro ore dopo, il Corpo di Polizia locale trasmette alla Camera di Commercio di Roma un rapporto amministrativo riguardante l'episodio contestato al tassista, allegando il verbale di accertamento della violazione. Oltre un anno dopo, cioè il 6 dicembre del 2024, arriva la comunicazione ufficiale della Camera di Commercio: il tassista romano è sospeso per trenta giorni. Inevitabile lo strascico giudiziario, che ha portato alla decisione dei magistrati del Tar Lazio. Respinta, innanzitutto, l'obiezione sollevata dal tassista e mirata a censurare la condotta della Camera di Commercio, colpevole, a suo dire, di non avergli messo a disposizione il rapporto della Polizia locale. Su questo fronte i giudici ribattono che l'atto alla base della determinazione adottata dalla Camera di Commercio, ossia il verbale elevato dalla Polizia locale, era già stato debitamente notificato al tassista. Per quanto concerne, poi, la gravità dell'episodio addebitato al conducente del taxi, per i giudici è da considerare automatica l'applicazione della sanzione consistita nella sospensione, a fronte della violazione accertata dalla Polizia locale. A questo proposito, comunque, il tassista lamenta che gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale non gli abbiano contestato alcuna specifica violazione di norme e asserisce che essi si siano limitati ad affermare la generica violazione delle norme in vigore sullamodalità di svolgimento del servizio. Ma questa obiezione è priva di fondamento poiché nel verbale si può leggere che «il conducente del taxi, in regolare turno, sostava per alcuni minuti fuori dagli spazi destinati allo stazionamento dei taxi», e tale condotta irregolare era pacificamente ammessa dal tassista, avendo egli contestualmente sottoscritto l'accertamento senza opporre alcuna riserva.
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