Libero è un quotidiano italiano fondato nel 2000 da Vittorio Feltri, e da lui nuovamente diretto dal 18 maggio 2016. A giugno 2016 contava una tiratura di quasi 95.000 copie con una diffusione cartacea di circa 40.000.
SEGUI
Calcio: Serie A, le formazioni ufficiali di Napoli-Lazio
Ieri 22-04-21, 19:50

Calcio: Serie A, le formazioni ufficiali di Napoli-Lazio

Napoli, 22 apr. - (Adnkronos) - Sono state annunciate le formazioni ufficiali del posticipo della 32/a giornata di Serie A tra il Napoli e la Lazio in campo alle 20.45 allo stadio 'Maradona'. Tra gli azzurri in attacco Politano, Insigne e Mertens, mentre per i biancocelesti tandem Immobile, Correa. Questi gli 11 iniziali. Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Mertens. All: Gattuso. Lazio (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Fares; Correa, Immobile. All: Farris.
**Giustizia: Nuzzi, 'vicenda giudice 'scroccone' spia di mancanza controllo magistratura**
Ieri 22-04-21, 19:49

**Giustizia: Nuzzi, 'vicenda giudice 'scroccone' spia di mancanza controllo magistratura**

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - "Premesso che io non sono un moralizzatore, faccio il giornalista e ho dato una notizia" la vicenda del giudice Piero Gamacchio "è una spia della temperatura corporea della magistratura: come tutte le corporazioni sono state poco scandagliate in questi decenni, c'è un'autoreferenzialità altissima. E' una spia di allarme di come il sistema di controllo e autocontrollo al suo interno non sia così perfetto". Gianluigi Nuzzi commenta così, intervistato dall'Adnkronos, la storia che lui stesso ha portato alla luce del magistrato milanese che non avrebbe pagato pranzi in alcuni ristoranti, del quale oggi ha svelato finalmente l'identità: è il Consigliere della Corte d'Appello di Milano Piero Gamacchio. Una vicenda che lo stesso Nuzzi ha raccontato, in diverse 'puntate', svelando particolari sempre più dettagliati fino a ricostruire la figura di un giudice che aveva l'abitudine di lasciare conti in sospeso ovunque, fino ad un prestito mai restituito di 40mila euro. "Un anno fa sono venuto a sapere da Carlo Belotti, ristoratore milanese, che c'era un giudice che veniva a cena da lui, amante di vini di primissima qualità e piatti con il tartufo bianco, che aveva un conto in sospeso di circa un migliaio di euro. Quando mi ha detto il nome sono rimasto sorpreso, ma è finita lì". Da lì, una serie di episodi, alcuni fortuiti, alcuni di indagine, estendono la cosa a macchia d'olio facendo emergere la verità. Non più un solo ristorante, ma diversi, una boutique, e un avvocato a cui il giudice Gamacchio non ha -ancora-restituito ben 40mila euro di prestito. "Gamacchio portava a queste cene un sacco di magistrati di altissimo livello, sempre a scrocco: tanti, diversi e anche molto importanti", racconta Nuzzi. Ma "quello che mi ha fatto decidere a rivelare il nome è che mi sono accorto che il prestito era stato chiesto ad un avvocato dello stesso tribunale", rivela.
**Giustizia: Nuzzi, 'vicenda giudice 'scroccone' spia di mancanza controllo magistratura** (2)
Ieri 22-04-21, 19:49

**Giustizia: Nuzzi, 'vicenda giudice 'scroccone' spia di mancanza controllo magistratura** (2)

(Adnkronos) - "Un magistrato -scandisce il conduttore di 'Quarto Grado'- deve avere non solo un atteggiamento inappuntabile, deve non dare adito a nessun chiacchiericcio, deve essere irreprensibile. Qui siamo parecchio oltre, tra i conti non pagati e questo prestito, qui c'è davvero una inopportunità gigantesca". La valutazione di Nuzzi è che "la gran parte delle persone appartenenti alla magistratura sono persone morigerate e per bene, ed è per questo che una storia di questo tipo fa rumore, ma negli ultimi mesi sono venute fuori vicende opache di interessi e di giochi di potere che ben si allineano con quanto ho raccontato". Gamacchio, che oggi ha emesso un comunicato in cui si dichiara effettivamente responsabile dei comportamenti evidenziati da Nuzzi e chiede scusa, annunciando un'aspettativa, "è anche persona affabile, competente -aggiunge il giornalista- Però molti di questi fatti sono avvenuti in periodo covid, e allora penso ai ristoratori con la saracinesca abbassata, che se vedono un magistrato che va da loro e gli dice che ha dimenticato la carta di credito non gli dicono di no, e poi lui invece lascia i buffi sulle spalle di queste persone... ecco, questo mi da un po' fastidio", conclude Nuzzi. (di Ilaria Floris)
Musei, in zona gialla riaprono anche nel weekend. Ma bisogna prenotare
Ieri 22-04-21, 19:45

Musei, in zona gialla riaprono anche nel weekend. Ma bisogna prenotare

Ci siamo! Finalmente riaprono i musei , le pinacoteche, i parchi archeologici, i complessi monumentali e più in generale tutti i luoghi della ...
"In arrivo 5 milioni di dosi". Vaccini, la lezione di Figliuolo a Domenico Arcuri
Ieri 22-04-21, 19:44

"In arrivo 5 milioni di dosi". Vaccini, la lezione di Figliuolo a Domenico Arcuri

La campagna vaccinale procede regolarmente: “Bisogna andare avanti in maniera costante e continua, in modo tale da incrociare sempre le capacit&...
Scuola: Bianchi, 'non è luogo di cura, ma accompagnamento'
Ieri 22-04-21, 19:43

Scuola: Bianchi, 'non è luogo di cura, ma accompagnamento'

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - "La scuola non può diventare luogo della cura ma di attenzione e accompagnamento. Noi abbiamo anche in Parlamento una proposta che condivido di grande attenzione per tutte quelle che si chiamano le competenze non cognitive", cioè "tutti quegli strumenti non relazionali che rendono la scuola un luogo unico di formazione della persona e non solo delle competenze". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ed ha aggiunto: "Su questo credo sia necessario non solo avere un aiuto ai singoli ragazzi e allo loro famiglie, non solo ai docenti, ma all'istituzione in quanto tale che deve essere capace di dialogo continuo".
Scuola: Bianchi, 'primo dialogo è con le famiglie'
Ieri 22-04-21, 19:43

Scuola: Bianchi, 'primo dialogo è con le famiglie'

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - "Il primo dialogo è con le famiglie" che "deve essere sostenuto, accompagnato". Lo dice il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in streaming sulla pagine Facebook dell'Ordine nazionale degli psicologi.
Sicilia: Miccichè, 'serve legge contrasto contro la povertà'
Ieri 22-04-21, 19:38

Sicilia: Miccichè, 'serve legge contrasto contro la povertà'

Palermo, 22 apr. (Adnkronos) - "Dopo avere letto con interesse ed emozione l'appello che stamattina Emiliano Abramo, della Comunità di Sant'Egidio, ha rivolto un appello all'Assemblea Regionale Siciliana, per individuare un mezzo di contrasto alla povertà che in Sicilia sta aumentando a ritmo galoppante a causa del Covid, ho convenuto con i capigruppo di tutti i partiti dell'Ars di organizzare, il prossimo martedì, una riunione in cui valuteremo di presentare una proposta di legge che possa andare nella direzione richiesta da Abramo". Così il Presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, ha commentato l'appello lanciato dal responsabile siciliano della Comunità di Sant'Egidio. "Chiederò all'Assessore alla famiglia di essere presente perché anche il Governo possa partecipare e condividere le decisioni che verranno prese. Una legge di contrasto alla povertà dovrà essere sentita e voluta da tutti con una sola bandiera da fare sventolare: quella della solidarietà”, conclude.
"Mi ha scritto". Nuzzi, ecco chi è il giudice scroccone: svelato il nome, si dimette con vergogna (ma non è finita qui)
Ieri 22-04-21, 19:31

"Mi ha scritto". Nuzzi, ecco chi è il giudice scroccone: svelato il nome, si dimette con vergogna (ma non è finita qui)

È Piero Gamacchio il giudice che negli ultimi anni ha lasciato conti non pagati in ristoranti e boutique di lusso. A svelarlo è stato Gianluigi Nuzzi, che a puntate ha raccontato l'intera vicenda riguardante il consigliere di Corte d'Appello: il quale, inchiodato dai fatti e dalle prove schiaccianti, non ha potuto fare altro che ammettere tutto e dimettersi. Gamacchio si è occupato di personaggi e storie di primo piano e la sua storia è destinata a diventare un caso, anche perché ci sono diversi interrogativi che sono ancora alla ricerca di una risposta.      “Qualcuno in tribunale sapeva e ha taciuto?”, si chiede Nuzzi: “Ad esempio, i magistrati commensali alle laute cene del collega non si chiedevano come mai nessuno pagava? E, ancora, a cosa sono serviti quei 40mila euro chiesti con urgenza al penalista?”. In attesa che vengano fornite delle risposte, il cosiddetto “giudice scroccone” ha deciso di fare un passo indietro. “Dopo che avevo scoperto come non pagasse i conti di lussuosi ristoranti e boutique né onorava un debito da 40mila euro con un penalista milanese - scrive Nuzzi - il magistrato ha deciso di fare un passo indietro e di chiedere immediatamente l'aspettativa”.      A comunicarlo è stato Gamacchio direttamente a Nuzzi: “Quanto letto sui social e taluni media in questi ultimi giorni corrisponde ahimè alla verità. Ci tengo però a sottolineare il fatto che mai questi fatti possano aver influito nella mia attività di giudice. Proprio però considerando la necessaria serenità che deve presiedere all'esercizio della funzione giudiziaria, questi fatti mi impongono di chiedere da subito di essere messo in aspettativa. Si è trattato di comportamenti di grave leggerezza di cui mi pento profondamente e ai quali porrò al più presto rimedio".    
Scuola: Bianchi, 'protocollo con ordine psicologi sia d'aiuto per ragazzi ed anche istituzioni'
Ieri 22-04-21, 19:29

Scuola: Bianchi, 'protocollo con ordine psicologi sia d'aiuto per ragazzi ed anche istituzioni'

Roma , 22 apr. (Adnkronos) - "Noi abbiamo sviluppato insieme un Protocollo che deve essere di aiuto non solo ai singoli ragazzi ma anche alle istituzioni. La scuola deve essere luogo di attenzione e accompagnamento ai ragazzi, in quella fase straordinaria della vita che ti porta dall'essere un bambino ad adolescente". Lo dice il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi che, intervenendo all''incontro 'Giovani e psicopandemia. Quali risposte', organizzato dal Consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi, ha aggiunto: "Tutto questo ponderato per la condizione pandemica rende assolutamente necessario per l'istituzione scuola avere un supporto" per gli educatori, come il Protocollo con l'Ordine nazionale degli psicologi. "Abbiamo bisogno di un sostegno all'istituzione che diventi più attenta, affettuosa e che abbia capacità di ascolto di quei segnali per i quali non si trovano le parole".
Superlega: Commisso, 'ingiusto sistema chiuso, serve meritocrazia'
Ieri 22-04-21, 19:28

Superlega: Commisso, 'ingiusto sistema chiuso, serve meritocrazia'

Firenze, 22 apr. - (Adnkronos) - "Sono scappato dagli Stati Uniti perché mi piace il calcio com'è qui, con promozioni e retrocessioni. Non è giusto un sistema chiuso, serve meritocrazia, cosa che in America non esiste. Lì le squadre non vanno in fallimento come qui ma a questo devono pensare gli imprenditori". Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, si esprime così in merito alla Superlega. "Il comportamento dei 12 club è stato irrispettoso, sono venuto qui rispettando le regole e il sistema calcio europeo. Se le cose cambiano dopo due anni, dopo che ho investito tanti soldi, non va bene né a me né ai tifosi né alla Fiorentina -aggiunge Commisso al sito del club viola-. Ho fatto tanti progetti nelle mie aziende ma non è mai capitato che qualcosa naufragasse dopo 48 ore: niente è stato progettato nel modo giusto. Non capisco come sia possibile che non abbiano chiesto il parere dei tifosi. Poi, perché i club di Serie A non hanno interpellato gli altri? Siamo tutti soci della Lega Serie A. Juve, Inter e Milan sono le società più grandi in Italia, molto più di noi. Non gli bastano i soldi che prendono? Vogliono indebolire il sistema calcio in Europa?".
Le confessioni di Formigoni: trionfi e cadute di un leader
Ieri 22-04-21, 19:22

Le confessioni di Formigoni: trionfi e cadute di un leader

La verità non è mai quella che credevamo di sapere. Vale anche per chi, come il sottoscritto, lo frequenta sin da liceale e ha sempre saputo che l'apparenza del corruttore gaudente, pur fissata da sentenze definitive e da fotografie caraibiche, è una tragica panzana. Roberto Formigoni, una storia popolare è un'autobiografia in forma di intervista con Rodolfo Casadei ( Cantagalli, pagine 536, euro 25). Il libro esce oggi. È una mole antonelliana, ha il peso di un blocco di marmo, e portarselo a letto è pericoloso (se ti casca sul petto sei morto), ma si sbocconcella con gusto, ed è pieno di sorprese. Non è un autoritratto a cavallo in pose da Gattamelata, leader solitario dall'inclemente destino, e che cerca una riabilitazione scolpendosi quale martire incompreso, ma è un bassorilievo che si svolge come un nastro, dove è narrata una storia il cui protagonista è una comunità coesa e qualche volta litigante, ma costantemente perseguitata, nata intorno a don Luigi Giussani. «Storia popolare», come dice il titolo, non si riferisce alla popolarità prima entusiasta e ora vituperata di questo lecchese oggi agli arresti domiciliari, ma al suo essere espressione di qualcosa che non attiene alla singolarità di un leader ma a un'esperienza esistenziale che coinvolse ai suoi inizi e per decenni decine di migliaia di giovani e che ha suscitato (e suscita) speranze vaste anche al di fuori del suo ambito. DISTANZA CRITICA Dire Comunione e Liberazione è sbagliato, se si crede di confinarla alla politica, di certo la presenza di quei ragazzi nelle università, scuole, piazze, giornali ha segnato tanti anni di vita italiana, salvandone negli anni 70 letteralmente la libertà, e ha trovato poi il modo di spingere alcuni suoi esponenti, che ne avevano la passione, a cercare consensi politici onde far star meglio la gente. Comunione e Liberazione ha sempre guardato, come si espresse costantemente don Giussani (1922-2005, ora servo di Dio) e ripete oggi il suo successore don Julian Carron (70 anni, spagnolo dell'Estremadura), con simpatia ma "distanza critica" chi appartenendo alle sue file si impegnava in politica, perché non è compito di un movimento ecclesiale trasformarsi in partito, e la responsabilità è sempre personale, ma resti figlio. Quando nel febbraio del 2019, Formigoni veniva consegnato alle patrie galere, Cl non ha rinnegato ma abbracciato come parte di sé Roberto. In una nota fece sapere: «"Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme" (san Paolo). In questo momento soffriamo insieme a Roberto... Nessuna prova può cancellare la compagnia che Cristo fa alla nostra vita, consentendoci di ricominciare sempre». Il cardinal Camillo Ruini ha voluto scrivere un'introduzione al libro. Ed è come se questo vescovo, novantenne e lucidissimo, che guidò la Conferenza episcopale italiana durante il pontificato di Giovanni Paolo II, stendesse la sua mantella purpurea sulla vicenda umana e politica qui raccontata: «Non è la storia di un uomo solo, ma è anche la storia di un popolo fortemente coeso, che cammina con lui. E insieme affrontano battaglie culturali e politiche, ora vincendo ora perdendo, ma sempre tenendo la rotta e riprendendo il cammino... L'impegno politico... viene vissuto come occasione per incontrare e condividere i bisogni delle persone». Detto questo, tocca occuparci di Formigoni, inteso proprio come lui-proprio-lui, la cui storia è formidabile. La sua avventura pubblica inizia quando aveva poco più di vent' anni, pestato in piazza, prima, poi al comando della più grande e ricca Regione d'Europa per 18 anni, con risultati eccezionali, altro che esperienza criminale. IL BUON GOVERNO Le 180 pagine in cui è raccontata la sua presidenza della Lombardia sono un manuale del buon governo. Si apprende che la riforma sanitaria che ha portato alla collaborazione organica il pubblico e il privato, garantendo a tutti i cittadini di poter accedere gratuitamente a strutture di eccellenza mondiale, è stata solo una delle numerose innovazioni oggi copiate da tutte le parti. Emerge anche che nel corso degli anni il governatore avvertiva come certi settori della sinistra e della finanza con addentellati editoriali gliel'avrebbero fatta pagare. Del resto la persecuzione caratterizza molta parte della navigazione del Formiga. Dicevamo degli anni 70. Aveva poco più di vent' anni, è nato nel 1947. Il movimento di Cl era giovane ma rompeva le scatole all'egemonia degli sprangatori nell'università. Dopo che una ragazza era stata gravemente ferita fuori dal Liceo Berchet perché colpevole di volantinare giudizi non conformi a Lotta continua, lui si recò sul posto. Ed ecco che accadde, c'ero anch' io, e francamente mi considerai morto. «I "compagni" del Berchet chiamarono altri dalle scuole vicine e cominciarono a minacciarci con spranghe e tirapugni. Battemmo in ritirata, ma alcuni di loro iniziarono a inseguirci mulinando armi improprie. Correvamo lungo via della Commenda, in giro non c'era un passante, e io ero quello che chiudeva la fila. A un certo punto all'angolo con via Lamarmora apparve un tram. Il conducente capì al volo la situazione, fermò il veicolo e aprì le porte, per consentirci di metterci in salvo. Mentre stavo salendo per ultimo fui afferrato per le gambe dagli extraparlamentari che volevano trascinarmi a terra, e per le braccia dai miei compagni che cercavano di tirarmi su. Fu un tira e molla che durò parecchi interminabili secondi prima che i miei amici riuscissero a issarmi sul tram e a far chiudere le portiere. Mi salvai dalle spranghe e dai tirapugni per un'inezia, ma nei giorni successivi mi arrivarono tre minacce di morte. E così il movimento assunse una guardia privata armata perché mi seguisse in tutti i miei spostamenti». L'EROE DIMENTICATO C'è l'elenco dei gambizzati e la storia di un poliziotto di Cl vittima dei brigatisti. Ritaglio solo questa pagina: «A Roma nel dicembre del 1979 venne assassinato il maresciallo Mariano Romiti, comandante della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Centocelle. I terroristi spararono in due al maresciallo che si trovava alla fermata dell'autobus e che cercò di mettersi al riparo senza rispondere al fuoco; tornarono al loro covo sconvolti, perché Romiti morente affidava insistentemente ad alta voce la sua anima alla Beata Vergine Maria. Gli portarono via la borsa, convinti che contenesse almeno la pistola di ordinanza e i proiettili, ma dentro trovarono solo la mela che era solito consumare a pranzo. In tasca invece aveva il rosario col quale pregava mentre andava al lavoro». Non se lo ricorda nessuno, questo eroe. Ce ne sono tante di vicende intime, mescolate a incontri con i leader, dai Papi a Saddam Hussein, Fidel Castro, fino all'amicizia con Cossiga. Un romanzo storico. Fino alle pagine straordinarie dedicate al primo dialogo coltissimo e semplice - tra poesia, teologia e politica - che si sviluppò tra Francesco Cossiga, allora ministro dell'Interno, e Luigi Giussani. Formigoni ne è ancora testimone stupefatto. Stralcio finale. L'ottimo intervistatore, Rodolfo Casadei, chiede: «Che progetti hai per il futuro?». Risposta: «Molti! Ma non è il momento di parlarne. Per ora ti dico degli auspici. Innanzitutto che finisca il prima possibile questo regime di detenzione domiciliare. Ma più ancora che venga fuori tutta la verità intorno a ciò per cui sono stato condannato, rendendo evidente che non meritavo alcuna condanna». Casadei: «Se tu oggi potessi parlare con don Giussani, cosa gli diresti?». Formigoni: «Se potessi parlare con Giussani sarei molto felice, perché vorrebbe dire che sarei in Paradiso con lui. Credo che sarebbe un incontro senza parole. Penso che prima mi inginocchierei davanti a lui e poi lo abbraccerei». Poi si corregge: «Mi abbraccerebbe lui per primo».
Covid, Cosmetica Italia: non ha contagiato l'industria della bellezza
Ieri 22-04-21, 19:22

Covid, Cosmetica Italia: non ha contagiato l'industria della bellezza

Roma, 22 apr. (Labitalia) - "Le nostre rilevazioni sull'andamento dell'industria cosmetica italiana nel corso del 2020 ci restituiscono l'immagine di un settore che sicuramente ha subito un rallentamento e registrato dati con segni negativi, ma che al contempo non si è fermato e ha cercato di reagire facendo leva sulla propria naturale propensione all'anticiclicità e alla resilienza, nonché sulle risorse che da sempre contraddistinguono i suoi imprenditori come creatività, inventiva e spirito d'iniziativa". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia. "Fondamentali - sottolinea - anche la propensione all'innovazione e alla ricerca del settore (seppur in un periodo di incertezze, le aziende hanno investito il 6% del fatturato in innovazione e tecnologia, oltre il doppio della media nazionale) e un tratto distintivo del prodotto cosmetico: la sua irrinunciabilità". "Proprio nel corso della pandemia - fa notare - è emerso con maggior consapevolezza quanto i cosmetici siano alleati quotidiani per le esigenze di igiene personale, cura di sé e benessere. Fin dallo scoppio dell'emergenza il settore ha offerto il proprio contributo attraverso numerose azioni: dalla donazione di detergenti e igienizzanti, alla conversione di intere linee produttive, alla raccolta di fondi per le strutture sanitarie. Cosmetica Italia stessa ha collaborato con istituzioni, imprese associate e operatori del settore per garantire l'accesso ai prodotti cosmetici e di igiene personale e la continuità dei servizi di cura della persona. Siamo ancor oggi impegnati nel chiedere a gran voce che i saloni di acconciatura ed estetica possano operare sull'intero territorio nazionale, anche nelle zone rosse: si tratta infatti di attività che hanno dimostrato di poter proseguire in sicurezza, grazie a protocolli anti-contagio aggiuntivi rispetto alle consolidate norme igienico-sanitarie". Il vero fenomeno del mercato cosmetico, in forte evoluzione durante il lockdown, sono le vendite online, per le quali è attiva la rivisitazione e l'adeguamento delle basi statistiche, con dinamiche in forte crescita, per un valore prossimo ai 710 milioni di euro, una crescita del 42%, e un grado di copertura dei consumi di 7,3 punti percentuali, che le porta a diventare il quarto canale per distribuzione di cosmetici. E' quanto rileva Cosmetica Italia nei valori preconsuntivi sul 2020. Il fenomeno si innesta in una più ampia valutazione che tende a spiegare le mutazioni più radicali all'interno dei singoli canali, sempre più orientati al mix tra vendite nel punto vendita e quelle su piattaforme digitali. Infatti, i negozi fisici, soprattutto nell'ultimo anno, hanno cambiato pelle, grazie all'utilizzo di piattaforme di instant messaging e dei social per dialogare con i propri clienti e offrire nuovi servizi come la prenotazione e il ritiro in negozio, oppure l'apertura di proprie vetrine virtuali sulle piattaforme di delivery, o l'avvio di iniziative di e-commerce tramite propri e-shop o vetrine su intermediari digitali. A causa delle chiusure obbligatorie per arginare la diffusione della pandemia, nel 2020 negli istituti di bellezza la contrazione dei consumi è stata del 30,5%, per un valore che scende a 165 milioni di euro, l'1,7% dei consumi totali: un risultato negativo, acuito da alcune tensioni su alcune tipologie di distributori. In questo contesto non frenano, in prospettiva, gli sforzi nell'innovazione proposti dalle imprese, attente alla rimodulazione della distribuzione e alle nuove aree di trattamento e benessere e grazie all'attenzione rivolta alle nuove tendenze dei consumatori sempre più esigenti in materia di qualità del servizio, di chi lo pratica e dell'ambiente in cui viene erogato. Anche se i rischi legati all'abusivismo e alla chiusura definitiva di molti esercizi condizionano le attività delle imprese specializzate nel canale. Al termine del 2020 si conferma la contrazione dei consumi, sia dei servizi che della rivendita, anche nei saloni di acconciatura, condizionati poco meno dei centri estetici dalle chiusure obbligatorie. Con una contrazione del 28,5% e con un valore dell'utilizzo e della rivendita di cosmetici di poco più di 410 milioni di euro, il canale professionale acconciatura rappresenta il 4,8% del totale mercato cosmetico, evidenziando, pur in un momento di grande difficoltà, le dinamiche di molti professionisti che hanno saputo reagire dinamicamente alle nuove realtà di marketing, proponendo strategie di segmentazione sia nei servizi che nei trattamenti. Per le aziende specializzate, nonostante enormi sforzi per sostenere i saloni, si prevedono grosse perdite legate alla scarsa liquidità e alla ripresa rallentata delle frequentazioni. Per compensare il minor traffico nei saloni si è comunque registrato un miglioramento dei livelli della rivendita. Sul fronte delle opportunità si auspica il ritorno del consumatore finale nel salone dopo un primo impatto condizionato anche da alcune paure. Emerge la possibilità di una migliore profilazione e fidelizzazione della clientela. I prodotti dedicati allo skincare rappresentano quasi il 17% dei consumi cosmetici degli italiani, rappresentando la principale famiglia di consumo con 1.363 milioni di euro, con un calo dei consumi pari a 11,7 punti percentuali. Il 2020 ha segnato un andamento lievemente negativo nel canale farmacia (-1,1%) e ben più marcato in profumeria (-23,4%), mentre registrano una contrazione in linea con le vendite tradizionali le formule distributive del mass market, iper e supermercati segnando una contrazione di quasi dodici punti percentuali. Analizzando l'andamento delle singole sottocategorie, emerge la sola crescita dei prodotti per le impurità della pelle (+3,0%), mentre le sottocategorie con più peso a valore, come le creme antietà e antirughe, e le creme idratanti e nutrienti, registrano segno negativo con, rispettivamente, 602 (-10,7%) e 239 (-12,5%) milioni di euro. Le contrazioni da parte dei detergenti e struccanti viso e occhi (-13,9%) e delle salviettine viso (-25,4%) sono una probabile conseguenza della nuova customer journey maggiormente vincolata all'ambiente domestico e dalle nuove soluzioni di prodotto multifase che gli istituti di ricerca tradizionali non allocano in queste sottocategorie di prodotto. Nel 2020 il segmento dedicato alla cura del corpo è la seconda famiglia di consumo nelle abitudini degli italiani, coprendo il 15,9% sul totale delle vendite, per un valore pari a 1.294 milioni di euro, segnando una contrazione rispetto al 2019 di poco più di 7,4 punti percentuali. Tale variazione negativa, rispetto alla crescita registrata nel corso del 2019, si caratterizza all'interno delle varie sottocategorie di prodotto, principalmente per i solari e pigmentanti, 292 milioni di euro, con una diminuzione del 19% vincolata dalle limitazioni degli spostamenti. Continua il trend negativo dei consumi di prodotti per la cellulite (-8,1% con 58 milioni di euro) e rassodanti, zone specifiche e anti-età corpo (-7,9% con 59 milioni di euro). Con segno positivo si registrano i prodotti depilatori (+5,3% con 88 milioni di euro), consumo domestico che compensa in parte la chiusura dei centri estetici nei periodi di lockdown. I prodotti per corpo registrano un calo in farmacia del 7,4%, così come in profumeria (-24,5%) e nella grande distribuzione (-4,8%), quest'ultima concentra oltre il 60% delle vendite della categoria. I prodotti dedicati all'igiene del corpo, terza famiglia per peso a valore, registrano una crescita di oltre sei punti percentuali: i saponi liquidi, con 225 milioni di euro e una crescita del 35%, contribuiscono all'importante trend di questa categoria. Con segno positivo, si trovano i saponi e syndet (103 milioni di euro e una crescita del 3,3%) e i prodotti per l'igiene intima (287 milioni di euro e +2,3% rispetto al 2019). I bagni e doccia schiuma, prima sottocategoria per valore con oltre 420 milioni di euro (-0,7%), sono rappresentati per l'85% dalle vendite nella grande distribuzione, uno dei pochi canali distributivi in cui trovare i prodotti per l'igiene della persona nei periodi di limitazione degli spostamenti. Oltre ai prodotti di rivendita e a quelli usati in salone, si segnalano i prodotti per capelli e cuoio capelluto venduti nei canali al consumo: questi ultimi, compensando le difficoltà di accesso al canale professionale, registrano una crescita di quasi quattro punti percentuali per un valore di circa 1.036 milioni di euro. A valore occupano il quarto posto, con il 12,7% delle vendite nei canali tradizionali, rappresentate da oltre due terzi dalla grande distribuzione, circa il 19% dalle vendite in farmacia e a chiudere la profumeria con il 3%. Gli shampoo, con 439 milioni di euro venduti chiudono il 2020 con un -1,1%; calo avvenuto anche nelle lozioni e trattamento d'urto (-2,4% per 62 milioni di euro). Segno ‘più' invece, da parte dei coloranti e spume colorate (+30,4%), con 274 milioni di euro e seconda famiglia a valore, e per i dopo-shampoo, balsami e maschere con una crescita del 2,9% e un valore pari a 157 milioni di euro. In forte contrazione l'andamento dalle fragranze femminili e maschili con entrambe -21,5% per, rispettivamente, 541 e 333 milioni di euro. Calo in misura inferiore generato dai consumi nelle nuove formule distributive come gli sss-drug, o casa e toeletta, mentre una forte contrazione emerge dalle profumerie che, con due terzi della concentrazione del mercato delle fragranze, segnano un -24,8%. Profumerie che, nella logica delle nuove politiche commerciali volte alla diversificazione dell'offerta verso categorie legate alla cura e trucco viso, hanno ripreso, pre-pandemia, il ciclo virtuoso che le ha contraddistinte fino a una decina di anni fa. Nel 2020 i prodotti per il trucco registrano un andamento in forte calo, nonostante il viso sia stata la parte più esposta nella quotidianità e nei rapporti lavorativi. Nello specifico, emerge il calo del trucco viso, -28,9%, del trucco occhi (-20,1%), del trucco per le labbra (-30,5%) e dei prodotti per le mani (-13,5%). In calo anche i cofanetti trucco, -23,2%. Nel 2020 le esportazioni di cosmetici hanno registrato un calo di 16,7 punti percentuali, che portano a un valore pari a 4,2 miliardi di euro, confermando il calo delle attività di interscambio commerciale tra paesi causato dalla crisi pandemica eccezione fatta per alcuni paesi come Hong Kong, Cina, Repubblica Ceca Ucraina e Australia. Lo scenario di incertezza registrato dei mercati esteri incide anche sulla bilancia commerciale del settore cosmetico che interrompe il trend iniziato nel 1996, quando il valore delle esportazioni di cosmetici ha superato quello delle importazioni: seppur marginalmente, le importazioni (-16,4%) subiscono un calo inferiore a quello delle esportazioni, assestando il saldo tra le due dimensioni pari a 2,3 milioni di euro (circa 470 milioni in meno rispetto alla differenza tra export e import avuta nel 2019). Entrando nel dettaglio dei singoli paesi, i nostri più fedeli partner registrano andamenti negativi abbastanza allineati con il trend complessivo dell'export cosmetico: Francia (-18,1%), Germania (-20,8%) e Stati Uniti (-19,3%) che, da sole, concentrano oltre 1,3 miliardi di export cosmetico. Nella top ten delle destinazioni di prodotti cosmetici, Hong Kong è l'unico paese ad avere una crescita, seppur minima, segno di una ripresa delle attività commerciali a seguito di un calo dei contagiati da agosto 2020 in poi oltre che ad essere snodo strategico per altre destinazioni asiatiche delle esportazioni. Andando oltre le prime dieci destinazioni, il trend positivo emerge anche dalla Cina (+3,0% per 89 milioni di euro), Repubblica Ceca (+10,7% per 70 milioni di euro), Ucraina (+9,9% per 46 milioni di euro) e Australia (+5,5% per 43 milioni di euro). Entrando nel merito delle famiglie di prodotto, i prodotti per la cura viso e corpo diventano la prima famiglia di prodotto con un valore di 918 milioni di euro (-11,5%). Quasi a pari merito si registrano i prodotti per la cura capelli, con 917 milioni di euro e un calo di quasi otto punti percentuali. La profumeria alcolica, che fino allo scorso anno manteneva il primato storico di peso delle esportazioni a valore, diventa la terza famiglia di prodotto con 913 milioni di euro (-22,1%). Seguono i trucchi con 680 (-31,8%) e i prodotti per l'igiene personale con 314 milioni di euro (-16,7%). Si registrano variazioni positive da parte dei prodotti per l'igiene orale (+4,3% per 237 milioni di euro) e dai prodotti legati alla depilazione (+4,1%) che tuttavia, aggregati, pesano circa il 10%.
**M5S: countdown per Rousseau, rumors su deroga 2 mandati scuotono eletti** (2)
Ieri 22-04-21, 19:20

**M5S: countdown per Rousseau, rumors su deroga 2 mandati scuotono eletti** (2)

(Adnkronos) - E anche i 'big' che - stando ai rumors - sarebbero stati raggiunti da telefonate che andrebbero in questa direzione smentiscono di averle avute. Forse, si ragiona in ambienti parlamentari, si tratta di voci montate ad arte per motivare parlamentari ormai sfiduciati e dubbiosi sull'opportunità di versare un contributo - 2.500 euro al mese - ancor più sostanzioso rispetto al passato. Oltre a evitare nuovi addii. In molti, infatti, sono convinti che il nuovo statuto sarà accompagnato da un'emorragia di eletti, "una non adesione al nuovo corso più che un abbandono", assicura un deputato che sembra già aver deciso qual è la strada da intraprendere. Le voci su eventuali aperture circa il terzo mandato, ad ogni modo, scatenano l'ira di molti eletti alla prima legislatura: le indiscrezioni, sostengono fonti parlamentari, "mirano esclusivamente a ridurre la fiducia nel progetto di Conte". "E' chiaro a tutti che un eventuale cedimento alle condizioni di taluni incrinerebbe non solo i rapporti con la base ma anche con tutti gli eletti che ad oggi quelle regole le hanno accettate e rispettate tornando giustamente a svolgere la propria attività lavorativa. Capiamo - insistono le stesse fonti - che forse alcune voci corrono sulla base di necessità di contributi economici al nuovo progetto, ma siamo sicuri che Conte non negozi i doverosi valori di ricambio generazionale e fiducia nei giovani, da professore e da futuro capo politico li saprà sicuramente interpretare al meglio". (di Antonio Atte e Ileana Sciarra)
Nel turismo post-Covid vincenti sostenibilità e salubrità
Ieri 22-04-21, 19:13

Nel turismo post-Covid vincenti sostenibilità e salubrità

Roma, 22 apr. (Adnkronos/Labitalia) - Da Amsterdam, che promette di diventare entro i prossimi dieci anni la città dove gli unici mezzi di trasporto ammessi sono quelli a impatto zero, a Berlino, che entro il 2050 avrà ridotto di almeno l'85% le emissioni di anidride carbonica rispetto al 1990, passando per Oslo e il suo aeroporto green, dove la neve d'inverno viene stoccata per climatizzare d'estate la struttura, e Parigi, che sarà carbon neutral entro il 2050. Sono alcune delle mete con best practice ambientali e di sicurezza sanitaria destinate a vedere crescere i flussi di viaggiatori nei prossimi anni. La domanda di turismo sta cambiando. La crisi climatica, da un lato, e le esigenze di sicurezza sanitaria, dall'altro, ridefiniscono i flussi e generano un nuovo assetto in cui l'Italia rischia di trovarsi impreparata, mentre la pandemia ha portato il 30% degli hotel del nostro Paese a restare chiusi e lasciato senza lavoro oltre 400mila addetti. Il quadro emerge dalla nuova ricerca su Turismo & Salubrità di Giaccardi & Associati, lo studio di consulenza e data analysis specializzato in turismo che nei mesi dell'emergenza pandemica ha indagato trend e modalità dei flussi, puntando un faro sulle criticità e le best practice a livello nazionale e internazionale. “Il driver della bellezza, che ha caratterizzato l'offerta di vacanza nel nostro Paese, non è più sufficiente. I viaggiatori desiderano sentirsi sicuri prima di arrivare a destinazione, sono attenti alla sostenibilità sia ambientale che sociale rispetto alle comunità che li accolgono, sognano la vacanza come felicità e rigenerazione. Per questo è indispensabile ripensare il paradigma di offerta”, spiega il ceo dello studio, Beppe Giaccardi. La nuova ricerca individua, in particolare, cinque nuovi pilastri ispirati al concetto di antifragilità (l'attitudine a migliorarsi reagendo a fattori esterni, teorizzata da Nassim Nicholas Taleb) per imprese e destinazioni turistiche e un paradigma inedito per la programmazione post-pandemia. I cinque pilastri sono: Consapevolezza dei rischi e delle precauzioni, Conoscenza delle nuove sensibilità ed esigenze della domanda, Green e digitale integrati, Sostenibilità come pratica centrale dell'economia del turismo e Bisogno di socialità come nuova risorsa. “La novità del paradigma di programmazione e promo-commercializzazione è integrare il fattore Bellezza, driver fondamentale di attrazione dell'Italia, con i fattori Sostenibilità, Safety e Reputazione per sviluppare e offrire vacanze di rigenerazione di corpo e mente, quindi star bene, quindi salubrità come nuovo stile di vita”, aggiunge Giaccardi. Sono già su questa nuova direzione, secondo l'indagine, le policy Iata e della Ce con il cosiddetto green pass per rilanciare i viaggi internazionali; le 10 innovazioni dell'offerta proposte dall'Osservatorio Business Travel del Politecnico di Milano; i nuovi 5 trend della Vision+21 'Scientific Well Being' pubblicati da Ieg-Italian Exhibition Group che organizza il Ttg di Rimini, la più importante fiera professionale del turismo di metà ottobre in Italia e che ha proposto il tema Be-confident per la prossima edizione, a ottobre. “Lo strumento green pass - sottolinea Giaccardi - è quindi il primo passo per rilanciare il turismo internazionale di cui l'Italia ha bisogno e per costruire strategie di destinazione con al centro le persone, la loro incolumità e il loro desiderio e piacere di star bene per tutto l'anno”. L'indagine Turismo e Salubrità punta un faro su 72 casi studio in Italia e in Europa (città metropolitane, città d'arte, mete turistiche, grandi festival ed eventi culturali) e innesca una riflessione concreta su come sviluppare nuova accoglienza in modo sensato rispetto alla nuova domanda di viaggio e vacanza per rilanciare l'economia del turismo in Italia che, nel 2020, ha pagato un prezzo altissimo alla crisi da virus con il 30% degli hotel che non hanno aperto e oltre 400 mila lavoratori rimasti senza lavoro.
Calcio: Pescara, salgono a 9 i positivi al Covid nel gruppo squadra
Ieri 22-04-21, 19:12

Calcio: Pescara, salgono a 9 i positivi al Covid nel gruppo squadra

Pescara, 22 apr. - (Adnkronos) - Salgono a nove i positivi al Covid-19 nel gruppo squadra del Pescara. Lo rende noto il club abruzzese in un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale: "Situazione in costante monitoraggio in casa Pescara, con i Biancazzurri che continuano a lavorare in modalità individuale. Prima della seduta di allenamento sia lo staff che i calciatori si sono sottoposti a un nuovo giro di tamponi. Al momento si è registrato un nuovo caso di positività al Covid-19, con la situazione che passa a 8 calciatori e un membro dello staff positivi. I 9 sono isolati e sotto sorveglianza sanitaria secondo le direttive federali e ministeriali".
**Scuola: Giannelli (presidi), 'standard mascherine sia garantito da autorità commissariale'**
Ieri 22-04-21, 19:09

**Scuola: Giannelli (presidi), 'standard mascherine sia garantito da autorità commissariale'**

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - Il numero delle mascherine distribuite alle scuole "è molto elevato, può accadere che ci siano partite meno soddisfacenti di altre. Ma lo standard di qualità dovrebbe essere garantito dal produttore e dall'autorità commissariale, non può presentare difficoltà come quelle denunciate nei video dagli studenti. Una mascherina che ha cattivo odore viene indossata di malavoglia. L'attenzione va data anche a questi fattori". E' il commento all'Adnkronos di Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi, ai video virali sui test di sicurezza e sulla qualità delle mascherine date in dotazione alle scuole, postati dagli studenti sui social. Giannelli prosegue: "Finché non ci sarà immunità di gregge i problemi saranno ingestibili. Il mio appello per il prossimo anno è alla fortuna. Spero che la campagna vaccinale acceleri dato che con l'immunità di gregge le mascherine potranno non essere più utilizzate, come in Israele e noi dobbiamo prendere esempio dai paesi più virtuosi perché si copia dai più bravi, come a scuola". (Roberta Lanzara)
Diritti tv: Serie A, Sky ricorre contro assegnazione a Dazn
Ieri 22-04-21, 18:57

Diritti tv: Serie A, Sky ricorre contro assegnazione a Dazn

Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - Sky ricorre contro l'assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024 a Dazn. La pay-tv ha presentato un ricorso d'urgenza in tribunale contro la delibera con cui la Lega Serie A ha approvato l'offerta da 840 milioni di euro per dieci partite del massimo campionato italiano a giornata, delle quali sette in esclusiva e tre in co-esclusiva. Secondo Sky l'assegnazione ha violato la Legge Melandri, che proibisce a un singolo operatore "di acquisire in esclusiva tutti i pacchetti relativi alle dirette".
**Libano: Hariri a P.Chigi da Draghi**
Ieri 22-04-21, 18:56

**Libano: Hariri a P.Chigi da Draghi**

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - Il primo ministro designato libanese, Saad Hariri, è a Palazzo Chigi per un incontro con il premier Mario Draghi.
**Coni: Chimenti, 'candidatura condivisa con Malagò, il mio voto va a lui'**
Ieri 22-04-21, 18:52

**Coni: Chimenti, 'candidatura condivisa con Malagò, il mio voto va a lui'**

Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - "La mi candidatura non è assolutamente in contrapposizione al presidente Malagò ma tutt'altro è di pieno appoggio ed è condivisa con lui". Il presidente della Federgolf, Franco Chimenti, spiega così all'Adnkronos la sua candidatura alla presidente del Coni. "Io ho la certezza della vittoria di Malagò e non temo di sbagliare. Il primo voto che prenderà il presidente sarà il mio", aggiunge Chimenti.