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La lezione Usa: attaccare le divise è un suicidio
Oggi 24-02-26, 05:23
Lezione americana. Nel 2020 negli Stati Uniti il movimento del “Defunding the police” fece una campagna a tappeto contro la polizia per tagliarne i fondi e limitarne i poteri di intervento. Il Partito Democratico la appoggiò, sperava di sbarazzarsi definitivamente di Donald Trump e tornare al potere. Biden vinse le elezioni (favorito in realtà dalla crisi del Coronavirus) e la politica dei Dem continuò non solo ad avere come bersaglio la polizia, ma spalancò le frontiere all’ingresso di stranieri irregolari. Quattro anni dopo, Biden fu defenestrato dalla campagna presidenziale, sostituito da Kamala Harris e il risultato fu il ritorno di Donald alla Casa Bianca. La propaganda contro la polizia fu il principio della sconfitta dei liberal americani, perché a qualsiasi latitudine la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto e anche quando tra le forze dell’ordine compare l’assassino (il movimento cavalcò la morte di George Floyd) resta in piedi il principio che la forza coercitiva dello Stato non può essere messa in discussione, perché l’alternativa è solo una, il caos. Lezione italiana. Un poliziotto a Rogoredo, periferia di Milano, uccide un immigrato marocchino in una zona dove lo spaccio abbonda. Sembrava un caso da manuale dell’autodifesa, ma giorno dopo giorno si sta rivelando come la storia di una divisa infedele al giuramento, un omicidio. La sinistra si è scatenata contro la polizia, contro Giorgia Meloni, contro Matteo Salvini, contro il Centrodestra. È partita di nuovo la caccia allo sbirro e ai compagni non viene in mente che l’agente sotto inchiesta è stato incastrato proprio dalla polizia, che sarà giudicato dalla magistratura e assicurato alle patrie galere quando arriverà la sentenza, dopo un regolare processo. Questo ha ricordato ieri Giorgia Meloni a Elly Schlein e compagnia di giro: non esiste impunità, né oggi né domani, chi sbaglia paga, un criminale in divisa è un traditore della Nazione, le forze dell’ordine sono il nostro primo e ultimo baluardo contro il crimine. Si chiama Stato di diritto, prevede legge e ordine, non i plotoni di esecuzione delle guardie rosse contro tutti i servitori della Patria.
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