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Politica
L'irresponsabilità di chi manifesta contro la libertà di espressione
Oggi 18-04-26, 09:45
Esistono varie ragioni per cui è semplicemente folle la decisione del Pd (e addirittura di alcuni esponenti di Forza Italia, in realtà) di partecipare alle contro-manifestazioni organizzate in occasione dell’evento che la Lega terrà oggi a Milano. Esistono ragioni più “alte”, perché ovviamente la libertà di pensiero è sacra e esprimerla è un diritto sacrosanto tutelato da quella Carta di cui gli stessi esponenti del partito di Elly Schlein si riempiono la bocca un numero imprecisato di volte al giorno di fronte ai taccuini dei giornalisti, fino ad arrivare al nostro più completo sfinimento. Sicuramente anche gli esponenti Pd ricorderanno che il diritto a contro-manifestare non gode della stessa fortuna di quello a manifestare per quanto riguarda le tutele costituzionali, si tratta più che altro di un vizio della politica italiana (tutti ricorderanno gli assalti ai comizi di Silvio Berlusconi). Un vizio che purtroppo comporta anche dei rischi. Al di là della teoria, infatti, esistono anche ragioni pratiche per cui i Dem avrebbero dovuto evitare di infilarsi in questo delirio. Oggi sfileranno ben 3 contro-cortei. Uno organizzato dai pro-Pal, uno dalle associazioni con Anpi e Pd e l’ultimo – per distacco quello più preoccupante – dai centri sociali milanesi. Il tutto a una distanza di poche centinaia di metri gli uni dagli altri. In pieno centro a Milano. Ora, esiste una celebre frase attribuita a una mezza dozzina di filosofi, ovvero che “la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri”. E in questo caso l’errore di quanti sfileranno per provare a silenziare il Carroccio, non lederà solo il diritto dei salviniani, ma anche quello del resto della città, che rischia di finire nel mezzo di tensioni del tutto evitabili. È chiaro, la giustificazione del Pd è che in piazza gli ospiti di Salvini diranno cose talmente orrende da non poter essere tollerate. Come dicevamo, tanti a sinistra applicavano lo stesso metro anche per Silvio Berlusconi, che sarà stato tante cose ma sicuramente non un eversore di destra. Per non parlare del fatto che con Salvini oggi ci saranno i leader politici di partiti che siedono nei parlamenti di mezza Europa, non stiamo parlando di un raduno di skinhead. Non certo un raduno tipo quello che diede luogo agli scontri di Budapest, per i quali venne arrestata Ilaria Salis. È la storia della banda del martello, che nasce per andare in giro per l’Europa a prendere a sprangare gli opponenti politici di estrema destra. La degenerazione naturale del concetto di contro-manifestazio ne.
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