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Schlein, lancia la campagna per il 2027. E spunta il logo dei frondisti
Oggi 31-01-26, 03:47
Elly Schlein è ai blocchi di partenza. La corsa è lunga e il traguardo, le elezioni politiche del 2027, sembra lontano. Ma gli altri (Giuseppe Conte nel suo campo, Giorgia Meloni nell’altro) sono già partiti. Non si può più aspettare. Anche perché prima della partita vera e propria ci sarà lo “spareggio” tra lei e il leader del M5S per decidere (ancora non si sa con che metodo) chi guiderà la squadra. È in questo contesto che si spiegano gli appuntamenti annunciati ieri. Il primo in ordine di tempo si terrà sabato e domenica a Milano, prima tappa di un giro di ascolto per il Paese. Il tour avrà come titolo “L’Italia che sentiamo. Ascoltare le voci del Paese per cambiarlo”. La prima tappa (sabato 31 gennaio dalle 16 alle 20 e domenica 1 febbraio dalle 9.30 alle 18 alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, a Milano) avrà come titolo “Un’altra storia. L’alternativa nel mondo che cambia”. Oltre ai dirigenti dem, ci saranno 50 personalità del mondo culturale, economico e sociale. La due giorni è organizzata insieme alla Fondazione Demo, che Gianni Cuperlo è tornato a guidare. Oggetto dell’appuntamento, i grandi cambiamenti globali, l’impatto della tecnologia, il clima, le disuguaglianze e la difesa della democrazia. Schlein chiuderà domenica pomeriggio. Seguiranno altre tappe con a tema il lavoro, l’industria, l’ambiente, la sanità, il welfare, la scuola, i diritti e la democrazia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46082801]] Parallelamente, partirà una campagna nelle piazze e attraverso il tradizionale porta a porta per mettersi all’ascolto, si legge nella nota del Nazareno, «delle necessità e delle aspettative del Paese». Il tour terminerà a Roma il 7 marzo. L’obiettivo è doppio: chiamare a raccolta gli elettori dem, avvicinarne di nuovi, preparare il terreno, insomma, per la sfida del 2027 e, nello stesso tempo, puntellare la leadership di Schlein. La segretaria del Pd avrebbe preferito iniziare a costruire un programma della coalizione, ma visto che Conte non glielo permette e ha già annunciato che il M5S si impegnerà in una campagna nel Paese per individuare i temi di un possibile programma per poi negoziarli con gli alleati, Schlein fa buon viso a cattivo gioco. Ciascuno farà il suo ascolto, il suo giro, poi si ritroveranno a settembre. L’altro annuncio di ieri è la decisione di convocare per venerdì 6 febbraio la direzione nazionale del Pd, che non veniva convocata dal 23 settembre, come lamentavano i riformisti dem. All’ordine del giorno ci sarà la relazione della segretaria e l’individuazione di una finestra per i congressi delle federazioni. Ovvio, però, che si parlerà anche del profilo del Pd, delle scelte di politica estera, dei nodi che hanno diviso in questi mesi la maggioranza e la minoranza del partito. I riformisti dem hanno accolto con sollievo l’apertura della leader alla loro richiesta. Il senatore Filippo Sensi, si è augurato che il parlamentino dem possa rappresentare «un luogo di confronto franco, produttivo, utile. In un momento durissimo, internazionale ed europeo. Sentiamo questa responsabilità, facciamolo in modo aperto, alto». E ha suggerito che la riunione sia trasmessa in streaming. Il terzo e ultimo evento si terrà a Modena sabato 7 febbraio, a 24 ore dalla direzione. Un convegno organizzato da Graziano Delrio che chiama a raccolta i riformisti dem. Titolo: “Crescere tutti, crescere insieme: mettere in agenda la lotta alla povertà”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46080136]] Tra i partecipanti la senatrice Sandra Zampa, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, e un parterre di ospiti impegnati nel mondo del sociale, ma anche economisti e psicoanalisti. Nella locandina c’è il logo del Pd, ma compare anche un simbolo nuovo: i Riformisti, con le stesse tinte del logo dem e una cornice gialla. Niente di minaccioso, nessuno ha in mente una scissione. Ma è il segnale di un’area che ha intenzione di organizzarsi sempre di più e di far sentire, sempre meglio, la propria voce. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46077993]]
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