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Cronaca
25 aprile, caos a Milano: insulti choc contro la Brigata Ebraica. Una delegazione ricevuta...
Oggi 25-04-26, 19:40
AGI - "Siete solo saponette mancate": è il coro choc che alcuni manifestanti hanno rivolto all'indirizzo dello spezzone della Brigata ebraica a Milano, poco dopo la partenza del corteo per la Festa della Liberazione. Il corteo è poi partito tra le contestazioni. La Brigata ebraica è stata fischiata e contestata, “fascisti, sionisti”. Manifestanti urlano “Palestina libera, assassini”. Lievi momenti di tensione si sono registrati poco prima della partenza tra gruppi di militanti ProPal e del partito dei Carc. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno fatto avanzare le persone in protesta per evitare tensioni. Il corteo a Milano bloccato dalle contestazioni La parte di corteo con in testa la Brigata ebraica non riesce a procedere e riparte a singhiozzo, bloccato continuamente dalle contestazioni dei collettivi proPal. Non cessano fischi e cori contro “i sionisti”. Solo la testa guidata da Anpi e gonfaloni delle istituzioni ha lasciato corso Venezia e sta avanzando regolarmente verso piazza Duomo. Video di Martina Mazzeo Il corteo è potuto ripartire dopo ore di stallo a seguito dell'uscita dello spezzone della Brigata ebraica. Scortati da un cordone delle forze dell'ordine, i componenti della Brigata sono passati a fatica tra due ali di contestatori proPal e sono volati pesanti insulti da entrambe le fazioni. Poco dopo il grosso del corteo, composto da migliaia di persone e di tante anime diverse, si è mosso in direzione piazza del Duomo seguendo il percorso regolare. Lo spezzone che ha lasciato il serpentone si è mosso verso via Fatebenefratelli. Delegazione dal questore Una delegazione legata alla Brigata ebraica è stata ricevuta dal questore di Milano Bruno Megale per un chiarimento sulla gestione dell'ordine di pubblico nel corteo del 25 aprile. "La Brigata Ebraica e gli iraniani che manifestavano con noi, sono stati spostati dalla polizia a seguito delle pressioni di gruppi estremisti di sinistra che ne volevano impedire il passaggio. Un atto intollerabile, che non può e non deve passare sotto silenzio. Quello che è accaduto oggi non è solo una violazione dei diritti del mondo ebraico e iraniano: è una ferita istituzionale e costituzionale di gravissima portata - ha detto Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica -. Il 25 aprile non può e non deve diventare la festa dell'estremismo e dell'esclusione contro i diversi". Tra gli esponenti ricevuti dal questore ci sono anche il parlamentare Pd e presidente di Sinistra per Israele Emanuele Fiano, il consigliere comunale di Azione Daniele Nahum e il presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi. Quest'ultimo, al termine dell'incontro, ha poi accusato l'Anpi per quanto accaduto oggi: "Il presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo e il presidente provinciale Primo Minelli sono antisemiti senza saperlo. Le loro dichiarazioni incitano all'antisemitismo", Sala: "Contro la Brigata Ebraica frasi da condannare" “È evidente” che siano frasi da condannare quelle contro la Brigata Ebraica, “scaturiscono da un clima di grande tensione e tutti noi dobbiamo abituarci a essere più moderati”, ha detto Giuseppe Sala in piazza Duomo a Milano. “Io me l’aspettavo, è un 25 aprile che non ci può piacere, per come si sta svolgendo. Deve prevalere la coscienza singola sulle coscienze collettive e ognuno si deve chiedere cosa vuole manifestare essendo qua", ha concluso il sindaco. Il presidente dell'Anpi: "No alle bandiere di Usa e Israele" "La bandiera ucraina va bene, ci può stare in corteo, perché l'Ucraina è un paese che è stato invaso dai russi, ma quella di Israele no per un motivo molto semplice, per lo stesso motivo per cui non c'è la bandiera della Russia se è vero, come si è detto, che bisogna distinguere l'aggressore e l'aggredito". Lo ha detto il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo a Milano. "Per quello che riguarda Gaza o l'Iran la situazione è chiara: c'è un aggressore che si chiama Israele e si chiama Stati Uniti d'America e un aggredito che è il popolo palestinese, quindi la bandiera ucraina francamente penso ci stia, ma la bandiera israeliana e la bandiera americana preferirei non vederle perché non c'entrano con questa manifestazione", ha concluso. .
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