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Cronaca
Catanzaro: donna si getta dal balcone con i tre figli, morti lei e due bambini. Il marito ...
Ieri 22-04-26, 21:58
AGI - Tragedia la scorsa notte a Catanzaro dove Anna Democrito, di 46 anni, per motivi ancora da chiarire, si è lanciata dal terzo piano di uno stabile insieme ai suoi tre figli: i due bimbi di quattro mesi e di quattro anni sono morti sul colpo, la terza figlia Maria Luce, di 6 anni, è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo calabrese e nelle prossime ore sarà trasferita al Gaslini di Genova. Le condizioni di Maria Luce sono "critiche ma stabilizzate". E' quanto emerge dal bollettino medico letto questa sera ai giornalisti dal primario del reparto di Rianimazione dell'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, Stefania Faragò. La bambina, ha spiegato la dottoressa Faragò, è giunta in ospedale con un politrauma da caduta dall'alto. "Le sue condizioni cliniche - ha aggiunto - sono apparse sin da subito critiche ed è stato necessario stabilizzare le lesioni più minacciose per la vita. Le attuali condizioni sono critiche ma stabilizzate. Secondo i protocolli per la rete di emergenza pediatrica nazionale - ha spiegato il primario - la bambina verrà trasferita nelle prossime ore presso un centro ultraspecialistico di terzo livello, individuato nel Gaslini di Genova per il prosieguo delle cure". La Procura di Catanzaro: "La donna aveva problemi psichici" "Sono in corso di svolgimento attività investigative al fine di delineare la dinamica dell'azione e le motivazioni dell'insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna, che già in passato aveva manifestato un disagio di natura psichiatrica". Lo comunica la Procura di Catanzaro in merito alla tragedia avvenuta a Catanzaro. La donna e i figli più piccoli, conferma la Procura, sono morti sul colpo. Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile. Il marito era in casa ma non è riuscito a evitare la tragedia Era in casa al momento della tragedia il marito della donna lanciatasi dal balcone con in braccio i tre figli. L'uomo, secondo quanto si è appreso, si è accorto di quanto è accaduto dopo essere stato svegliato da dei rumori. Sceso in strada - dove è stato poi raggiunto dai vicini - ha provato a rianimare i bambini prima dell'arrivo del 118. Secondo le testimonianze raccolte, la famiglia era tranquilla, anche se in passato la donna avrebbe mostrato leggeri segnali di disagio. Lutto cittadino per funerali Il Comune di Catanzaro proclamerà il lutto cittadino nel giorno dei funerali delle vittime della tragedia di questa notte. Il sindaco della città, Nicola Fiorita, ha spiegato che la decisione sarà ufficializzata non appena si saprà quando avverrà la cerimonia funebre la cui data sarà stabilita dopo l'autopsia sui corpi. Una comunità sotto choc "Non mi spiego il perché. Non ho nessuna risposta. Posso solo pregare". La commossa testimonianza di una donna rende bene il grande dolore che in queste ore si sta vivendo a Catanzaro, teatro della immane tragedia che ha sconvolto la comunità catanzarese. Sgomento e molta tristezza in questo quartiere di Catanzaro, una zona residenziale non lontana dal centro della città: qui al numero civico 13 di via Zanotti Bianco abitava con la sua famiglia Anna Democrito, la 46enne lanciatasi dalla finestra del terzo piano con i suoi tre figli. Tanti volti bassi, nessuna voglia di parlare davanti alla palazzina nella quale spunta una corona di fiori: il pensiero corre ai tre bambini, "tre piccoli gioielli", dice un'amica di Anna. La comunità del quartiere si è ritrovata e si è stretta al parroco, don Vincenzo Zoccali, che ha subito celebrato il Rosario per le vittime e per stasera ha organizzato una veglia di preghiera, perché Anna era una parrocchiana molto attiva. Negli ultimi tempi in tanti si erano accorti di un certo disagio che viveva Anna, ma su questo punto nessuno però ha voglia di dilungarsi: si segue la raccomandazione di don Zoccali di vivere questo momento di sconforto infinito nel segno della fede, dell'amore e della preghiera. Certo, il dolore è enorme, come dice una suora della parrocchia Santissimo Salvatore. "Una famiglia sana, stavano sempre insieme", ricorda la suora che aggiunge: "Era sempre serena, disponibile. Solo cose belle si potevano dire di lei. Dopo il parto secondo me si è ammalata: la sanità dovrebbe seguire di più le persone che vivono questi momenti". Un'altra amica descrive Anna così: "Una ragazza brava, sempre con il sorriso, che amava i propri figli e il marito Francesco. Era un piacere vederli insieme. E in parrocchia dimostrava una grande predisposizione al servizio, sempre pronta a dare una mano e a mettere ordine nelle nostre attività. Erano davvero amati da tutti. Oggi rimane solo tanto sgomento".
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