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Ilaria Salis condannata a risarcire due ex collaboratori per 300mila euro. L'europarlament...
Oggi 22-07-26, 21:30
AGI - Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, è stata condannata lo scorso marzo da un giudice della sezione Lavoro del Tribunale di Milano al risarcimento per 300mila euro di due suoi ex collaboratori, licenziati senza giusta causa nel luglio 2025. La condanna per Ilaria Salis I due assistenti si sono rivolti a uno studio legale milanese che ha impugnato la lettera di interruzione con effetto immediato dei due contratti di co.co.co., sottoscritti nel febbraio 2024, dopo che Salis è stata eletta all'europarlamento. Le somme da versare Il giudice ha condannato l'attivista, arrestata in Ungheria nel 2023, in quanto non essendosi costituita nel procedimento, non ha dimostrato la prova della giusta causa del licenziamento. Ai due ex collaboratori dovrà versare rispettivamente 147.900 mila euro e 153 mila euro pari alla retribuzione che i lavoratori avrebbero maturato alla scadenza, nel 2029, dei loro contratti. Ilaria Salis: "Una vicenda surreale" Ilaria Salis si dice "fiduciosa" che la sentenza di appello possa accertare la verità, ovvero che sulla cessazione del rapporto di lavoro con i due collaboratori al centro di una causa del lavoro "non è stata arbitraria nè priva di motivazioni". In un lungo post sui social, l'europarlamentare spiega che "nel marzo 2026 il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza di primo grado relativa al recesso dal rapporto di collaborazione con due assistenti (un http://co.co.co e una partita IVA), ritenendo insussistente la giusta causa. Si tratta di una decisione che contesto integralmente e che ho già impugnato". "Il procedimento è attualmente pendente in appello e sono pertanto fiduciosa che il successivo grado di giudizio consentirà di accertare correttamente i fatti. La decisione di interrompere la collaborazione con i due assistenti non è stata arbitraria, improvvisa né priva di motivazioni. Era diventata", prosegue Salis, "al contrario, necessaria per tutelare il corretto esercizio del mio mandato parlamentare, le risorse pubbliche affidate alla mia responsabilità e, in ultima analisi, le persone che rappresento". Vi è, inoltre, un profilo particolarmente grave, ai limiti del surreale. Non ho infatti avuto la possibilità di difendermi nel giudizio di primo grado (svoltosi in mia assenza e a mia insaputa) perché, pur essendo perfettamente note le modalità con cui notificarmi gli atti – sarebbe stato sufficiente inviare una comunicazione alla mia casella di posta elettronica o alla mia PEC –, la notifica non mi è mai pervenuta. Data la mia incolpevole assenza, il Tribunale ha pronunciato la propria decisione esclusivamente sulla base degli elementi acquisiti dai ricorrenti. Confido che il giudizio di appello possa fare piena chiarezza sulla vicenda". Gasparri: "Predicano bene ma razzolano male" "Predicano bene, ma razzolano male. Anzi, razzolano malissimo. Ilaria Salis gia' ha avuto un rapporto problematico con le case. Ne auspicava l'occupazione poi pare che lei stessa abbia avuto qualche problema economico per pagamenti mancati. Ora si rivela anche una discutibile datrice di lavoro. Infatti, un giudice del tribunale di Milano l'ha condannata a pagare 300mila euro perche' avrebbe licenziato due suoi collaboratori senza giusta causa". Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Le motivazioni addotte per interrompere i due contratti, che sarebbero scaduti alla fine del suo mandato parlamentare, nel luglio del 2029, non sono state considerate adeguate da parte del magistrato a cui i licenziati hanno fatto ricorso. Insomma, quelli che danno lezioni in materia di socialità lo fanno puntando alle case degli altri e maltrattando i propri collaboratori a cui hanno negato un sereno rapporto di lavoro. La teoria e' una cosa, la pratica e' un'altra. Quindi la Salis, come Soumahoro e come altri 'campioni' della sinistra, si conferma un autentico bluff. Con tanti complimenti a chi ha creduto a persone di questo tipo", conclude.
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