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Iran: richieste delle parti inaccettabili, la tregua si allontana
Oggi 29-03-26, 20:22
AGI - Nuovi bombardamenti in Iran. Una serie di esplosioni sono state udite nella zona nord di Teheran e del fumo si è levato dalle aree colpite intorno alle 7:20 del mattino mentre erano in funzione i sistemi di difesa aerea, anche se non è chiaro quale fosse l'obiettivo. La zona ospita molte strutture militari. Ma, secondo le prime testimonianze, sono stati colpiti anche obiettivi civili. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen, all'indomani dell'entrata in guerra dei ribelli Houthi sostenuti dall'Iran. L'esercito israeliano "ha individuato il lancio di un missile dallo Yemen verso il territorio israeliano; i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare la minaccia", si legge in un comunicato. "Si invita la popolazione a seguire le linee guida difensive del Comando del Fronte Interno". Wsj: richieste delle parti inaccettabili, la tregua si allontana Iran e Stati Uniti hanno richieste reciprocamente inaccettabili, pertanto le possibilità di un cessate il fuoco sono scarse. Lo rivela il Wall Street Journal, che cita i mediatori nei negoziati. Oggi a Islamabad si sono tenuti i colloqui mediati dal Pakistan, con il ministro degli Esteri Ishaq Dar che ha avuto i primi confronti con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Faisal bin Farhan; Egitto, Badr Abdelatty, e Turchia, Hakan Fidan. All'incontro quadrilaterale, che proseguirà domani, sono state discusse in particolare le proposte presentate all'Iran per porre fine al blocco dello Stretto di Hormuz. Da questo primo confronto, sarebbe quindi emerso che le possibilità di raggiungere un cessate il fuoco con l'Iran rimangono basse, poiché sia Washington che Teheran avanzano richieste inaccettabili per l'altra parte. Islamabad, "colloqui Usa-Iran nei prossimi giorni in Pakistan" Colloqui tra Iran e Stati Uniti si terranno in Pakistan nei "prossimi giorni". Lo dice il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar senza specificare se i colloqui saranno diretti o indiretti. Al momento Teheran e Washington non hanno confermato la notizia. Dar ha detto che il Pakistan è "molto lieto che sia l'Iran che gli Stati Uniti abbiano espresso la loro fiducia nel ruolo di facilitatore del Pakistan" per i colloqui. Le dichiarazioni di Dar giungono dopo che il Pakistan ha ospitato i colloqui con Turchia, Egitto e Arabia Saudita nell'ambito degli sforzi per mediare la fine della guerra con l'Iran. Piani del Pentagono per operazioni di terra in Iran Intanto, secondo il Washington Post il Pentagono sta preparando piani per operazioni di terra in Iran della durata di diverse settimane. I piani potrebbero includere incursioni sull'isola di Kharg e in siti costieri vicino allo Stretto di Hormuz, sebbene il presidente Donald Trump non abbia ancora approvato alcun dispiegamento. Secondo il quotidiano, qualsiasi operazione di terra non arriverebbe a costituire un'invasione su vasta scala, ma comporterebbe invece incursioni da parte delle forze speciali e delle truppe di fanteria convenzionali, ha affermato il Post, citando funzionari anonimi. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha insistito venerdì sul fatto che gli Stati Uniti "possono raggiungere tutti i nostri obiettivi senza truppe di terra", ma il Post ha affermato che la pianificazione è in fase avanzata, con un funzionario che ha dichiarato: "Non si tratta di una pianificazione dell'ultimo minuto". Iran: se gli Usa ci invadono saranno umiliati Gli Stati Uniti saranno "umiliati" se invaderanno l'Iran. Ad assicurarlo è stato il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. "Il nemico dichiara pubblicamente di voler negoziare, mentre pianifica segretamente un'invasione via terra", ha dichiarato in un messaggio per i 30 giorni dall'inizio della guerra diffuso dai media iraniani, "le nostre forze sono pronte ad affrontare eventuali truppe di terra statunitensi e la nostra risposta è chiara: non accetteremo mai l'umiliazione". Ora, ha proseguito, "siamo in una grande guerra totale e dobbiamo prepararci al percorso tortuoso e arduo che ci attende fino a raggiungere la vetta, ma con il sostegno e l'appoggio di tutti voi, sotto la guida del nostro leader Supremo, siamo certi di poter punire l'America e indurla al pentimento, affinché non osi più attaccare l'Iran, e di far valere con autorita' le nostre legittime rivendicazioni". Dunque "usciremo da questa guerra solo vittoriosi, poiché i segni di questo trionfo stanno già diventando evidenti", ha assicurato, "non permetteremo al nemico di lasciare il campo di battaglia finché l'autorità dell'Iran non sarà saldamente stabilita. Per grazia di Dio Onnipotente, trasformeremo questa guerra in una grande lezione per ogni aggressore". Pasdaran: Trump getta i soldati in pasto agli squali I Pasdaran sono tornati a minacciare gravi conseguenze in caso di invasione americana dell'Iran. "Trump, il bugiardo, getterà il personale militare statunitense in pasto agli squali del Golfo Persico", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta l'agenzia Tasnim. "Il presidente degli Stati Uniti è un individuo squilibrato e mendace che ha inflitto danni immensi ai popoli d'America, d'Europa e di paesi di tutto il mondo, in particolare a quelli della regione mediorientale", ha aggiunto. LA GUERRA IN DIRETTA Ore 20.13 il capo del Comando Centrale Usa incontra l'Idf Il capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper, ha incontrato in Israele il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Eyal Zamir, e altri alti generali israeliani. Lo riferiscono alla Cnn fonti della sicurezza. Secondo le fonti, l'incontro si è concentrato sulla guerra contro l'Iran e sugli sforzi per fermare la produzione di armi iraniana. L'incontro si è svolto il giorno dopo che il portavoce delle IDF, Effie Defrin, aveva affermato che Israele era a "pochi giorni" dal concludere un'operazione mirata a colpire tutte le infrastrutture "critiche" dell'industria bellica iraniana. Ore 20.03 Serie di esplosioni nel nord di Teheran Una serie di esplosioni, tra cui una molto potente, sono state udite domenica nel nord della capitale iraniana, Teheran, secondo un giornalista dell'AFP. Dalla zona colpita si è levato del fumo, rendendo impossibile determinare immediatamente il bersaglio. Ore 18.57 Idf "oltre 140 attacchi in 24 ore, colpiti siti di difesa " Nelle ultime 24 ore, l'aeronautica israeliana ha condotto oltre 140 attacchi contro infrastrutture della Repubblica islamica nell'Iran centrale e occidentale. Secondo un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), sono stati colpiti siti di lancio e stoccaggio di missili balistici e infrastrutture di difesa aerea a Teheran e in altre zone del paese. Ore 18.36 Libano, oltre 1.200 morti dall'inizio della guerra I raid israeliani sul Libano hanno causato la morte di 1.238 persone dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, tra cui 124 bambini. Lo rende noto il ministero della Salute libanese. Solo tra sabato e domenica, secondo il ministero, sono morte 49 persone. Tra queste, dieci soccorritori e tre giornalisti. Oltre un milione di persone sono state sfollate a causa dei bombardamenti e degli ordini di espulsione emessi dall'esercito israeliano. Ore 17.59 Qatar, intercettati tutti i droni in arrivo Il Qatar è riuscito a intercettare tutti i droni lanciati dall'Iran nelle ultime ore. Il ministero della Difesa ha riferito che il Qatar è stato preso di mira da un attacco che ha coinvolto diversi droni provenienti da Teheran. Le forze armate "hanno intercettato e neutralizzato con successo tutti i droni in arrivo", ha affermato la stessa fonte in un comunicato. Ore 17.55 L'università di Isfahan denuncia ul secondo attacco Usa-Israele L'Università di Tecnologia di Isfahan ha denunciato di essere stata colpita da un attacco aereo Usa-Israele, per la seconda volta dall'inizio della guerra. "Secondo le prime informazioni, l'attacco a uno degli istituti di ricerca dell'università ha danneggiato anche diversi altri edifici e ha causato lievi ferite a quattro membri del personale universitario", ha precisato la stessa fonte. Secondo Hossein Sadeghi, responsabile del Centro per l'Informazione e le relazioni pubbliche del ministero dell'Istruzione iraniano, almeno 250 studenti e insegnanti sono stati uccisi e 600 strutture scolastiche sono state prese di mira dall'inizio dell'attacco contro il Paese. Sadeghi ha riferito all'agenzia di stampa Irna che 184 studenti e insegnanti sono rimasti feriti negli attacchi. A Teheran, ha aggiunto, 16 studenti e 5 insegnanti sono stati uccisi, mentre 8 studenti e 5 insegnanti sono rimasti feriti. Ore 17.43 - In Kuwait 10 soldati feriti in un attacco a un accampamento Dieci soldati kuwaitiani sono rimasti feriti in un attacco a un sito appartenente alle forze armate della piccola monarchia del Golfo. Lo ha dichiarato l'esercito kuwaitiano in un comunicato. "Nelle ultime 24 ore, le forze armate hanno rilevato 14 missili balistici e 12 droni ostili nello spazio aereo kuwaitiano", ha affermato l'esercito. Uno di questi attacchi ha preso di mira un accampamento delle forze armate, "ferendo 10 membri delle forze armate che stanno ricevendo le cure mediche necessarie e causando danni materiali al sito", secondo la stessa fonte. Ore 17.27 - Incendio in un impianto chimico israeliano, allarme nel sud Un impianto chimico è stato colpito da un missile e da detriti di un missile iraniano nel sud di Israele, provocando un vasto incendio e facendo scattare l'allarme per la salute dei residenti nelle vicinanze. Il timore, riferiscono i media israeliani, è quello di una perdita di materiale pericoloso dall'impianto Adama, parte del gruppo cinese Syngenta, situato nella zona industriale di Neot Hovav, a 9 km a sud della città di Beersheba. Nell'impianto, dove vengono prodotti principi attivi e prodotti fitosanitari, stanno intervenendo 34 squadre di vigili del fuoco per spegnere l'incendio. "L'intero incidente è circoscritto ai confini della zona industriale e non si è esteso oltre. Oltre gli 800 metri dalla zona industriale, non sussiste alcun pericolo per la popolazione residente nelle comunità circostanti", assicurano i vigili del fuoco. Un'importante autostrada che collega il centro di Israele con la zona di Beersheba è stata chiusa perché gli sforzi sono ora concentrati sul contenimento di un'eventuale contaminazione, sul raffreddamento dell'area per evitare ulteriori perdite di sostanze chimiche e sullo spegnimento dell'incendio. Questa zona industriale ospita circa 19 stabilimenti, tra cui una fabbrica di bromuro e alcune aziende farmaceutiche, ma è anche sede dei principali siti di smaltimento di rifiuti pericolosi in Israele. Ore 15:37 - Idf, detriti di missili nella zona industriale a sud di Israele L'esercito israeliano ha dichiarato che una zona industriale nel sud di Israele è stata probabilmente colpita da detriti missilistici. "A quanto ci risulta, c'è stato un impatto da detriti missilistici", ha affermato l'Idf in un comunicato, poco dopo aver segnalato il lancio di un missile iraniano verso il territorio israeliano. Prima della conferma ufficiale dell'Idf, diverse emittenti televisive israeliane hanno trasmesso immagini che mostravano una densa colonna di fumo nero sull'area colpita, la zona industriale di Ramat Hovav, a nord di Beersheba, la principale città del sud di Israele, nel deserto del Negev. Ore 14:23 - La Francia condanna l'attacco Houthi a Israele. "Irresponsabile" La Francia ha condannato gli attacchi degli Houthi contro Israele, denunciando un "atto irresponsabile" che "aumenta le tensioni nella regione". "Gli Houthi devono astenersi da qualsiasi attacco", ha sottolineato Pascal Confavreux, portavoce del ministero degli Esteri francese, esortando a fare tutto il possibile "per evitare un'ulteriore escalation del conflitto". Gli Houthi yemeniti hanno rivendicato la responsabilità di due attacchi contro Israele avvenuti a poche ore di distanza l'uno dall'altro, segnando l'ingresso di questi ribelli alleati di Teheran nel conflitto mediorientale. In un momento in cui il traffico marittimo globale è gravemente compromesso dal blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, l'intervento degli Houthi nel conflitto potrebbe ulteriormente aggravare la situazione. Il gruppo ha infatti condotto numerosi attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso tra il 2023 e il 2025, durante la guerra tra Israele e Hamas a Gaza. Potrebbe inoltre avere ripercussioni per gli Stati membri dell'Unione Europea, che dal 2024 hanno una missione di sicurezza marittima nel Mar Rosso, l'Operazione Aspides. Per giunta, la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab e' "tra le opzioni" delle azioni che gli Houthi intendono attuare a sostegno dell'Iran. A lanciare l'avvertimento ieri e' stato Mohammed Mansour, un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi. Ore 14.19 - Tv qatariota al Araby condanna l'attacco alla sede, 10 feriti Il canale televisivo qatariota al Araby ha condannato l'attacco che ha colpito oggi "un edificio commerciale e civile" che ospita la sua redazione di Teheran, dopo aver precedentemente riferito che l'attacco aveva danneggiato l'edificio e interrotto le trasmissioni in diretta. In una dichiarazione, l'emittente ha aggiunto che "mettere in pericolo i giornalisti o prenderli di mira è contrario al diritto internazionale e alle Convenzioni di Ginevra". "La Mezzaluna Rossa iraniana ha riferito di 10 feriti nell'attacco", si legge nella dichiarazione, che specifica che l'attacco è stato "effettuato con un missile lanciato da un drone". Ore 13.45 - Marina dell'Iran: "Se si avvicina troppo, colpiremo la Lincoln" In un clima di ulteriore escalation militare per il rischio di una operazione di terra Usa, il comandante della Marina della Repubblica Islamica dell'Iran, Shahram Irani, ha minacciato di" prendere di mira la portaerei USS Abraham Lincoln se si troverà a tiro". Lo riferiscono i media iraniani che riportano le dichiarazioni di Irani. "Non appena il gruppo navale della portaerei Abraham Lincoln si troverà nel nostro raggio d'azione, vendicheremo il sangue dei martiri di Dena lanciando ogni tipo di missile dalla costa al mare", ha tuonato il capo della Marina iraniana. Dall'inizio della guerra in corso dal 28 febbraio, la Repubblica Islamica ha ripetutamente affermato di aver preso di mira navi statunitensi. Ore 11:43 - Idf: quasi distrutta capacità di Teheran di produrre armi Le forze armate israeliane affermano di essere a "pochi giorni" dal completamento dei loro obiettivi nella distruzione delle capacità produttive di armi dell'Iran, pur ribadendo che rimangono obiettivi in altre aree della loro offensiva contro la Repubblica Islamica. "Tra pochi giorni saremo in grado di completare il lavoro per quanto riguarda gli obiettivi prioritari", ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano Nadav Shoshani durante un briefing sottolineando che ciò non significa che Israele stia concludendo la sua missione in Iran, dato che esistono ancora altri gruppi di obiettivi (come le capacita' nucleari iraniane, il suo arsenale di missili balistici e i suoi centri di comando). Per quanto riguarda il Libano, l'ufficiale ha affermato che le truppe israeliane rimangono dispiegate principalmente lungo il confine, mentre porta avanti incursioni e operazioni "mirate". Ore 10:02 - Cremlino: conseguenze guerra disastrose per economia La guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha ripercussioni disastrose sull'economia globale e per la regione, che dureranno a lungo. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista alla Tass. "Stiamo assistendo ora alle conseguenze estremamente devastanti di questa guerra all'economia mondiale, per la geopolitica regionale. Queste conseguenze, probabilmente, non finiranno a breve, ma saranno a lungo termine", ha detto il rappresentante del Cremlino. "Ora dobbiamo solo essere pazienti e continuare a guardare quali saranno gli effetti", ha aggiunto. Ore 9:53 - Tv qatariota al Araby, colpiti nostri uffici a Teheran Gli uffici dell'emittente televisiva qatariota Al Araby a Teheran sono stati colpiti da un missile che secondo la tv è stato sparato dagli israeliani. "Un missile israeliano ha preso di mira l'edificio dell'emittente televisiva Al Araby nella capitale, Teheran, danni ingenti e sospensione delle trasmissioni in diretta", ha dichiarato l'emittente in un post su X. Le immagini riprese all'interno dell'edificio mostrano finestre rotte e macerie. All'esterno, le immagini mostravano le strade coperte di detriti e danni agli edifici circostanti. Ore 09:11 - Libano: media, 19 morti in nuova ondata di raid israeliani L'agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che 19 persone sono state uccise e molte altre ferite in raid israeliani nelle citta' di Al-Haniyah, Jouya e Maarka nel distretto di Tiro, Deir al-Zahrani nel distretto di Nabatieh e Al-Aishiyah nel distretto di Jezzine. Ore 8:45 - Sui media le foto dell'aereo Usa distrutto, perso 1 miliardo Le foto dell'aereo sentinella americano distrutto ieri nella base Prince Sultan in Arabia Saudita campeggiano oggi su tutti i media iraniani. Televisione, giornali e agenzie di stampa danno grande risalto a quello che e' considerato uno dei maggiori successi militari di Teheran dall'inizio della guerra, il 28 febbraio. L'Awacs Sentry E-3 colpito nell'attacco costa quasi 1 miliardo di dollari, sottolineano i media. Ore 08:25 Colpito porto Bandar Khamir su Stretto di Hormuz Un porto iraniano vicino allo Stretto di Hormuz è stato preso di mira da raid aerei statunitensi e israeliani. Lo riferisce dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, seconod cui gli attacchi sono costati la vita a cinque persone. "Il nemico americano-sionista ha compiuto un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone quattro", si legge sull'Irna. Ore 8:18 Pasdaran, scuse Usa o colpiamo loro università regione 'Iran ha chiesto scuse ufficiali degli Stati Uniti per gli attacchi recenti alle sue università, pena una rappresaglia sugli atenei americani e israeliani nella regione. "Gli Stati Uniti hanno tempo fino alle 12 di lunedi' 30 marzo, ora di Teheran, per condannare il bombardamento delle università iraniane", si legge in un comunicato del comando centrale unificato riportato dalla tv di Stato. "Altrimenti, le università israeliane e americane in Medio Oriente saranno prese di mira", si avverte. Ore 08:07 - Londra pronta a inviare dragamine a Hormuz La Marina britannica si appresa a inviare nello stretto di Hormuz una nave dragamine. Lo rivela il Times di Londra. Secondo il quotidiano, la nave da sbarco anfibia Lyme Bay sarà equipaggiata con droni che possano setacciare e mettere in sicurezza le acque del braccio di mare che l'Iran controlla e dove avrebbe piazzato mine.
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