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Israele espande l'offensiva a Gaza: “Vogliamo conquistare vaste aree”
Ieri 02-04-25, 08:38
AGI - Il conflitto tra Israele e Hamas si intensifica nuovamente. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'espansione dell'offensiva militare nella Striscia di Gaza, con l'obiettivo dichiarato di "costringere Hamas a fare marcia indietro" e conquistare "vaste aree" del territorio. “L'operazione ‘Potenza e Spada' si sta ampliando per distruggere e bonificare l'area dai terroristi e dalle infrastrutture terroristiche”, ha dichiarato Katz, precisando che le zone conquistate saranno incorporate in quelle considerate aree di sicurezza israeliane. L'esercito israeliano, dopo una breve fase di stallo, ha ripreso l'iniziativa militare il mese scorso, e ora punta ad avanzare in profondità soprattutto nel sud della Striscia, colpendo le città di Khan Yunis e Rafah, diventate nuovamente epicentro di violenti bombardamenti. Secondo fonti palestinesi, almeno 15 persone sono state uccise in due raid aerei compiuti nelle ultime ore. La rabbia delle famiglie degli ostaggi Mentre le operazioni militari si estendono, monta la frustrazione e la rabbia delle famiglie degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas. Il Forum degli ostaggi e dei dispersi ha rilasciato una dura dichiarazione contro il governo Netanyahu, accusandolo di aver "deciso di sacrificare gli ostaggi per ottenere guadagni territoriali". “Invece di garantire il rilascio dei nostri cari attraverso un accordo e porre fine alla guerra il governo sta inviando altri soldati nelle stesse aree già devastate dalle precedenti battaglie” Le famiglie degli ostaggi si sono dette "inorridite" dalla prospettiva di un'ulteriore escalation e sostengono che la questione dei 59 ostaggi ancora detenuti da Hamas sia stata relegata a un ruolo secondario. “La responsabilità per il loro rilascio è del governo israeliano. Temiamo che questa missione non sia più una priorità e venga invece considerata un obiettivo collaterale”, affermano.
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