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La strategia di Bill Clinton su Epstein: "Sono passati 24 anni"
Oggi 27-02-26, 20:56
AGI - È arrivato il giorno di Bill Clinton per la deposizione davanti alla commissione di Vigilanza della Camera, a cui dovrà spiegare il rapporto avuto con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. L'ex presidente degli Stati Uniti è arrivato accompagnato dalla scorta davanti all'edificio del Performing Arts Center di Chappaqua, New York. I parlamentari hanno chiesto a Bill Clinton informazioni su foto e varie email presenti nei fascicoli del dipartimento di Giustizia riguardanti Jeffrey Epstein. "Ci sono molte foto che sono state rese pubbliche", ha detto Comer ai giornalisti prima dell'inizio della deposizione dell'ex presidente. "Speriamo di riuscire a fare come ieri, e continuare a far rispondere alcune delle persone più potenti del mondo. Ancora una volta, nessuno sta accusando nessuno di alcun illecito", ha aggiunto. Il repubblicano ha inoltre spiegato che la moglie dell'ex presidente, Hillary Clinton, durante la sua deposizione durata sei ore ha spesso rimandato molte delle domande della commissione al marito. "Ci sono stati almeno una dozzina di casi in cui ha detto: dovrete chiedere a mio marito, non posso rispondere". La difesa di Bill Clinton L'ex presidente Clinton ha dichiarato alla commissione di "non avere avuto idea dei crimini commessi da Epstein". "Io so cosa ho visto e, cosa ancora più importante, cosa non ho visto", ha aggiunto nella sua dichiarazione d'apertura. "Mi sentirete dire spesso che non ricordo. Questo potrebbe risultare insoddisfacente ma non dirò qualcosa di cui non sono sicuro", ha aggiunto nella dichiarazione che ha preparato. "Non faccio il detective dopo 24 anni" "Sono vincolato dal mio giuramento a non speculare né a fare supposizioni. Non è solo per mia convenienza, ma perché non vi sarebbe di alcun aiuto se mi mettessi a fare il detective ventiquattro anni dopo", ha dichiarato Clinton. Il riferimento ai "24 anni dopo" fa parte della strategia difensiva: circoscrivere il rapporto con Epstein all'inizio del Duemila, come l'ex presidente ha sempre sostenuto, almeno sei anni prima dell'arresto e condanna del finanziere per reati legati alla prostituzione minorile. Clinton ha sempre sostenuto di aver rotto ogni rapporto prima che emergesse il caso. La frase finale: "Spari pure" Al termine della deposizione, con una nota clintoniana, l'ex presidente ha detto: "Con questo, spari pure". Ossia il modo americano di dire "vada pure", "proceda", la sua dichiarazione. Il commento di Donald Trump A differenza della moglie Hillary, Bill Clinton non ha chiamato in causa Donald Trump né ha chiesto alla commissione di ascoltare lui (oltre a Elon Musk, il segretario di Stato Marco Rubio e la procuratrice generale Pam Bondi). E l'attuale inquilino della Casa Bianca ha commentato, parlando con i giornalisti di "non avere piacere nel vedere Bill Clinton interrogato" alla commissione speciale del Congresso sul caso Epstein.
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